EDILIZIA, PRESENTATO RAPPORTO FORMEDIL 2013

Filca nazionale 2 Ottobre 2013

Rapporto Formedil1Circa 44mila corsi, per un totale di ore di formazione superiore al milione e mezzo. Oltre 521mila allievi formati, pari al 30% delle unità di lavoro stimate dall’Istat. Presenza significativa delle donne (7.151 nel 2012, il 21% in più del 2009) e degli stranieri (oltre 25mila). Sono i dati relativi all’attività del Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia) nel periodo 2009/2012, contenuti nel Rapporto Formedil-Cresme 2013, presentato questa mattina a Roma.

Il Rapporto, come ha evidenziato il Presidente del Formedil, Massimo Calzoni, “ha registrato l’importanza della formazione come fattore di conservazione nel sistema legale dell’edilizia di un numero rilevante di lavoratori, grazie sia alla normativa esistente legata alla mobilità del lavoratori e alla sicurezza, sia all’attivazione dal 2009 dell’iniziativa MICS 16 Ore Prima” (la formazione obbligatoria prima dell’ingresso del lavoratore nel cantieri). Dal Rapporto si evince come il 2012 sia stato caratterizzato dall’elevato numero di corsi relativi alla formazione professionale occupati, corsi specialistici in grado di accompagnare l’offerta verso il processo di riconfigurazione del mercato. Il testo ha fornito ulteriori elementi sulla profonda crisi che stanno vivendo le costruzioni: tra il 2007 e il 2012 il mercato, al netto degli investimenti in fonti energetiche rinnovabili, ha perso 45 miliardi di euro. “Se il 2010 e il 2011 hanno rappresentato l’accettazione di un nuovo ordine di grandezza per il mercato delle costruzioni – si legge nel Rapporto – il 2012 e il 2013 sono gli anni di una nuova grave fase critica. Solo il recupero e i nuovi mercati dell’energy technology tengono in piedi le costruzioni”.

I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda sul tema “Investire in formazione per tornare a crescere: una priorità per il Paese”, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutti i soggetti protagonisti della bilateralità in edilizia, sindacati eRapporto Formedil2 parti datoriali. “Con la crisi è evidente come ci sia una diffusione del fenomeno del lavoro nero”, ha detto il segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti, intervenendo all’evento. “Quindi mai come ora è fondamentale il ruolo degli Enti bilaterali per la legalità e la regolarità del settore e per la selezione delle imprese, nell’interesse non solo dei lavoratori ma delle stesse imprese e del mercato. Non dobbiamo mai dimenticare – ha sottolineato Pesenti – che il lavoratore è centrale nella qualità delle costruzioni, e che quest’ultima è importante per la collettività, che ha interesse ad avere scuole, strade, ospedali costruiti in sicurezza”. Pesenti ha anche affrontato il tema della riorganizzazione degli Enti paritetici, uno dei nodi della trattativa per il rinnovo del contratto dell’edilizia, scaduto da nove mesi: “Un intervento è quanto mai necessario – ha detto – ma tutto deve essere fatto salvaguardando le specificità, senza rinunciare alla qualità e quantità dei servizi offerti”.

Ai lavori ha partecipato una folta delegazione di dirigenti della Filca giunta da tutta Italia. Presente anche Salvatore Scelfo, segretario nazionale con delega alla Formazione”.