Sicurezza in edilizia, la Filca investe sugli enti bilaterali

Ufficio stampa Filca nazionale 4 Giugno 2003

“A DISPETTO di un andamento nazionale in miglioramento, Taranto presenta dati infortunistici nel settore delle costruzioni piuttosto preoccupanti, prima in Puglia per frequenza di infortuni in relazione agli addetti, con valori di circa un quarto più alti della media nazionale”. È quanto afferma il direttore regionale della Contarp (Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione) dell’ Inail , Rinaldo Rinaldi, in un convegno organizzato dal Comitato paritetico territoriale per la prevenzione degli infortuni. Nel 2002 nella provincia di Taranto due persone sono morte in cantieri edili e numerose sono rimaste ferite. E proprio sul fronte della prevenzione, il segretario generale aggiunto della Filca , Giuseppe Virgilio , sottolinea che “in Italia la frequenza degli infortuni sta calando e questo grazie soprattutto al recepimento delle direttive europee che, tuttavia, ci indicano due cose da non fare. La prima – precisa Virgilio – consiste nel non relegare la questione della lotta agli infortuni soltanto agli strumenti delle ispezioni e dei controlli. C’è, infatti, tutto il panorama della prevenzione che si può realizzare attraverso l’azione degli Enti Bilaterali sulla sicurezza, gestiti da imprese e sindacati, che può fare sicuramente la differenza. Su questo fronte bisognerebbe ripensare in Italia ad una normativa premiale per tutte quelle imprese che già oggi sopportano i costi della sicurezza e che andrebbero pertanto premiate sul versante contributivo. Per la Filca – aggiunge il segretario generale aggiunto degli edili Cisl -, quindi, è negativo che la recente campagna sulla sicurezza nelle costruzioni della Commissione Europea si concentri soltanto sui fronti dell’informazione e dei maggiori controlli, trascurando, invece, il canale della prevenzione da attivare attraverso gli enti bilaterali sulla sicurezza”. La seconda cosa da non fare, secondo Virgilio, si ricollega alla decisione del Consiglio dei ministri, che in questi giorni ha dato il via libera al regolamento previsto dall’articolo 31 della legge 109/94, riguardante la sicurezza nei cantieri degli appalti pubblici: “Bisogna stare attenti, quindi – avverte il sindacalista della Filca Cisl – a non raccogliere proprio adesso le indicazioni che provengono da alcune organizzazioni datoriali, soprattutto artigiane, favorevoli ad una deregulation delle normative europee in materia di sicurezza sul lavoro”.

Francesco Tobia