VENETO, SOTTOSCRITTO ACCORDO QUADRO REGIONALE PER I CONTRATTI PROVINCIALI INTEGRATIVI

Ufficio stampa Filca nazionale 1 Febbraio 2012

Importante accordo in Veneto, dove l’Ance regionale e i sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil hanno ratificato il protocollo che definisce le nuove linee di indirizzo per il rinnovo dei contratti provinciali di lavoro del settore edile.

Si tratta del primo accordo in tal senso su scala regionale, e si propone di coordinare la contrattazione di secondo livello per l’edilizia, che nella regione conta oltre 180mila addetti. “Con il protocollo – afferma Salvatore Federico, segretario generale della Filca-Cisl Veneto – intendiamo uniformare la negoziazione contrattuale di secondo livello nelle varie province, soprattutto in un’ottica di rilancio del ruolo degli Enti bilaterali che porti una più efficace erogazione dei servizi a lavoratori e imprese e una maggiore riconoscibilità degli stessi da parte delle istituzioni”. Tra i punti più importanti dell’accordo c’è la riconferma, dopo un periodo di prova, del Sistema definito “Trasferta veneta”, che permette alle imprese che lavorano fuori provincia di

continuare a fare riferimento alla Cassa Edile di origine, permettendo anche un maggiore controllo e monitoraggio di tutti i cantieri. Inoltre il protocollo definisce l’istituzione di un Osservatorio contro il rischio di infiltrazioni malavitose, sulla formazione, sulla previdenza complementare, sui lavoratori migranti, sull’elemento variabile della retribuzione, sulla rappresentanza per la sicurezza, su congruità e legalità. “Tra i punti significativi dell’accordo – prosegue Federico – c’è anche l’individuazione di un percorso per arrivare ad una Cassa edile unica Ance del Veneto, la definizione di pratiche di Responsabilità sociale di impresa e codice etico per tutti gli enti paritetici regionali, una vera apertura alle imprese e l’avvio degli Rlst, con la creazione di una società regionale per la loro gestione. Inoltre proprio in questi giorni c’è l’avvio della sperimentazione della Borsa continua nazionale del lavoro, così come previsto dagli accordi nazionali. Le Casse edili di Verona e Venezia saranno capofila”.

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