LA STRATEGIA DEL SINDACATO EUROPEO SU AMIANTO, LAVORO IRREGOLARE, CRISI

Ufficio stampa Filca nazionale 8 Marzo 2010
LA STRATEGIA DEL SINDACATO EUROPEO SU AMIANTO, LAVORO IRREGOLARE, CRISI

Nei giorni scorsi la Federazione Europea dei Lavoratori dell’edilizia e del legno (EFBWW) ha presentato due campagne europee al Parlamento Europeo. La prima si concentra su una lotta più dura contro il lavoro irregolare nel settore europeo delle costruzioni. Nessun altro settore in Europa è più colpito da varie forme di frode sociale e lavoro nero. Ciò ha un impatto molto negativo sui salari e sulle condizioni di lavoro. Sono necessari una maggiore applicazione ed il rispetto delle norme esistenti a livello europeo.

La seconda campagna ha lo scopo di far eliminare tutto l’amianto ancora esistente in Europa. Nonostante l’Europa abbia una bando generale dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, questa sostanza mortale è ancora presente nella nostra vita quotidiana, negli edifici pubblici e privati, nei sistemi di trasporto pubblico e nei prodotti che usiamo quotidianamente.

Domenico Pesenti, Presidente della EFBWW, ha spiegato che “il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei nostri membri è al centro di tutte le nostre attività. Entrambe le campagne si concentrano proprio su questo ed entrambi i problemi non possono trovare soluzioni senza il coinvolgimento del livello nazionale”.

Kyösti Suokas, vice presidente del Comitato permanente edilizia, ha sottolineato che “la lotta contro tutte le forme di lavoro irregolare ha bisogno di misure pratiche e azioni legali. L’occupazione irregolare distrugge le condizioni di una vita decente, contribuisce al deficit pubblico e inoltre previene un terreno di gioco leale per le imprese edili. Il quadro legislativo europeo esistente a questo proposito non è assolutamente appropriato. Per cui la EFBWW propone diversi strumenti legislativi europei concreti. Invitiamo i legislatori europei ad agire insieme su questo argomento”.

“C’è bisogno di un’urgente e tempestiva azione coordinata per l’amianto”, ha spiegato Lars Vedsmand, esperto EFBWW per la salute e sicurezza. L’obiettivo generale è quello di avere un’Europa senza amianto entro il 2023. Le azioni devono concentrarsi su una registrazione globale, su condizioni di lavoro sicure, sulla formazione di lavoratori  e sul riconoscimento delle malattie legate all’amianto e sul risarcimento per le vittime dell’amianto. La EFBWW ha predisposto un  piano di azione ed ha iniziato la sua implementazione”.

La EFBWW distribuirà le sue informazioni e le sue proposte a tutte le parti interessate sia a livello europeo che a livello nazionale. Le azioni previste faranno parte degli impegni principali della EFBWW per i prossimi anni.

Alla fine dell’evento è stato distribuito anche un documento congiunto EFBWW-BWI contenente una Piattaforma di azione con proposte per superare la crisi (scarica il documento). “Chiediamo alle istituzioni UE e ai governi degli Stati membri .- afferma Domenico Pesenti, Presidente della EFBWW – di continuare ad intensificare i piani di incentivi già lanciati. Inoltre abbiamo sollecitato anche il lancio di un “New Deal” verde e sociale, con programmi di investimento che rafforzerebbero la competitività dell’area UE, che creerebbero nuovi e migliori posti di lavoro e che contribuirebbero all’adempimento degli impegni sul cambiamento climatico”.

La EFBWW è l’organismo che rappresenta 2,4 milioni di lavoratori dei settori delle costruzioni, legno e silvicoltura a livello europeo. La EFBWW ha un mandato per la rappresentanza e il coordinamento esterno dei sindacati delle costruzioni e del legno ed un mandato a rappresentarli nei rispettivi dialoghi sociali europei.