EDILIZIA, PROCLAMATO LO STATO DI MOBILITAZIONE DEL SETTORE

Filca nazionale 1 Ottobre 2013
Turri

Franco Turri, segretario nazionale Filca-Cisl

Il settore edile è in stato di mobilitazione: a deciderlo, oggi a Roma, l’Assemblea nazionale dei lavoratori dell’edilizia, convocata dai sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil.

“Abbiamo preso questa decisione – dichiara Franco Turri, segretario nazionale della Filca – perché a nove mesi di distanza dalla scadenza del contratto nazionale edile le distanze con le controparti Ance e Coop sono ancora molto accentuate. Se anche l’incontro in programma mercoledì 23 non dovesse far registrare importanti passi in avanti nella trattativa per il rinnovo, non escludiamo di proclamare uno sciopero del settore. In particolare le distanze con le controparti sono accentuate sul piano salariale e sull’Ape, l’Anzianità Professionale Edile, che Ance e Coop vorrebbero cancellare. Per i sindacati, invece, si tratta di un diritto contrattuale che risponde adeguatamente alle caratteristiche di precarietà e mobilità dei lavoratori del settore edile, e che è anche l’unica prestazione nazionale che lega i lavoratori al settore, e costituisce un qualificante elemento di fidelizzazione. La mobilitazione sarà particolarmente massiccia soprattutto nei grandi cantieri e nei lavori per grandi infrastrutture, come la Tav, il Terzo valico o Expo 2015. La mobilitazione – spiega ancora Turri – sarà realizzata in tutti i territori a partire da una capillare campagna di Assemblee dei lavoratori, con manifestazioni e presidi anche a livello nazionale e informazioni alla pubblica opinione”.

L’Assemblea è stata l’occasione per fare il punto sulla crisi del comparto delle costruzioni: “Dal 2008 ad oggi – dichiara Domenico Pesenti, segretario generale della Filca – la recessione ha determinato la perdita di circa 700mila posti di lavoro. Vuol dire che ci sono altrettante famiglie in difficoltà, oltre 2 milioni di persone, come gli abitanti di Milano e Napoli insieme. Per rilanciare il settore – aggiunge – è stato chiesto nuovamente al governo ed alle istituzioni locali di intervenire con adeguate politiche di sviluppo e di investimento, per ammodernare il paese in termini infrastrutturali, per l’assetto idrogeologico, il rilancio delle città e del piano casa, per una economia compatibile e sostenibile”, conclude il segretario generale della Filca-Cisl.

Dall’Assemblea è arrivata forte la condanna del gravissimo atto intimidatorio e terroristico rivolto ai segretari generali di Feneal, Filca e Fillea del Piemonte, ai quali sono state spedite tre buste con proiettili per aver difeso le ragioni dei lavoratori impegnati nella costruzione della galleria in Val di Susa.