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Reggio Calabria, soddisfazione della Filca per il rinnovo del contratto provinciale dell’edilizia

Reggio Calabria, soddisfazione della Filca per il rinnovo del contratto provinciale dell’edilizia

Nuovo contratto per gli oltre 4.700 edili che lavorano in 1.149 imprese della provincia di Reggio Calabria. Dopo quasi due anni di trattativa, infatti, l’Ance territoriale e i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno sottoscritto il nuovo Contratto integrativo provinciale dell’edilizia, che resterà in vigore fino al luglio 2026.

Tra i principali contenuti dell’accordo ci sono la riduzione del cuneo contributivo, grazie alla diminuzione delle aliquote contributive territoriali complessive a carico dell’impresa; la rideterminazione degli indicatori dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) e la sua determinazione straordinaria per l’anno 2023; il rafforzamento della figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST); maggiore impegno per la sicurezza sul lavoro, con il rilancio delle prestazioni del sistema bilaterale; la nuova disciplina della premialità per le imprese virtuose in materia di gestione della forza lavoro; l’approvazione del nuovo regolamento Prestazioni e Assistenze; il rafforzamento della borsa lavoro Blen.it; l’istituzione dell’indennità suppletiva di trasferta; la nuova disciplina sugli ambienti di lavoro e sull’impiego della manodopera negli appalti e subappalti; l’aumento dell’indennità di mensa; un incentivo per le imprese virtuose; il rafforzamento degli enti paritetici.

Gli aumenti retributivi, ovviamente, si sommano a quelli già previsti dal contratto nazionale. “Il rinnovo del contratto integrativo – hanno dichiarato Antonino Pannuti, della Filca Calabria, e Christian Demasi, responsabile territoriale della Filca di Reggio Calabria – è indubbiamente un fatto positivo, anche perché ci consente di affrontare le peculiarità e le specificità del settore in questo particolare momento storico. Ora bisogna concentrarsi sulle opportunità offerte per potenziare la rete infrastrutturale del territorio, sfruttando al meglio le risorse del Pnrr ma senza perdere di vista l’obiettivo, che è quello di un lavoro di qualità nei cantieri. Molto positivo, infine, il potenziamento del sistema bilaterale, che resta uno strumento di fondamentale importanza per la regolarità e legalità del settore e per la tutela e la sicurezza dei lavoratori”, hanno concluso Pannuti e Demasi.

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