Previdenza e sanità

Tra gli obiettivi della Filca c’è la qualità della vita del lavoratore in pensione. Per questo ha costituito, insieme alle altre parti sociali, Fondi Pensioni negoziali per i lavoratori dei vari settori della categoria:

  • Arco (lavoratori dei settori legno, mobile/arredamento, laterizi e manufatti, lapidei),
  • Concreto (settori cemento, calce e gesso)
  • Prevedi (che si rivolge al variegato mondo dei lavoratori edili).

La Filca ha inoltre costituto un fondo per l’assistenza sanitaria e integrativa a favore dei propri soci, il Fondo Arcobaleno, con l’obiettivo di erogare prestazioni economiche a copertura di spese sanitarie integrative di quelle fornite dal sistema Sanitario Nazionale.
Tutti questi Fondi sono gestiti pariteticamente dalle organizzazioni sindacali e da quelle imprenditoriali. I soci iscritti hanno funzioni di controllo e una rappresentanza diretta esercitata attraverso l’Assemblea dei Fondi, i Consigli di Amministrazione ed i vari organi dei Fondi. La gestione finanziaria dei Fondi è affidata a gestori specializzati abilitati, scelti tramite gara. Questi ultimi, assieme ai titoli in portafoglio, sono controllati accuratamente dai Fondi che conducono ormai da tempo un’analisi attenta del rischio. Ciò ha permesso di contenere le perdite malgrado la crisi economica.

Per quanto riguarda il settore dell’edilizia e degli impianti fissi Filca/Cisl, Feneal/Uil, Fillea/Cgil e le Organizzazioni Datoriali di settore hanno costituito tre Fondi ad ambito definito:

Fondo ARCO Concreto Prevedi
Fondo ARCO.Per i lavoratori ai quali si applicano i CCNL:

  • Legno, sughero, mobile e arredamento, boschivi e forestali (Federlegno – Arredo, Unital e Confapi);
  • Laterizi e manufatti in cemento (Andil e Assobeton);
  • Lapidei e inerti imprese (Assomarmi);
  • Maniglie.
Concreto – Fondo Nazionale Pensione Complementare.Per i lavoratori ai quali si applicano i CCNL:

  • dell’industria del cemento, della calce, del gesso, delle malte e dei materiali di base per le costruzioni.
Fondo Prevedi.Per i lavoratori ai quali si applicano i CCNL:

  • dell’edilizia (industria e artigianato)

Vantaggi fiscali:

Per il lavoratore: deducibilità del contributo ai Fondi attraverso la riduzione dell’IRPEF. Il limite annuo di deducibilità è fino a 5.164 euro di contributi versati.
Per l’impresa: la contribuzione dell’1% (Concreto e Prevedi) e dell’1,1% (Arco) a suo carico è gravata del solo contributo di solidarietà del 10% ed è un costo fiscalmente detraibile.
TFR: non viene tassato per tutto il periodo di permanenza nel Fondo. Sulle prestazioni (capitale o rendita) le ritenute fiscali sono pari al 15% con una ulteriore diminuzione pari allo 0,30% annuo (dal 1° gennaio 2007) per ogni anno di permanenza nel Fondo, fino ad un limite minimo di tassazione del 9% (30 anni di permanenza nel Fondo)

Prestazioni:

Il lavoratore iscritto al Fondo, giunto al pensionamento, può: scegliere una PENSIONE (reversibile a richiesta) a valere sull’intero ammontare oppure usare la formula PENSIONE+CAPITALE (quest’ultimo non può superare il 50% del montante accumulato).

Qualora il 75% dell’importo del montante finale tramutato in rendita sia inferiore al 50% dell’assegno sociale, il lavoratore potrà ritirare l’intero montante sotto forma di capitale.

Altre prestazioni possibili:

Riscatto: In caso di morte spetta a: coniuge oppure figli oppure genitori a carico oppure beneficiario designato (in caso di designazione di un beneficiario il riscatto andrà interamente a lui).

Anticipazioni:

  • acquisto abitazioni (anche per figli)
  • spese mediche riconosciute
  • ristrutturazioni prima casa
  • anticipazione 30% (non legata ad alcun requisito)

In caso di cessazione del rapporto senza aver maturato il diritto alla pensione complementare è consentito:

  • Trasferimento di quanto maturato a:
    • un fondo di categoria
    • un fondo aperto
    • una forma individuale di previdenza
  • Riscatto di quanto maturato
  • Mantenimento di quanto maturato presso il fondo senza ulteriori versamenti.

A tutela degli iscritti è prevista una serie di controlli da parte di organismi sia interni che esterni:

  • Collegio dei revisori contabili
  • Banca depositaria
  • Commissione di vigilanza (Covip)
  • Consob
  • Isvap
  • Banca d’Italia.

In poche parole aderire ai Fondi conviene sia ai giovani sia a chi ha già molti anni di contributi perché:

  • si ottiene il contributo aziendale;
  • sicurezza economica per il futuro (con alcuni euro al mese si ottiene una pensione aggiuntiva o un capitale extra quando si giunge al pensionamento);
  • non si pagano le tasse sui contributi;
  • si ha un trattamento fiscale più favorevole anche sulle prestazioni;
  • si cumula risparmio per il futuro.
Fondo Altea Fondo arcobaleno
Il Fondo Nazionale Sanitario Unitario “Altea” si rivolge ai lavoratori del settore del legno e dei materiali da costruzione, ed ha lo scopo “ferma restando la centralità della fruizione delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario pubblico, di provvedere, nei limiti delle contribuzioni stabilite dalle fonti istitutive, al rimborso delle spese sanitarie e/o servizi connessi, a favore dei lavoratori aderenti e del loro nucleo familiare”. Organi del FNSU sono l’assemblea dei delegati, il consiglio di amministrazione, il presidente, il vicepresidente ed il collegio dei sindaci.

Rappresentanti Filca nazionale: Luciano Bettin (Presidente); Riccardo Gentile (Componente CdA).

ARCOBALENO è un Fondo per l’assistenza sanitaria integrativa promosso dalla Filca-Cisl nazionale, dalla Filca-Cisl regionale del Veneto e dalla Filca-Cisl provinciale di Treviso.
Il fondo è un’associazione, senza scopi di lucro, che ha come obiettivo l’erogazione di prestazioni economiche a favore dei propri soci, in modo diretto o tramite terzi, a copertura di spese integrative di quelle fornite dal sistema sanitario nazionale. Il fondo fornisce inoltre, anche tramite terzi, l’erogazione di prestazioni sanitarie (visite, analisi, ricoveri, interventi, ecc.).

Rappresentanti Filca nazionale: Salvatore Federico (Presidente); Franco Turri (Componente CdA).

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