Tirocini

Per i giovani, tirocini e stage rappresentano opportunità  molto importanti per inserirsi nel mondo del lavoro. Sono uno degli strumenti più semplici ed immediati per entrare in contatto con aziende ed enti e permettono di farsi conoscere e di imparare “sul campo” attraverso un’esperienza pratica.

Pur non assicurando l’assunzione al loro termine, l’inserimento in una realtà lavorativa è importante per le relazioni che ne possono derivare dal momento che rappresentano un momento formativo da sfruttare appieno.

LE TIPOLOGIE

Ad oggi esistono quattro tipologie di tirocinio: 

  • Formativi e di orientamento: sono rivolti ai giovani che abbiano conseguito un titolo di studio entro e non oltre dodici mesi e hanno una durata massima stabilita in sei mesi. Attraverso questo tipo di tirocinio i ragazzi hanno l’opportunità di entrare in un contesto lavorativo e di migliorare così le loro chance di occupabilità.
  • Curriculari: inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici, la cui finalità è quella di affinare il processo di apprendimento e di formazione. Devono essere promossi da soggetti ed istituzioni formative (università o istituti di istruzione secondaria abilitati ai rilasci di titoli accademici, da istituzioni scolastiche che rilascino titoli di studio con valore legale, da centri professionali operanti in regime di convenzione con regioni o Province) a favore dei propri studenti e allievi frequentanti, per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro.
  • Inserimento/reinserimento al lavoro: a favore dei disoccupati (anche in mobilità) e degli inoccupati. Può essere attivato anche in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione guadagni (sulla base di specifici accordi di attuazione di politiche attive del lavoro).
  • Inserimento/reinserimento a favore dei disabili e/o persone svantaggiate: attivabile per soggetti tossicodipendenti; alcolisti, condannati cui siano state permesse misure alternative di detenzione.

La disciplina dei tirocini formativi e di orientamento è stata rivista dalla legge 28 giugno 2012, n.92 (c.d. legge Fornero), sulle cui indicazioni la Conferenza Stato Regioni e Province autonome ha elaborato le Linee Guida per l’individuazione di standard minimi uniformi sul territorio nazionale. Le Linee Guida sono state recepite dalle Regioni, motivo per cui è utile, ai fini della comprensione della regolamentazione dei tirocini sui diversi territori, consultare i siti regionali dedicati.

Per questi tirocini è previsto:

  •  L’attivazione sulla base di una convenzione tra promotori e soggetti ospitanti pubblici e privati, alla quale deve essere allegato un progetto formativo;
  • L’obbligo assicurativo contro infortuni sul lavoro presso Inail da parte del soggetto promotore;
  • La sospensione del tirocinio in caso di maternità o malattia lunga;
  • La nomina di un Tutor responsabile dell’attuazione del piano formativo che accompagni, supervisioni e promuova l’acquisizione delle competenze del tirocinante;
  • Un’indennità di partecipazione non inferiore alle 300 euro;
  • L’attestazione della attività svolte e delle competenze acquisite

PER SVOLGERE UN TIROCINIO ALL’ESTERO

Molte delle Istituzioni europee ed internazionali consentono la possibilità a ragazzi di svolgere presso le loro sedi periodi di tirocinio (per la maggior parte retribuiti). Per conoscere tutte le opportunità, è bene quindi consultare periodicamente i siti dedicati in cui poter trovare tutte le informazioni necessarie, i bandi per la partecipazione ed anche altre offerte di lavoro.

Inoltre, è possibile essere sempre aggiornati sui meccanismi che regolano gli stage ed i tirocini in altri paesi attraverso la consultazione di vere e proprie “guide” predisposte dagli enti che si occupano di formazione e transizioni occupazionali.

Da ultimo, si legga ad esempio “Il manuale dello stage in Europa” scaricabile dal sito dell’Isfol

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