AVELLINO, L’AZIENDA EDILE ILAS CHIUDE I BATTENTI

Luca Tatarelli 8 Novembre 2012
AVELLINO, L’AZIENDA EDILE ILAS CHIUDE I BATTENTI

Un paradosso tutto meridionale. C’è una fabbrica che produce mattoni traforati esportati in tutta Italia, dà lavoro a 38 persone, fattura e guadagna ma ha deciso di chiudere. È la Ilas di San Martino Valle Caudina (Avellino) di proprietà della Fantini-Scianatico. L’azienda è lì dagli anni ’60 e ha dato occupazione e reddito a migliaia di famiglie.

Dall’estate scorsa, però, dopo aver venduto tra i 10 e gli 11 mila quintali di mattoni, ha deciso di fermare tutto. Risultato: il ricorso alla cigs fino ad ottobre prossimo ed una vertenza che la Filca e la Cisl di Avellino considerano difficile. Una mano la stanno dando anche le amministrazioni locali ma se il management non comunica ai sindacati quali sono le vere intenzioni (fallimento, cessione o ripresa) non si capisce quali strade possano percorrersi.

Nel frattempo i 38 dipendenti devono ancora ricevere i saldi di luglio e agosto degli stipendi ed altre spettanze (finora hanno percepito solo un acconto di 400 euro a testa). L’occasione per fare un po’ di chiarezza ci sarà già domani alla Prefettura di Avellino, dove è stato convocato un vertice con i sindacati e l’azienda.

“Vogliamo guardare in faccia l’imprenditore- ha detto Mario Melchionna, segretario generale Cisl irpina, all’assemblea dei lavoratori – perchè spieghi le sue intenzioni. Nella sede istituzionale della Prefettura I’Ilas dica quali problemi ci sono per-chè insieme potremmo risolverli”. Se risposte non ci saranno, i sindacati di categoria Filca e Fillea sono pronti a forti iniziative di lotta, ma la vertenza, oltre che categoriale, è diventata confederale.

La Cisl irpina chiede un intervento del presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro. “La questione dell’ammortizzatoresociale – spiega Mennato Magnolia, segretario generale Filca Avellino- è importante ma risolve solo il problema del reddito. Qui si deve pensare al lavoro e al futuro dello stabilimento”. Due temi, quelli del lavoro e dello sviluppo, sui quali i sindacati irpini chiamano i lavoratori a partecipare ad una manifestazione il 1 dicembre ad Avellino.