SINDACATI E CONFINDUSTRIA CHIEDONO MISURE URGENTI PER LA CRESCITA

Filca nazionale 3 Settembre 2013

Le parti sociali indicano una strada chiara per la ripresa del Paese. Confindustria e Cgil, Cisl, Uil hanno infatti firmato un documento congiunto che elenca le priorità per la Legge di stabilità e per la crescita del Paese (clicca per scaricare il documento). Lo hanno annunciato il presidente degli industriali Giorgio Squinzi e i segretari generali dei sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, a Genova alla festa nazionale del Pd. Secondo Squinzi e i tre leader confederali, che ieri pomeriggio hanno preso parte a un dibattito alla Festa, le priorità sono fisco, politica industriale e ammodernamento della pubblica amministrazione. La Cisl punta l’indice sul fisco. “Perdersi in chiacchiere sull’Imu e sull’Iva significa solo perdere tempo, invece bisogna guardare in faccia l’intera realtà”, ha affermato il segretario generale Raffaele Bonanni. “Si deve rivedere l’intero sistema fiscale – continua – fare politiche industriali e informatizzare la pubblica amministrazione. È vero che c’è l’esigenza di avere un governo, ma deve governare ciò che è più essenziale alla salute economica, e quindi sociale, del Paese”.

Resta il dato di fondo: l’emergenza lavoro non rappresenta certo una novità. E’ invece innovativa, invece, la possibilità di ottenere rimborsi veloci dal fisco per chi, fino all’anno scorso, un lavoro ce l’aveva ma ha finito per perderlo a causa della crisi ormai quinquennale. Proprio a loro, d’altra parte, è rivolta una delle norme contenute nel “Decreto del fare” che, appena due giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha già reso operativa con un provvedimento ad hoc. Un vero record. Un segnale, anche politico, da parte del governo Letta che proprio del lavoro, d’altra parte, aveva fatto sin dal suo insediamento uno dei pilastri del suo programma. Cosa succede in pratica? Da oggi anche chi ha avuto la sventura di perdere il posto di lavoro potrà presentare la propria dichiarazione dei redditi. Ed avrà tempo fino alla fine del mese. Poi i rimborsi si dovrebbero velocizzare. Si tratterebbe – secondo quanto affermano i Caf della Cisl – di circa 400.000 contribuenti. Una cifra molto elevata di contribuenti.

È questa infatti la scadenza fissata dall’Agenzia delle Entrate dopo che la norma (un emendamento del Pd al decreto Fare) è entrata in vigore. I soggetti interessati – spiega una recente circolare – sono i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati che non hanno potuto presentare il modello 730 ordinario in mancanza di un sostituto d’imposta che potesse effettuare il conguaglio. È questo il caso, ad esempio, dei contribuenti che, nell’attuale contesto di congiuntura economica, hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego. Per i soli soggetti per i quali emerge, per l’anno 2012, un complessivo credito d’imposta, è prevista la possibilità di presentare nel 2013 il modello 730-Situazioni particolari, in modo da ottenere in tempi rapidi il rimborso delle imposte. Quindi la dichiarazione può essere presentata nel 2013 solo se dalla stessa risulti un esito contabile finale a credito. I tempi sono: dal 2 al 30 settembre è prevista la presentazione da parte del contribuente della dichiarazione 730-Situazioni particolari; entro l’11 ottobre il soggetto che presta l’assistenza consegna la dichiarazione elaborata al contribuente; entro il 25 ottobre il soggetto che presta l’assistenza trasmette telematicamente le dichiarazioni all’Agenzia delle entrate. Poi parte la procedura per l’eventuale rimborso.
A giugno i Caf della Cisl avevano già segnalato che si trattava di circa 400.000 i contribuenti senza sostituto d’imposta che non hanno potuto presentare il 730. Per loro, via obbligata restava quella della presentazione del modello Unico e quindi avrebbero dovranno aspettare circa due anni per ricevere rimborsi fiscali. Con il 730, almeno i rimborsi, sarebbero arrivati prima. E l’amministrazione fiscale di è attivata.

“Si stabilisce – spiegava il primo firmatario dell’emendamento, Marco Causi – che dal 2014 anzichè fare il modello Unico, ottenendo così gli eventuali rimborsi fiscali (le spese mediche ecc) dopo un anno, potranno comunque compilare presso un Caf un classico 730. Il Centro di assistenza fiscale provvederà a sua volta a fornire le coordinate bancarie del contribuente all’Agenzia delle entrate, che a sua volta salderà il credito a settembre o entro l’anno. Per quanto riguarda l’anno in corso le dichiarazioni dei redditi, solo per chi vanta dei crediti, potranno essere presentate dal 2 al 30 settembre”.