BUON COMPLEANNO ALLA CASSA EDILE DI GENOVA: COMPIE 60 ANNI!

Filca nazionale 20 Settembre 2019

1650 imprese, per una media di 5.500 lavoratori iscritti e di 90 milioni di monte salari lo scorso anno: questi alcuni dei numeri della Cassa Edile Genovese che festeggia oggi i 60 anni di attività alla presenza delle Istituzioni, delle Organizzazioni datoriali e sindacali, delle Imprese e dei Lavoratori. Un’importante occasione per celebrare la nascita di un ente virtuoso, antesignano del sistema della bilateralità nel nostro Paese e motivo di orgoglio cittadino per la sua solidità, trasparenza e razionalità di gestione. Nell’occasione saranno premiati 250 tra lavoratori e rappresentanti delle imprese per la loro anzianità di iscrizione. La Cassa Edile Genovese nasce infatti il 1° dicembre 1958 a seguito del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Imprese Edili del 1957 che, all’art. 34, confermava da parte delle Imprese l’accantonamento mensile presso un Istituto di Credito o altri Istituti del trattamento economico per ferie, gratifica natalizia e festività che il singolo lavoratore del settore edile maturava in percentuale, mese per mese. A causa della continua mobilità del settore e degli scarsi interessi che un singolo deposito bancario poteva fruttare, il lavoratore edile, nella maggioranza dei casi, beneficiava infatti anticipatamente del trattamento economico previsto, trovandosene poi privo al momento delle ferie e delle festività natalizie. Si avvertì quindi l’esigenza da parte delle organizzazioni sindacali e delle Imprese di costituire un proprio organismo in grado di gestire al meglio quella parte di salario differito. Negli anni del grande sviluppo edilizio la Cassa Edile Genovese ha avuto sin da subito come finalità il sostegno, introducendo una serie di assistenze integrative e varie forme di previdenza a favore dei lavoratori del settore operaio – a quel tempo – uno fra i più deboli e meno retribuiti. Nei decenni, al pari delle altre Casse Edili, ha ampliato le proprie competenze, fornendo importanti servizi che negli altri settori sono tuttora delegati alle imprese, e svolgendo un ruolo assimilabile a quello di un ente pubblico.

“Sessant’anni sono un grande traguardo – sottolinea Grazia Maria Di Biaso, Presidente della Cassa Edile Genovese –  il cui anniversario cadeva lo scorso anno e che i drammatici avvenimenti del  14 agosto ci hanno naturalmente indotto a non festeggiare.  Va sottolineato che la nostra Cassa è fra le poche nel panorama nazionale con bilanci sempre in attivo, con conti improntati alla massima trasparenza e correttezza, con una azione amministrativa solida, efficace e prudente, pur in un panorama di progressivo lento deterioramento delle condizioni congiunturali ed esacerbato dalla crisi degli ultimi dieci anni. E’ quindi motivo di orgoglio per noi essere riusciti a garantire un sistema di mutualità e assistenza sano e virtuoso.”

“Negli ultimi dieci anni la crisi ha colpito il nostro settore con la perdita per la nostra Cassa di 787 imprese e 3.553 addetti”, aggiunge Andrea Tafaria, Vice Presidente della Casa Edile Genovese e segretario generale della Filca Liguria. “Nonostante ciò, grazie all’impegno di tutti gli addetti ai lavori, siamo riusciti a mantenere le prestazioni per le imprese, per i lavoratori e per le loro famiglie. Per il futuro, dobbiamo continuare a rafforzare la bilateralità dell’ente per monitorare il settore, evitando la fuga dal contratto edile e la riduzione della sicurezza sul lavoro. Abbiamo bisogno di una cassa edile che continui a vigilare per le sue competenze, che collabori con gli enti preposti e con la regia delle istituzioni per migliorare il settore, evitandone la polverizzazione e il conseguente danno a tutta la collettività”. Un anniversario importante, che riunisce le Organizzazioni datoriali -Ance Genova, Confartigianato Costruzioni Genova, CNA Costruzioni Genova, le Parti sociali -Feneal UIL, Filca CISL Fillea CGIL-, le Istituzioni, le imprese e i lavoratori stessi, per costruire assieme il futuro del settore in cui la Cassa Edile Genovese dovrà continuare a svolgere un ruolo propulsore e primario.

All’evento ha partecipato anche Franco Turri, segretario generale Filca: “Bisogna rafforzare il ruolo della bilateralità – ha detto – che resta una sentinella per l’applicazione del contratto e in questi anni ha dato unicità ad un settore, quello dell’edilizia, caratterizzato da precarietà e frammentazione. La soluzione per prevenire e combattere le piaghe del settore (incidenti sul lavoro e malattie professionali, lavoro non dichiarato e irregolare, frammentazione del settore, falsi lavoratori autonomi, dumping contrattuale, ecc.) è quella di unire le forze, lavoratori e datori di lavoro. Mettere insieme interessi diversi e associazioni di rappresentanza diverse con strumenti di gestione bilaterale è un invito alla società e alla politica a ricercare metodi di gestione e confronto condivisi, invece di puntare sullo scontro e la frammentazione. E’ un segnale fortissimo di unità e coesione alla politica e alla società per trovare coesione in vista del bene comune. Un sistema bilaterale edile influente e rappresentativo è uno dei tasselli per contribuire a costruire un Paese più giusto, solidale, e con una forte democrazia partecipata”, ha concluso Turri.