SBLOCCA CANTIERI, TURRI: “LEGALITA’ A RISCHIO IN EDILIZIA, MISURE INEFFICACI PER RIPARTENZA SETTORE”

Ufficio stampa Filca nazionale 5 Giugno 2019

“Da un governo che decide di dirottare risorse importanti dai cantieri Anas al finanziamento del reddito di cittadinanza non ci si poteva aspettare nulla di buono. Anche il super emendamento al decreto sblocca cantieri è un errore gravissimo: le opere non ripartiranno, si moltiplica il rischio di illegalità nel settore e si mette a rischio la sicurezza dei lavoratori impegnati nei pochissimi cantieri ancora aperti. Il nostro giudizio sul decreto resta totalmente negativo”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri. “Il ricorso ai subappalti, la discrezionalità delle amministrazioni pubbliche nel selezionare i commissari di gara, gli appalti integrati, il moltiplicarsi delle stazioni appaltanti sono provvedimenti che non accelereranno l’iter burocratico, ma sono in molti casi un favore alla criminalità organizzata, che storicamente ha sempre ‘investito’ nel settore delle costruzioni. Nel decreto, inoltre, non c’è un elenco delle opere da sbloccare. Tutto questo mentre nel Paese si contano centinaia di cantieri bloccati o da avviare, con risorse già stanziate, e il settore delle costruzioni, che ha perso 800 mila addetti dall’inizio della crisi, si è ridotto a rappresentare l’8% del Pil, dall’11,5% del 2008. Con questo super emendamento si scrive la parola fine al settore, con buona pace di milioni di addetti ai lavori e dell’intera collettività, che ha il diritto di vivere in un Paese moderno e sicuro, penso a strade, viadotti, scuole, alla stessa messa in sicurezza del territorio”, ha concluso Turri.