LA FILCA-CISL DEL VENETO CELEBRA IL SUO UNDICESIMO CONGRESSO

Federica Baretti 4 Aprile 2013
LA FILCA-CISL DEL VENETO CELEBRA IL SUO UNDICESIMO CONGRESSO

Legalità, finanza di progetto, democrazia economica, benessere sul lavoro, responsabilità sociale d’impresa. Sono alcuni dei temi posti al centro dell’undicesimo Congresso regionale della Filca Cisl del Veneto, il più rappresentativo sindacato regionale dei lavoratori del settore edile, del legno, dei manufatti e dei lapidei.

200 delegati, in rappresentanza di 31.197 mila iscritti, si danno appuntamento martedì 9 e mercoledì 10 aprile alla Fiera di Longarone per rinnovare il Consiglio Generale regionale, al quale sarà affidato il compito di eleggere il Segretario generale e la nuova segreteria.

Scelta non casuale, quella della cittadina del Bellunese, per celebrare il Congresso della Federazione di categoria della Cisl che rappresenta il punto di riferimento per il settore delle costruzioni in Veneto. Quest’anno, infatti, ricorre il 50° anniversario della tragedia del Vajont, “un disastro – afferma Salvatore Federico, segretario generale della Filca Cisl del Veneto – determinato dalla sete di profitto a tutti i costi, emblema di tutte le tragedie ecologiche e industriali causate dall’avidità dell’uomo”.

Nel grave contesto di crisi che sta attraversando il settore delle costruzioni in Veneto, il Congresso della Filca Cisl rappresenta una importante occasione di dialogo e confronto con diverse realtà territoriali. In particolare, nella serata di martedì 9 (ore 20.15, sala polifunzionale  del Centro culturale di Longarone), si svolgerà un dibattito sulla “Legalità come fattore di competitività”, al quale parteciperanno Francesco Saverio Pavone, procuratore capo di Belluno, don Luigi Tellatin, responsabile di Libera Veneto, Luigi Schiavo, presidente Ance Veneto e Salvatore Federico, segretario generale Filca Cisl del Veneto. Concluderà gli interventi Salvatore Scelfo, segretario nazionale della Filca, al timone del Dipartimento legalità della categoria. Modera Giovanni Viafora, giornalista del Corriere del Veneto.

Da tempo le strutture Filca a tutti i livelli sono fortemente impegnate sul tema della legalità, per tutelare i lavoratori nei luoghi di lavoro e nei cantieri e per la correttezza e regolarità delle imprese del settore delle costruzioni. “I protocolli non sono sufficienti – afferma Federico -: la Regione non crea le condizioni necessarie affinché venga garantito il lavoro alle aziende oneste e pulite: il problema della finanza di progetto, letteralmente esploso con il caso Mantovani, è un problema essenzialmente politico. Gli interventi contrattuali volti ad ostacolare la concorrenza illegittima non possono essere esaustivi, ma devono essere supportati dal mantenimento di un’azione di continua vigilanza. Serve un forte lavoro sul territorio, che sappia coinvolgere imprese, istituzioni e parti sociali, per permettere alle imprese oneste di lavorare. In questo senso va il nostro impegno per l’introduzione della Patente a Punti per le imprese, una modalità che comporterebbe una selezione delle imprese in entrata nel settore in base alle qualifiche in loro possesso”.