Cambia lingua: Italiano
NATUZZI, FILCA E CISL PUGLIA E BASILICATA: “CHE FINE HA FATTO L’ACCORDO DI PROGRAMMA?”

NATUZZI, FILCA E CISL PUGLIA E BASILICATA: “CHE FINE HA FATTO L’ACCORDO DI PROGRAMMA?”

I sindacati hanno lanciato un appello a Confindustria per coordinare il rilancio del distretto

natuzzi-presidio-santeramo“Da Natuzzi ci attendiamo un Piano industriale che non lasci a casa alcun lavoratore”. Così i Segretari generali della Cisl di Puglia Basilicata e della Filca interregionale, Daniela Fumarola e Enzo Gallo, sulla vertenza dell’azienda murgiana che domani vedrà finalmente al tavolo della task force regionale, presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, anche la stessa azienda che ha confermato la partecipazione.
“Non è immaginabile – aggiungono i sindacalisti – che non si riesca a dare seguito all’Accordo di programma per il Distretto del mobile imbottito sottoscritto al Mise a ottobre del 2013, con 101 milioni di euro di risorse (40 milioni a carico della Regione Puglia, 21 della Regione Basilicata e 40 del Mise) e 108 manifestazioni di interesse cioè aziende che erano disponibili ad investire sul distretto e che al momento sembrano scomparse. Alle Confindustria di natuzzi bandiera filcaPuglia e di Basilicata chiediamo un’ulteriore sforzo di programmazione – osservano Fumarola e Gallo – affinché il rilancio del settore possa evitare ulteriori emorragie occupazionali in un’area già fortemente colpita dagli ultimi anni di crisi”. Secondo la Cisl e la Filca applicare i benefici concessi dall’Accordo di programma deve diventare un imperativo categorico per le due Regioni in cui si trova il Distretto del Mobile imbottito.
In concomitanza alla riunione sulla vertenza Natuzzi che si terrà domani alla Regione Puglia è previsto uno sciopero nazionale dei sindacati del legno arredo sugli adeguamenti salariali del settore “ma – sottolinea il Segretario della Filca Cisl di Puglia Basilicata – intanto ribadiamo che riguardo il Distretto del Mobile imbottito è necessario garantire il lavoro e far rientrare i licenziamenti, anche attraverso il rinnovo del contratto”.