Di seguito l’intervento del segretario generale della Filca-Cisl nazionale, Ottavio De Luca:
“Le tragedie di questi giorni, al Colosseo a Roma e in un cantiere edile a Padova, ci colpiscono profondamente e ci impongono ancora una volta una riflessione seria. Saranno gli organi competenti a ricostruire le dinamiche e ad accertare eventuali responsabilità. A noi, come sindacato delle costruzioni, spetta un altro compito: contribuire a costruire le condizioni perché tragedie come queste non accadano. Non servono demagogia, polemiche o la ricerca immediata di un colpevole politico. La sicurezza sul lavoro non è di destra o di sinistra e non può dipendere dal colore del Governo in carica. È una responsabilità collettiva e, soprattutto nell’edilizia, deve diventare un sistema. Il cantiere è uno dei luoghi di lavoro più complessi, ma abbiamo una forza che dobbiamo utilizzare ancora di più: la bilateralità. Casse Edili, Edilcasse, RLS e soprattutto RLST rappresentano una rete straordinaria costruita negli anni dalle parti sociali, che deve essere sempre più presente nei cantieri. La formazione deve essere continua, concreta e verificabile. Gli RLST devono essere messi nelle condizioni di svolgere pienamente la loro funzione di prevenzione e gli enti bilaterali devono diventare sempre più un presidio di qualità, regolarità e sicurezza. Allo stesso tempo dobbiamo premiare le imprese serie, quelle che investono nella formazione, nelle tecnologie, nell’organizzazione e nella sicurezza dei propri lavoratori. C’è poi una questione organizzativa sulla quale credo sia arrivato il momento di aprire una riflessione senza pregiudizi: la presenza effettiva nei cantieri delle figure chiamate a dirigere, coordinare e controllare. Possiamo pensare che una persona possa seguire contemporaneamente sette, otto o dieci cantieri e garantire ovunque la stessa presenza e attenzione? Abbiamo inoltre strumenti nuovi sui quali continuare a lavorare. La patente a crediti non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: va migliorata, perfezionata e resa sempre più capace di misurare la reale qualificazione delle imprese. Come Filca crediamo che questa sia la strada: bilateralità, formazione, qualificazione delle imprese, partecipazione dei lavoratori, RLS e RLST più forti, controlli efficaci e una migliore organizzazione del cantiere. E soprattutto dobbiamo lavorare sulla prevenzione e sulla percezione del rischio. La sicurezza non si costruisce il giorno dopo una tragedia: si costruisce ogni mattina, prima che il lavoratore entri in cantiere. È lì che dobbiamo essere presenti come sindacato, insieme alle imprese e alle istituzioni. Senza bandiere e senza contrapposizioni. Perché sulla vita delle persone dobbiamo essere capaci di andare tutti nella stessa direzione”.