FIRENZE, PROGETTO “VIA LIBERA” PER L’ASSISTENZA AGLI STRANIERI

Ufficio stampa Filca nazionale 17 Dicembre 2009
FIRENZE, PROGETTO “VIA LIBERA” PER L’ASSISTENZA AGLI STRANIERI

Si chiama “Via libera – L’interazione non è a senso unico” ed è un progetto nato a Firenze, in casa Cisl, dalla sinergia tra la Filca, il sindacato degli edili, e l’Anolf, l’Associazione che assiste gli immigrati. Si parte da un dato eloquente: nella provincia fiorentina gli stranieri rappresentano ben il 41% del totale dei soci della Filca, che sono oltre 4.000. Si tratta quindi di un patrimonio di circa 1700 lavoratori da difendere, tutelare, formare, informare.

“L’obiettivo del progetto – spiega Ottavio De Luca, segretario generale della Filca di Firenze, firmatario del progetto insieme al segretario generale della Cisl Roberto Pistonina ed al responsabile provinciale dell’Anolf Giuseppe Carotenuto – è quello di sviluppare una migliore e più efficiente azione di tutela e assistenza dei lavoratori stranieri. La nostra azione è su più fronti: attraverso incontri tra delegati della categoria e gli operatori dell’Anolf siamo in grado di ottenere e scambiare informazioni sui bisogni specifici dei soggetti rappresentati”.

Tanti gli ambiti nei quali il progetto “Via libera” interviene, grazie alla poliedricità dei servizi offerti dalla Cisl: si va dalla corretta informazione normativa sulla condizione giuridica dello straniero alla consulenza legale, dalle pratiche infortuni (Inas) ai servizi pubblici (Caaf), dai problemi legati alla casa (Sicet) alle pratiche per ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno, carta di soggiorno, richiesta di cittadinanza, all’accompagnamento e orientamento verso le istituzioni. Si lavorerà con particolare attenzione, inoltre, sull’alfabetizzazione e sulla lettura della segnaletica relativa alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. Un progetto, dunque, che assume una vera valenza sociale.

Le nazioni maggiormente rappresentate sono l’Albania (il 39% dei lavoratori stranieri iscritti alla Filca), la Romania (28,8), il Marocco (14,3). Il progetto si inserisce nel solco tracciato a livello nazionale da Filca e Anolf, come conferma il segretario nazionale della categoria, Riccardo Gentile: “In Italia i lavoratori stranieri iscritti alla Filca sono oltre il 21% del totale, con punte superiori al 50% ad Asti, Trieste, Parma, Forlì e Modena. Da sempre abbiamo dimostrato grande attenzione ai soci stranieri, come dimostrano il protocollo nazionale sottoscritto nel 2007 con l’Anolf e l’accordo di Firenze, insieme ai tanti progetti avviati in tutta Italia. Si tratta – conclude Gentile – di impegnarsi a fondo per un disegno ambizioso: favorire l’integrazione e la partecipazione, contrastare i fenomeni degenerativi drammatici come il caporalato, la precarietà, il lavoro irregolare, la mancanza di sicurezza, le enormi difficoltà nelle comunicazioni e nei rapporti interpersonali. Un impegno che sta cominciando a dare i primi frutti”.