Si è svolto in giornata l’incontro tra la Direzione di Cmc Spa e le segreterie nazionali e territoriali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, con la presenza della proprietà rappresentata dall’avvocato Politano. All’incontro hanno partecipato anche i delegati dei singoli cantieri e delle sedi di Ravenna e Monopoli. Permane lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi a livello nazionale a causa della situazione di improduttività dei cantieri. Per i sindacati l’azienda, nonostante le rassicurazioni dichiarate dallo stesso Politano, ha disatteso le aspettative fornendo solo parzialmente le informazioni richieste. “Da oltre un anno – dichiarano Feneal, Filca, Fillea – i cantieri risultano completamente fermi, senza alcuna indicazione chiara sulla ripresa effettiva. Parliamo di grandi opere nelle quali lavorano circa duemila addetti e che sono strategiche non solo per i territori coinvolti, Palermo, Catania, Bari, Taranto, Salerno, Genova, La Spezia, Bologna, Trento, Milano, ma per l’intero Paese. Durante l’incontro – aggiungono le tre sigle sindacali – abbiamo chiesto all’azienda il piano industriale, tempistiche certe di ripresa dei cantieri e regolarità nel pagamento degli stipendi, degli elementi accessori della retribuzione e delle casse edili. Inoltre, attendiamo di calendarizzare un prossimo incontro sul piano industriale”. “Noi – proseguono Feneal, Filca, Fillea – ribadiamo con forza la necessità di un’inversione di rotta immediata e di risposte concrete. Il primo banco di prova sarà il pagamento delle retribuzioni: vigileremo sul rispetto degli impegni assunti e, in difetto, proclameremo iniziative di mobilitazione fin dalla prossima scadenza di pagamento. Il nostro obiettivo – concludono – è tutelare sia il diritto alla retribuzione e alla continuità occupazionale dei lavoratori che l’interesse delle comunità locali, che da troppo tempo attendono opere fondamentali”.
