FILCA EMILIA-ROMAGNA, MAURO VENULEJO ELETTO SEGRETARIO GENERALE

Ufficio stampa Filca nazionale 7 Ottobre 2021

Da sinistra: Pelle, Pieri, Raghitta, Venulejo, De Luca

Mauro Venulejo è il nuovo segretario generale regionale degli edili (Filca) Cisl dell’Emilia-Romagna. L’ha eletto il Consiglio generale della Filca regionale, il ‘parlamentino’ della categoria cislina, riunito questa mattina a Bologna alla presenza, tra gli altri, di Enzo Pelle, segretario generale Filca Cisl, Filippo Pieri, segretario generale Cisl ER, Ottavio De Luca, segretario nazionale Filca.
Nato a Cosenza cinquant’anni fa, Venulejo è entrato in Cisl nel 2000, per poi passare alla Filca Cisl cosentina nel 2005 e diventarne il segretario generale nel 2009. Una lunga esperienza nel settore dell’edilizia che lo ha poi portato, nel 2014, a diventare segretario generale regionale della Filca Cisl Calabria.
Sostituisce la dimissionaria Cristina Raghitta, eletta poche settimane fa nella Segretaria nazionale della categoria Cisl. Di conseguenza la nuova Segreteria della Filca Cisl dell’Emilia Romagna è ora composta, oltre che dal nuovo segretario generale Mauro Venulejo, da Roberto Casanova (segretario generale Filca Romagna) e Remo Perboni (segretario generale Filca Emilia Centrale), eletti come componenti di Segreteria.
“La massima attenzione e un impegno costante andrà innanzitutto ai temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel nostro Paese abbiamo una vittima ogni 48 ore, un dato inaccettabile, una strage senza fine indegna di una nazione civile. La ripresa del settore non può e non deve corrispondere ad un aumento di infortuni e morti sul lavoro, serve una visione nuova e un cambio culturale e operativo. Le imprese devono capire, una volta per tutte, che la sicurezza, la prevenzione e la formazione non possono essere considerati inutili costi”, ha esordito il neoeletto leader degli edili della Cisl Emilia Romagna.

E tra le misure da adottare, Mauro Venulejo ha indicato l’assunzione immediata di ispettori e tecnici della prevenzione; la sospensione immediata dell’impresa in cui si registri un’inadempienza nella prevenzione e nella sicurezza; l’avvio di un percorso straordinario di formazione ed informazione con il coinvolgimento delle Istituzioni, in modo particolare delle Regioni; il potenziamento del ruolo degli enti bilaterali del settore, “un fiore all’occhiello del settore che necessitano di un nuovo approccio che sia figlio dei tempi moderni e delle nuove esigenze delle imprese e dei lavoratori”; l’implementazione e il rafforzamento del sistema degli RLST, “agevolando in tutti i modi la loro presenza sui posti di lavoro”.

“Ma naturalmente – ha continuato il sindacalista –, per realizzare questo occorre impedire la ‘fuga’ dal ‘CCNL edile verso altri contratti che limitano le tutele in materia di formazione e sicurezza. Strade che bisogna battere con convinzione e decisione, senza però mai dimenticare un altro obiettivo caposaldo della nostra azione sindacale: la richiesta di pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni, dell’industria estrattiva e delle lavorazioni più pesanti. I lavori non sono tutti uguali, riconoscere la giusta pensione a tutti quei lavoratori è un atto di giustizia sociale non più rinviabile”.

“Obiettivi importanti che necessiteranno dell’opera di un grande sindacato. Per questo la presenza sul territorio, la cura dei nostri soci, la disponibilità e la correttezza continueranno ad essere la via maestra che porterà la Filca Emilia Romagna ad aumentare sempre di più la base associativa e il consenso tra i lavoratori”, ha concluso Venulejo.

(dal sito della Cisl Emilia-Romagna)