Filca: nei cantieri del Piemonte ancora troppo lavoro nero

Ufficio stampa Filca nazionale 24 Settembre 2003

DALL’Assemblea organizzativa della Filca Cisl Piemonte arriva un’analisi preoccupata della situazione della sicurezza nei cantieri e soprattutto della quantità ancora elevata di lavoro nero. Il settore, pur vivendo una fase di grande sviluppo (realizzazione di infrastrutture ed opere pubbliche per 15 milioni di euro), presenta infatti molte ombre. Tra queste, il numero effettivo dei lavoratori nei cantieri edili della Regione. E qui inizia un balletto di cifre con risvolti giallo-noir. Secondo l’Istat gli edili in Piemonte sarebbero circa 115 mila, per la Camera di Commercio 103 mila, mentre il numero censito da Inps e Inail è di circa 68 mila. Cifra che scende a 41 mila per le Casse Edili. Inoltre, nel corso di una tavola rotonda, sono emersi altri dati. Dal 1980 sono morti nei cantieri piemontesi 650 lavoratori, 9.500 quelli che hanno riportato gravi conseguenze sul piano fisico, con invalidità permanenti. Solo l’anno scorso si sono verificati una quarantina di infortuni, in alcuni casi mortali. “In Regione – ha spiegato il segretario degli edili piemontesi, Ferdinando Speranza – ci sono almeno 18 mila lavoratori non completamente regolari che, ad esempio non sono iscritti alla Cassa Edile, mentre il numero di quelli in nero è stimato intorno alle 12 mila unità”. La Filca confida nell’approvazione da parte della Regione di un legge che istituisca il Durc (Documento di regolarità contributiva), strumento fondamentale per battere l’evasione. “Dove è stato adottato, ad esempio in Umbria, – ha aggiunto Speranza – ha quadruplicato gli iscritti alla Cassa Edile e ha contribuito a ridurre drasticamente il numero degli infortuni”. Dalla tavola rotonda è anche emerso il rapporto stretto tra lavoro nero e violazioni delle leggi sugli appalti. Con il Durc le aziende sono costrette a dimostrare di essere invece in regola con le leggi. “Il Durc – ha concluso il segretario generale nazionale degli edili, Domenico Pesenti – serve a dare un’immagine di serietà alle imprese e l’esperienza ci porta a creder che possa dare i suoi frutti. E serve anche a tutelare tutte quelle aziende che applicano le leggi e dimostrano di essere corrette”. La Filca Cisl Piemonte conta attualmente più di 13 mila associati. Negli ultimi cinque anni ha avuto un incremento degli iscritti pari al 22%.

Rocco Zagaria