TERZO VALICO, FERITI DUE OPERAI. DE LUCA: “LA SICUREZZA NEI CANTIERI E’ LA PRIORITA'”

Ufficio stampa Filca nazionale 30 maggio 2018

Foto dal sito www.terzovalico.it

“L’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nel cantiere Toto-Seli del Terzo Valico, con due operai gravemente feriti, è la dimostrazione che la sicurezza sul lavoro resta una priorità non solo nelle piccole imprese e nei piccoli cantieri, ma anche nelle realtà più strutturate. È necessario da subito che ognuno dei soggetti coinvolti in questa opera strategica per l’Italia metta in campo tutti gli strumenti idonei per garantire la sicurezza dei cantieri, e quindi la dignità degli oltre 2.000 lavoratori impegnati”.

Lo ha dichiarato il segretario nazionale della Filca, Ottavio De Luca, a nome delle Filca Liguria e Piemonte, a seguito dell’incidente avvenuto nel cantiere del Terzo Valico in località Arquata Scrivia, nell’alessandrino. Gli operai sono stati colpiti con violenza da alcuni conci pesanti tonnellate, che i due erano intenti a caricare su un mezzo. “Non conosciamo ancor la dinamica dell’incidente – spiega De Luca – ma chiediamo a tutte le imprese subappaltanti impegnate nel Terzo Valico di intensificare gli sforzi e porre in essere tutte le misure per garantire l’incolumità dei lavoratori, che è la priorità. E chiediamo alla stazione appaltante, le Ferrovie, ed al Consorzio Cociv, affidatario dei lavori, di vigilare affinché queste misure siano adottate. Il sindacato, come sempre, è assolutamente disponibile a collaborare attraverso tutte le figure preposte alla sicurezza, come gli Rls, gli Rlst e gli Rsu”.

“Infine un altro elemento da tenere in considerazione è che uno dei due lavoratori coinvolti nell’incidente compirà 66 anni dopodomani: non ci stancheremo mai di ripetere che dopo una vita nei cantieri, alla prese con un lavoro faticoso ed usurante, gli over 60 hanno diritto ad andare in pensione prima e senza penalizzazioni. L’Ape sociale in questo senso è un primo provvedimento utile, ma è necessario allargare le maglie per consentire a quanti più edili di andare in pensione anticipatamente e senza perdite economiche”, conclude il segretario nazionale della Filca.