SARDEGNA, INCONTRO TRA I SINDACATI E LA DIREZIONE ANAS

Ufficio stampa Filca nazionale 26 luglio 2018

Dichiarazione di Giovanni Matta, segretario generale Filca-Cisl Sardegna

Il bicchiere è mezzo pieno. E’ questa la prima impressione dopo l’incontro di oggi, 26 Luglio, tra le Segreterie Regionali dei lavoratori delle Costruzioni, Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil unitamente ai responsabili nazionali delle tre Federazioni che si occupano di infrastrutture, e, la Direzione Nazionale dell’Anas.

All’appuntamento il sindacato ha portato le preoccupazioni del mondo del lavoro edile isolano sopratutto in seguito alla sospensione di alcuni cantieri: quelli sulla S.S.195 Sulcitana; quelli sulla S.S.125; quelli sulla Sassari/Olbia; quelli sulla 131 variante di Villagreca. Circa 500 lavoratori che si son visti recapitare la lettera di licenziamento e che attendevano una risposta.

Per bocca del Direttore Generale, Ing. Liani, si è appreso che, salvo sorprese riguardanti le imprese, sulle quali sono in corso verifiche, i lavori sospesi potranno riprendere entro l’autunno prossimo.

L’Anas Nazionale ha poi confermato che entro il 2019 saranno avviati lavori sulla S.S.125 lotto Tertenia/San Priamo, sulla Giba/San Giovanni Suergiu, sulla S.S. 554. Sempre entro il 2019 potrebbero partire i tre importanti interventi sulla tratta nord Oristano e sino a Sassari della S.S.131 Carlo Felice.

L’intero pacchetto vale oltre un miliardo di euro e sarebbe un ottimo toccasana per ridare un po’ di vigore al mondo del lavoro edile.
La Filca Regionale giudica positivamente il risultato dell’incontro e con fare positivo attende l’attuazione degli impegni assunti.

Certamente l’Anas ha una sua responsabilità precipua nella gestione degli interventi ma non sono scevri da responsabilità, le Istituzioni Regionali unitamente ai Ministeri Competenti, quello dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, che, viste le particolari condizioni del Mondo del lavoro isolano, sono chiamati a dare risposte decise ed immediate.
Già da Settembre avremmo modo di verificare la conferma degli impegni ed assumere poi le azioni conseguenti.

Il lavoro per la Sardegna, specie quello che manca, costituisce la prima emergenza. Ogni ritardo nell’avvio dei cantieri costituisce una ulteriore ferita in un sistema già troppo martoriato.