NO TAV, BUSTE CON PROIETTILI A SEGRETARI PIEMONTESI DI FILCA, FENEAL E FILLEA

Filca nazionale 28 Settembre 2013

“La gravissima intimidazione ai danni di tre sindacalisti piemontesi è la dimostrazione che le nostre preoccupazioni sulla degenerazione del movimento No Tav e sulle sue caratteristiche terroristiche erano fondate. Non bisogna commettere l’errore di sottovalutare queste azioni, è necessario lo sforzo di tutti per garantire la democrazia e la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione della Tav: sindacalisti, lavoratori, imprenditori e forze dell’ordine”. Lo ha detto Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl nazionale, commentando l’invio di tre buste contenenti un proiettile e un biglietto di minacce con la scritta ‘No Tav No valico’, dirette ai segretari regionali piemontesi di Filca-Cisl, Piero Donnola, Feneal-Uil, Pierluigi Guerrini, e Fillea-Cgil, Lucio Reggiori e intercettate dai Carabinieri a Torino. “Ai tre va la solidarietà mia personale e della Filca. La violenza non potrà fermare i cantieri per realizzare un’opera importante per lo sviluppo e l’economia nazionale, ed in grado di assicurare occupazione in edilizia in un momento di profonda crisi del settore”. Già nel 2010 il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a Torino per una iniziativa del Pd, è stato duramente contestato dai No Tav e colpito da un fumogeno. Nel 2011 la Filca-Cisl ha organizzato un presidio a Susa per dimostrare sostegno e vicinanza ai lavoratori assaliti dai manifestanti.