BORGIA (CATANZARO), COMUNICATO DELLA FILCA DOPO INCIDENTE MORTALE IN UN CANTIERE

Ufficio stampa Filca nazionale 28 luglio 2018

Ennesimo incidente sul lavoro nei giorni scorsi a Borgia, centro in provincia di Catanzaro.
Orlando Danieli, operaio di 50 anni, ha perso la vita in un cantiere edile dove, insieme ad altri
colleghi, stava effettuando alcuni lavori ad un muro di recinzione. Il cedimento del muro avrebbe spezzato la vita del giovane operaio che sarebbe rimasto anche trafitto da un pezzo di ferro da carpenteria. All’interno di una crisi aziendale che da anni perdura, non solo gli aspetti economici ma anche gli interventi necessari a garantire la sicurezza sul lavoro vengono sacrificati”, afferma Ernesto
Lombardo, segretario generale della Filca-Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. 
“Da anni ormai ed in diverse circostanze sono state segnalate le carenze relative il tema della
sicurezza nei luoghi di lavoro e le maestranze hanno sopperito a queste gravi mancanze, mettendo al
centro del loro operato la garanzia del servizio ai cittadini. Non è più tollerabile tutto ciò e
chiamiamo in campo tutti gli attori coinvolti nella gestione del servizio, parte pubblica ed azienda,
ad assumersi le proprie responsabilità affinché tali tragedie non si ripetano. Proprio in questi giorni l’analisi territoriale dell’INAIL ha evidenziato in Calabria l’incremento di incidenti mortali che da 5 sono passati a 17, quindi 12 casi in più del 2017. Denunciamo pubblicamente, ancora una volta, che la situazione di assenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, sui mezzi d’opera e sulle attrezzature, con consequenziali condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro che sono diventate fonte di risparmio da parte delle imprese, che hanno sostanzialmente rinunciato ad investire sulla prevenzione”.
Al di là delle specifiche responsabilità che saranno accertate rispetto alla morte del giovane Orlando
Danieli (alla cui famiglia si esprime il dolore e la vicinanza da parte della segreteria della FILCA
CISL di CZ-KR-VV), non può sottacersi la dilagante tendenza da parte delle imprese a risparmiare
sui costi e sugli interventi in prevenzione e sicurezza. E a questo fenomeno non si risponde con la
necessaria forza da parte degli enti istituzionalmente preposti alla vigilanza ed al controllo. Anche
su questo registriamo ancora una volta la condizione di fragilità che vive la nostra regione dove non
si può più parlare di fatalità”.
“Il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali è divenuto una sorta di ritualità. I
lavoratori, sempre più precari, subiscono il ricatto occupazionale che li induce a rinunciare a
segnalare i rischi per la salute nei luoghi di lavoro e addirittura a far emergere condizioni di rischio.
Servono pertanto maggiori e più incisivi controlli da parte dei servizi ispettivi. Occorre che Inail e
Ispettorato del Lavoro svolgano una reale azione sinergica di controllo e promozione della salute e
sicurezza del lavoro, rimettendo al centro la persona e la sua integrità e che gli imprenditori si
CZ – KR – VV mettano una mano sulla coscienza, perché investire sulla sicurezza e sulla prevenzione, vuol dire lavorare in un sistema di legalità e salvaguardare vite umane”, ha concluso Lombardo.