PIEMONTE, CISL E FILCA: “INFRASTRUTTURE VALGONO 10 MILIARDI DI EURO”

Filca nazionale 27 Settembre 2018

Negli ultimi 8 anni sono stati spazzati via, nell’indifferenza generale, dai cantieri e dall’indotto oltre 60 mila posti di lavoro. Lo affermano Cisl e Filca Piemonte (il sindacato degli edili Cisl) alla vigilia della Conferenza regionale sul sistema delle infrastrutture piemontesi promossa dalla Regione. Si fa un gran parlare dell’utilità o meno di un’opera – spiegano il segretario generale Cisl, Alessio Ferraris, e il reggente della Filca Piemonte, il segretario nazionale Ottavio De Luca – ma non si dice mai che cosa accadrebbe all’economia di un territorio e ai suoi insediamenti industriali se quell’opera non venisse realizzata. Senza nuovi collegamenti e progetti di sviluppo le stesse aree produttive sarebbero destinate a un inevitabile declino e non ci sarebbe futuro per le nostre comunità”. Secondo Cisl e Filca Piemonte la nostra economia ha bisogno di collegamenti e infrastrutture per agganciare la ripresa e favorire lo sviluppo. “Chiediamo alle forze politiche e alle istituzioni – aggiungono Ferraris e De Luca – di sbloccare le piccole e grandi opere utili all’economia della regione, del Paese e della stessa Europa. Secondo alcune stime i progetti già finanziati e quelli previsti per prossimi anni superano i 10 miliardi di euro di investimenti e potrebbero creare 50 mila nuovi posti di lavoro solo nell’edilizia e altre decine di migliaia nell’indotto. Un’occasione che il territorio piemontese non può perdere se vuole tornare ad essere competitivo, attrarre investimenti e agganciarsi allo sviluppo”. 

LA RICERCA DELLA FILCA