SBLOCCACANTIERI, CISL E FILCA: “CON SUBAPPALTO AL 50% PIU’ ILLEGALITA’ IN EDILIZIA” 

Filca nazionale 3 Aprile 2019

“Portare al 50% i lavori da subappaltare non solo non avrà nessun effetto sulla riapertura dei tanti cantieri bloccati, ma è una misura che pone un rischio serio di illegalità nel settore edile. Dal Governo che ha fatto del rispetto delle regole uno dei suoi argomenti di forza ci aspettavamo tutt’altro, per questo siamo delusi e preoccupati”. Lo dichiarano i segretari generali della Cisl, Annamaria Furlan, e della Filca Cisl, Franco Turri, commentando le anticipazioni sulle misure inserite nel decreto sbloccacantieri. “Il subappalto – spiegano – comporta una riduzione della spesa per realizzare l’opera che si ripercuote sulla qualità del lavoro e sui costi per i lavoratori. Vuol dire quindi colpire la dignità del lavoratore stesso, aumentarne i rischi di infortunio in uno dei settori che paga il tributo di vite umane più alto. Tutto ciò è inaccettabile. Il sindacato ha chiesto con forza che il Governo faccia ripartire i tanti cantieri bloccati, consentendo cosi l’occupazione di 400 mila persone e la realizzazione di tante opere pubbliche ed infrastrutturali da tempo finanziate ed utili a rendere moderno e più sicuro il nostro Paese. Questo è il tema vero che bisogna affrontare nel decreto, senza per questo mettere in discussione le norme sulla legalità, sulla trasparenza degli appalti e sulla sicurezza del lavoro. Speriamo che il Governo tenga conto delle nostre osservazioni, più volte segnalate dalla Cisl e dalla Filca Cisl nel corso dei momenti di confronto sul decreto, il cui contenuto peraltro  attendiamo ancora di conoscere”.