PIEMONTE, FIRMATO PROTOCOLLO REGIONE-SINDACATI SULLA SICUREZZA NEI CANTIERI

Ufficio stampa Filca nazionale 10 Maggio 2019

Firmato oggi tra i sindacati edili regionali Filca Cisl Fillea Cgil Feneal Uil e l’Assessore alla Sanità Antonino Saitta, col responsabile degli SPRESAL Gianfranco Corgiat un importante protocollo sulla collaborazione per la sicurezza nei cantieri, l’assistenza e consulenza degli SPRESAL al sistema edile con informazioni e coinvolgimento anche a INPS INAIL SPRESAL e Ispettorato del lavoro per pianificare interventi più mirati nei cantieri sulle fasce di rischio per infortuni, irregolarità, condizioni di lavoro.

  • Prevenzione infortuni e malattie professionali
  • Vigilanza sulla regolarità del lavoro, lavoro nero, grigio, contratti di comodo applicati ai lavoratori, congruità, dumping contrattuale
  • Vigilanza sulla formazione antinfortunistica delle fasi più critiche come le cadute dall’alto, gli spazi ristretti, l’amianto che devono effettuare tutte le imprese per le loro maestranze e i RLS rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza.
  • Controlli degli SPRESAL anche sul RIF registro formativo delle imprese sulle  giornate obbligatorie, specifiche per i rischi del cantiere, da effettuare presso le Scuole Edili bilaterali come previsto dal Contrato nazionale e dal Decreto 81/08, e non formazione fasulla, di comodo senza garanzie.

Fondamentale al punto 3 dell’intesa le “Notifiche di ogni nuovo Cantiere On Line” in tempo reale per avere tutti visibili e trasparenti tutti i cantieri della regione per ogni comune, con indirizzo, committente, volume di lavoro, imprese presenti anche di subappalto, tipo e pericolosità delle lavorazioni, infortuni occorsi:

“L’Accordo odierno – spiega Piero Tarizzo – è un forte deterrente contro il lavoro nero, grigio e la “concorrenza sleale” che molte imprese irregolari fanno alle imprese corrette e in regola. Siamo pronti a confrontarci con tutti i costruttori per bene, imprese in regola non hanno  nulla da temere dai controlli, che saranno indirizzati prioritariamente verso le imprese irregolari del grigio, del dumping contrattuale, delle elusioni, delle partite Iva fasulle con fasce maggiori di rischio infortuni”, conclude il sindacalista della Filca piemontese.