Cambia lingua: Italiano
A3, IL CORDOGLIO DELLA CISL E DELLA FILCA PER L’OPERAIO MORTO

A3, IL CORDOGLIO DELLA CISL E DELLA FILCA PER L’OPERAIO MORTO

La Cisl cosentina da tempo sta denunciando le condizioni di precarietà nelle quali lavorano gli operai dei cantieri edili.

Dichiarazione congiunta del segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, e del segretario generale della Filca cosentina, Mauro Venulejo.

La Cisl e la Filca di Cosenza esprimono profonda vicinanza ai familiari di Valerio Messuti, l’operaio vittima della tragedia nel cantiere dell’A3 all’altezza di Tarsia. Da più tempo la Cisl cosentina sta denunciando le condizioni di precarietà nelle quali lavorano gli operai dei cantieri edili, sollecitando più volte l’intervento dell’ispettorato del lavoro e delle forze dell’ordine. Non ci stancheremo mai di dire che occorrono maggiori controlli e ispezioni. Non si può pensare che il tema della sicurezza prescinda da quello del lavoro. La Cisl di Cosenza confida nell’operato della magistratura affinché chiarisca quanto sia realmente accaduto l’altra notte sul cantiere di Tarsia e individui eventuali inadempienze e irregolarità al fine di sanzionare i responsabili. Non si può sempre pagare con la vita un semplice errore umano, una semplice distrazione o il mancato rispetto delle elementari regole.

Per la CISL di Cosenza, oltre ai controlli è necessario puntare sull’informazione e promuovere percorsi formativi in materia di sicurezza per i nostri lavoratori che sono le vere vittime di un sistema irregolare, dove le regole vengono troppo spesso raggirate. Non si può morire così a soli 21 anni….