#FUTUROALLAVORO, SABATO A ROMA MIGLIAIA DI LAVORATORI DELLE COSTRUZIONI

Filca nazionale 7 Febbraio 2019

“Sabato a Roma arriveranno migliaia di lavoratori delle costruzioni da tutta Italia per la manifestazione #FuturoalLavoro indetta da Cgil, Cisl, Uil. Sarà l’occasione per ribadire la nostra principale richiesta: il rilancio dell’intera filiera delle costruzioni, dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Non dimentichiamo che il settore, dall’inizio della crisi, ha perso 600 mila posti di lavoro e ha visto scomparire 120 mila aziende: una vera tragedia economica e sociale”. Lo dichiara il segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri.

“Da tutti i territori, con auto, pullman e treni, partiranno migliaia di lavoratori delle costruzioni iscritti alla Filca, e insieme a Feneal e Fillea chiederemo al governo di affrontare la più grave crisi dei nostri settori dal dopoguerra. Senza politiche di sviluppo, non avviando le opere per modernizzare il Paese, non sbloccando i tanti cantieri fermi si condanna il settore a scomparire, nonostante rappresenti ancora l’8% del Pil (era l’11,5% prima della crisi), e metta in moto ben 32 settori industriali, in grado di generare una fortissima ricaduta sull’economia e sull’occupazione”.

“Il primo atto – prosegue Turri – dovrebbe essere l’istituzione di una cabina di regia presso Palazzo Chigi. Poi servirebbe una politica di investimenti per la messa in sicurezza di territori, strade, ponti. Dal governo, inoltre, ci aspettiamo interventi per rafforzare il sistema degli incentivi, da quelli per le ristrutturazioni a quelli per il risparmio energetico e per il bonus mobile. Infine chiediamo misure per contrastare il dumping contrattuale e una revisione mirata del Codice Appalti, a partire dal governo del subappalto. Tutte richieste che ribadiremo anche nel corso dello sciopero generale del settore, proclamato per il 15 marzo. Il governo – conclude il segretario generale della Filca – deve capirlo: se non riparte il settore delle costruzioni non ripartirà il Paese”.