ABC della sostenibilità [I – Z]

IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro)
E’ un organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità deputato allo studio del cancro, delle sue cause e delle strategie per il suo controllo. E’ un organismo la cui autorevolezza è riconosciuta a livello mondiale e a cui si fa riferimento per molte questioni riguardanti il problema dei tumori.

IDENTITA’ ETNICA
Definisce il patrimonio identitario di un gruppo sociale percepito come gruppo di appartenenza dai suoi componenti. Tale appartenenza si esprime nella condivisione di origini, radici e tradizioni comuni, nella consapevolezza e nel riconoscimento di identità culturali collettive e in un senso particolare di solidarietà tra i membri del gruppo di appartenenza

IDROBIO
Hydrobio
Uno dei due grandi ambienti della biosfera contrapposto all’aerobio. Comprende l’alobio costituito dalle acque marine e salmastre e il limnobio costituito dalle acque dolci.

IDROCARBURI
Hydrocarbons

Vasta classe di composti chimici formati da carbonio e idrogeno, molti dei quali, gassosi, liquidi o solidi, sono i principali costituenti del greggio e del gas naturale, oltre che di varie sostanze naturali (resine, caucciù, ecc.). Per la loro diversa struttura molecolare, essi hanno proprietˆ fisiche e chimiche diverse e sono quindi in grado di essere utilizzati in moltissimi campi. La loro caratteristica fondamentale è quella di produrre energia termica per ossidazione rapida (cioè bruciano).
Questa caratteristica può essere utilizzata per produrre energia secondo tecnologie estremamente flessibili. Essi inoltre forniscono la materia prima indispensabile all’industria chimica moderna che è per questo detta petrolchimica.
Nelle molecole degli idrocarburi gli atomi di carbonio possono legarsi in gran numero, formando catene aperte (idrocarburi alifatici aciclici: alcani, alcheni, alchini, ecc.) e chiuse (idrocarburi ciclici: alifatici ciclici o aliciclici e aromatici).
Se vi figurano solo legami semplici si hanno idrocarburi saturi (alcani, cicloalcani), se vi sono anche legami doppi o tripli si hanno idrocarburi insaturi (alcheni, alchini).
Il grande numero di atomi di carbonio che possono far parte delle molecole degli idrocarburi, la possibilità di scambio di valenze diverse tra gli atomi di carbonio e l’isomerizzazione rendono pressochè illimitato il numero dei possibili composti del carbonio. Si stima siano oltre tre milioni i composti già conosciuti e che circa 100.000 ne vengano isolati o sintetizzati ogni anno.

IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA)
Polycyclic Aromatic Hydrocarbons (PAH)

Idrocarburi aromatici con più anelli benzenici, alcuni dei quali sono classificati cancerogeni per l’uomo. Già presenti nel greggio, nella benzina si trovano solo in tracce.

Idrocarburoclasti microrganismi
Hydrocarbonclastic bacteria

Batteri e funghi capaci di utilizzare, come fonte di nutrimento, le molecole idrocarburiche contenute nel petrolio greggio.

IDROGENO SOLFORATO
(Acido solfidrico)

IDROGEOLOGIA
Hydrogeology

Scienza che ha per oggetto di studio le acque sotterranee, le rocce che le contengono e gli aspetti geologici delle acque superficiali. In anni recenti è stata ampliata per includervi aspetti ambientali, quali i problemi dell’inquinamento delle falde acquifere.

IDROSFERA
Hydrosphere
E’ la porzione d’acqua terrestre delimitata fra la litosfera e l’atmosfera.

IMBOSCHIMENTO
Afforestation

Processo di trasformazione in bosco di una zona nella quale in precedenza non erano mai cresciuti alberi.

IMMISSIONI
Immissions
Rilascio, in atmosfera o nei corpi idrici, e conseguente trasporto turbolento, di un inquinante nell’ambiente.

IMO (International Maritime Organization)
(Organizzazione Marittima Internazionale)

IMPATTO AMBIENTALE
Environmental impact

Insieme degli effetti che un’opera (impianto industriale, centrale energetica, strada, ecc.) produce sul territorio circostante, provocando alterazioni o perturbazioni di singole componenti dell’ambiente o del sistema ambientale complessivo. Per realizzare opere di grande portata, è vincolante un giudizio preventivo sulla compatibilità ambientale detto VIA.

IMPATTO RESIDUO
Residual impact

La parte dell’impatto (Impatto ambientale) ancora presente dopo l’adozione delle opportune misure di mitigazione e/o dopo l’intervento di ripristino ambientale.

IMPATTO VISIVO
Visual impact

L’impatto visivo può essere definito come il grado di percezione, da parte di un osservatore, di un insediamento industriale o abitativo o delle modifiche, in genere, apportate dall’intervento umano su un determinato territorio.
Il grado dell’impatto visivo dipende da molteplici fattori, come la difficoltà del paesaggio preesistente ad accogliere i nuovi elementi, oppure, al contrario, la sua capacità ad integrarsi con essi.

INCENERIMENTO di rifiuti
Waste incineration

L’incenerimento consiste nell’essiccare e poi bruciare in appositi impianti (Forni d’incenerimento) i rifiuti; i materiali vengono trasformati in sostanze inerti, come ceneri e scorie, ed in gas, che necessitano di particolari trattamenti di depurazione, per evitare qualsiasi tipo di inquinamento. Il nuovo D. Lgs. sui rifiuti del 5.2.97 recita: “A partire dal 1° gennaio 1999 la realizzazione e la gestione di nuovi impianti di incenerimento possono essere autorizzate solo se il relativo processo di combustione è accompagnato da recupero energetico”.

INCENERITORI DI RIFIUTI
(Forni d’incenerimento)

INDICATORE DI DISPONIBILITA’
Availability indicator

Parametro che definisce la situazione di una componente ambientale, in termini di quantità di risorsa utilizzabile.

INDICATORE DI QUALITA’
Quality indicator

Parametro che esprime il livello di pregio o di valore di una componente ambientale.

INDICATORE DI RISCHIO
Risk indicator

Parametro che esprime la possibilità, per una data componente ambientale, di subire un danno o una modificazione.

INDICATORI AMBIENTALI
Environmental indicators

Sono parametri chimici e/o fisici ai quali si ricorre per la descrizione sintetica della sensibilità ambientale di un’area a particolari perturbazioni.

INDICATORI BIOLOGICI
(Biosensori)

INDICATORI SOCIALI
Misurano il progresso nella realizzazione di obiettivi di occupazione, sradicamento della povertà, miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, lotta all’esclusione sociale e sviluppo delle risorse umane. Appartengono agli indicatori di sostenibilità.

INDICE DI SVILUPPO UMANO
È un sistema di misurazione dello stato di benessere dei Paesi basato su tre indicatori: l’aspettativa di vita, l’alfabetizzazione e la media del PIL pro capite in dollari internazionali e quindi a parità di potere d’acquisto.

INERBIMENTO
Grass planting

Operazione atta a ricoprire un terreno mediante un tappeto erboso. Tale tecnica viene utilizzata come misura di mitigazione dell’impatto ambientale, laddove le attività di costruzione di un’opera ingegneristica determinino una riduzione del manto erboso o anche come sistema di consolidamento dei versanti franosi.

INERTIZZAZIONE
Stabilization

Processo finalizzato a ridurre la mobilità dei contaminanti, ad esempio la solubilizzazione in acqua, prevenendo o limitando al minimo il loro trasferimento nell’ambiente.

INQUINAMENTO
Pollution

Alterazione dei parametri fisici, chimici e biologici propri di un ambiente, in stato di equilibrio, provocata dalle attività umane. L’inquinamento può riguardare il suolo, le acque e l’aria. Tra gli agenti inquinanti si distinguono: sostanze organiche, quali idrocarburi, clorofluorocarburi, il cui effetto dannoso è provocato da un accumulo anomalo; sostanze inorganiche, come metalli pesanti, amianto ed altre sostanze che esercitano un’azione tossica sull’uomo, gli animali, le piante o l’ambiente nel suo insieme; fonti sonore, come il traffico automobilistico o le attività produttive che provochino disturbi acustici; fonti di calore, come gli scarichi di acque a temperatura superiore a quella ambiente; fonti di radiazioni pericolose (ad esempio quelle ionizzanti) o anche di per sè non dannose (ad esempio, la luce) o di incerto effetto (le onde elettromagnetiche). L’inquinamento può manifestarsi su scala locale, come avviene nella maggior parte dei casi, o globale, come succede nel caso delle emissioni inquinanti che provocano l’effetto serra o il buco nell’ozono. Dalla fine degli anni Sessanta, l’inquinamento rappresenta un’emergenza tenuta sotto osservazione specie nei paesi industrializzati: normative nazionali e internazionali tendono a prevenire le possibili forme e a porre rimedio ai suoi effetti. Importanti decisioni in tema di protezione ambientale sono state assunte dalla conferenza di Rio de Janeiro nel 1992 (UNCED e Agenda 21).

INQUINAMENTO, livello ottimale di
Optimal pollution level

Livello di inquinamento in corrispondenza del quale il benessere della collettività è massimizzato. L’attività produttiva genera, da una parte, benefici sotto forma di beni e servizi, dall’altra danni ambientali. Il livello di inquinamento ottimale è un punto in corrispondenza del quale i benefici netti sociali, ovvero la differenza tra benefici e danni ambientali, sono massimi. In un’ottica economica, pertanto, l’obiettivo è quello di raggiungere tale livello di inquinamento ottimale e non di ridurre l’inquinamento a livello zero (confronta Permessi di inquinamento negoziabili).

INQUINAMENTO da frazioni petrolifere, controllo dell’
Oil pollution control

Eliminazione e/o controllo delle sorgenti d’inquinamento. Per il settore petrolio e gas questo controllo inizia nella fase di produzione con la prevenzione di eventuali versamenti dalla testa di pozzo, utilizzando sistemi di chiusura automatica per evitare le eruzioni. Diverse tecniche di prevenzione sono disponibili per evitare perdite di idrocarburi o scarichi in mare, nella fase di trasporto.
Le emissioni atmosferiche, nella fase di lavorazione e stoccaggio del petrolio, possono essere ridotte utilizzando serbatoi con tetto mobile, oppure ossidando le emissioni evaporative. Gli effluenti liquidi prodotti in raffineria possono essere trattati con processi di separazione per gravità, flocculazione o flottazione (confronta Flottatore) e processi biologici.

INQUINAMENTO DELL’ACQUA
Segnala la presenza nell’ambiente idrico di sostanze dannose derivanti da fognature, scarichi industriali o acque piovane in concentrazioni sufficienti a comprometterne l’uso.

INQUINAMENTO DELL’ARIA
Si verifica in presenza di sostanze contaminanti o inquinanti nell’aria a concentrazioni in grado di interferire con la salute umana o di produrre effetti dannosi per l’ambiente.

INQUINAMENTO INDOOR
Indoor pollution

Inquinamento atmosferico in ambienti interni civili o industriali. Da un’analisi chimica dell’aria respirata in un ambiente chiuso, è possibile rintracciare un gran numero di inquinanti. Alcuni vengono prodotti dal metabolismo umano, altri dall’utilizzo di apparecchi di combustione, dalla presenza di arredi e dall’impiego di vernici, colle, detergenti, diluenti. Tutte queste sostanze possono esplicare effetti nocivi sugli organismi, allorchè siano raggiunte certe concentrazioni, portando a quella che viene definita “sindrome dell’edificio malato” o ad alterazioni organiche. Negli ultimi anni sono aumentati gli studi tossicologici e di igiene industriale che cercano di valutare gli effetti dell’inquinamento indoor sulle persone.

INQUINAMENTO TRANS-FRONTALIERO
Transboundary pollution

Inquinamento che interessa ambiti territoriali di stati diversi da quelli che lo hanno originato.

INQUINANTE
Pollutant

Sostanza che, immessa nell’ambiente, può alterarne le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche, con potenziale rischio per la salute umana e per l’ambiente stesso.

INQUINANTE ATMOSFERICO
Air pollutant

Ogni sostanza presente nell’atmosfera in quantità o con caratteristiche tali da modificare la normale composizione o stato fisico dell’aria, alterandone le normali condizioni ambientali e di salubrità.
Gli inquinanti dell’atmosfera possono essere solidi (polveri, ceneri), liquidi (aerosol) e gassosi. Sebbene gli inquinanti derivino anche da eventi naturali, come le eruzioni vulcaniche, la maggior attenzione è rivolta a quelli prodotti dall’attività umana, tra cui prevalgono i prodotti derivati dalla combustione (monossido di carbonio, anidride carbonica, ossidi di azoto, idrocarburi incombusti, ecc.). Come dimostrano i fluoroclorocarburi e gli studi sull’effetto serra, anche concentrazioni relativamente basse possono provocare variazioni del clima ed influire sull’integrità degli esseri viventi.

INQUINATORE PAGATORE, principio dell’
Polluter pays principle

Principio fondamentale della politica ambientale, elaborato nel 1972 all’interno dei paesi dell’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e successivamente confluito nel principio 16 della Dichiarazione di Rio (UNCED) sullo Sviluppo e l’ambiente (1992).
Secondo tale principio, colui che inquina dovrebbe pagare l’intero costo dei danni ambientali causati dalla sua attività: ciò creerebbe un incentivo alla riduzione del danno ambientale.
L’obiettivo, quindi, è quello di contenere i danni ambientali, facendo ricadere i loro costi su chi li ha causati.

INSETTICIDI
Insecticides

Sostanze in grado di combattere gli insetti dannosi, sia in difesa delle colture agricole e forestali, sia nella lotta ai vettori di malattie per l’uomo e per gli animali da allevamento. Il loro uso indiscriminato è dannoso per la salute.

IN SITU/EX SITU
Intervento di risanamento ambientale con modalità di trattamento di un particolare materiale inquinato effettuato all’interno (in situ) o all’esterno (ex situ) dell’area interessata, dalla quale è stato prelevato.

Insonorizzazione
Insonorization

Intervento passivo su una sorgente di rumore atto a ridurre le immissioni acustiche in determinati ambienti.

INTERSTIZIALE
Interstitial

Ambiente edafico costituito dalle microfessure dei sedimenti incoerenti ghiaiosi e ciottolosi. Da parte di alcuni autori questo ambiente viene definito come endogeobio per contrapporlo all’ambiente troglobio caratterizzato dalle ampie cavità ipogee (ad esempio, grotte carsiche, ecc.).

ISO 14000 (International Standardization Organization)
Nel settembre del 1996 l’ISO ha pubblicato una serie di norme sulla gestione ambientale ed altre, relative alle procedure di valutazione del ciclo di vita, sono in preparazione.
Questi standard costituiscono ormai il punto di riferimento internazionale più avanzato per le imprese che vogliano dotarsi di Sistemi di Gestione Ambientale per le proprie attività produttive. Molte imprese richiedono oggi la certificazione dei propri siti industriali ai sensi delle ISO 14000.

ISOLA DI CALORE URBANA
Urban heat island

Particolare stato di turbolenza atmosferica, tipica delle città, indotta dal volume di emissione di calore (dovuto ai processi di combustione, al calore immagazzinato da edifici e strade, ecc.) oltre che dall’aumentata turbolenza meccanica dovuta alla presenza di edifici e ostacoli. Comporta una maggiore diffusione verticale degli inquinanti e l’impedimento alla risalita degli stessi, oltre lo strato di inversione sovrastante.

ISOPLETA
Isopleth

Linea tracciata su una carta geografica o corografica attraverso i luoghi aventi il medesimo valore di un determinato parametro o elemento. Esempi comuni di isoplete sono le isobare, isobate, isoterme.

 

KELP
Kelp

Alghe brune dell’ordine delle Laminarie al quale appartengono le più grandi alghe conosciute. Tipicamente prosperano su fondali rocciosi e in acque fredde, dove arrivano a raggiungere e superare lunghezze di 30 metri e una larghezza delle foglie di 1,5 metri.
LANDFARMING
Tecnica di bonifica biologica in situ. Consiste nell’effettuare ripetute operazioni agricole (aratura, fresatura, discatura, erpicatura, ecc.) atte a favorire l’esposizione del terreno all’ossigeno atmosferico e a fornire, mediante concimazione, le opportune sostanze nutrienti necessarie a sostenere l’attività batterica dei microrganismi naturalmente presenti o eventualmente inoculati. Tale tecnica permette la degradazione biologica aerobica degli eventuali inquinanti presenti nel terreno, principalmente degli idrocarburi).

LANDSCAPE ECOLOGY
Ecologia del paesaggio.

LC50 (concentrazione letale media)
Concentrazione di sostanza che si rivela letale per il 50% degli organismi usati in un test di tossicità per un certo tempo di esposizione.

LEGA ITALIANA PER LA PROTEZIONE DEGLI UCCELLI (LIPU)
Italian Association for the Protection of Birds

Ha per scopo la tutela degli habitat naturali, con particolare riferimento a quelli degli uccelli selvatici, quali importanti indicatori ecologici.
Promuove l’istituzione di nuove oasi e parchi nazionali, studia ed attua appositi piani d’azione per reintrodurre e conservare le specie in via d’estinzione (cicogna bianca, avvoltoio grifone, gobbo rugginoso e rapaci notturni).
Per quanto riguarda la caccia, la LIPU lavora sul campo con interventi di antibracconaggio e con Centri recupero dove vengono curati e riabilitati gli uccelli feriti.

LEGAMBIENTE
Italian Environmental Association

Associazione ambientalista costituita nel 1980, presente su tutto il territorio nazionale. Ogni anno promuove due campagne per il monitoraggio della qualità delle acque di balneazione (Goletta verde) e per il monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico (Treno verde).
E’ inoltre promotrice di numerose altre iniziative, che coinvolgono ogni anno migliaia di volontari, quali l’operazione “Spiagge pulite”, Clean-up the World/Puliamo il mondo, la “Festa dell’albero”.
Attraverso i Centri di Azione Giuridica promuove, su segnalazione dei cittadini, centinaia di iniziative giudiziarie. L’Istituto di Ricerche ambiente Italia cura un rapporto annuale sullo stato del paese e l’analisi ambientale delle città e delle regioni italiane.

LETTO PERCOLATORE
Trickling filter

Particolare impianto di depurazione biologica, costituito da uno strato di materiale filtrante attraverso il quale viene fatto fluire per gravità il refluo da depurare.

LIFE CYCLE ASSESSMENT
(Valutazione del ciclo di vita)

LIMITI DI ESPOSIZIONE
Exposure limits

I limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata, le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la salute (Livello di accettabilità).
In ambiente di lavoro si considerano tre categorie di limiti di esposizione:
– il limite di esposizione giornaliero è la concentrazione media ponderata nel tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi;
– il limite per breve tempo di esposizione è la concentrazione a cui i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve periodo di tempo, senza che insorgano irritazioni, alterazioni croniche o irreversibili, narcosi, purché il valore-limite di soglia giornaliero non venga superato;
– il limite istantaneo è la concentrazione che non deve essere superata durante l’esposizione lavorativa nemmeno per un istante.

LIMIVORO
Limivorous
Animale acquatico che si nutre di fango o limo e dei microrganismi che vi si trovano.

LIMNOLOGIA
Limnology

Scienza che studia i laghi e le acque dolci in generale.

LIPU
(Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli)

LISCIVIAZIONE
Leaching

Dissoluzione selettiva di una sostanza da altre, sfruttando la differenza di solubilità, mediante immersione in opportuni solventi o soluzioni. Tale operazione è utilizzata soprattutto in metallurgia per l’estrazione dei minerali o in analitica per i test di lisciviazione previsti dalla legge.

LISCIVIAZIONE, test di
Leaching test

Prova di rilascio di composti inquinanti, contenuti in una matrice solida (suolo), effettuata con acqua satura di anidride carbonica (simulazione della pioggia) o con acido acetico.

LITOSFERA
Lithosphere

Involucro superficiale della Terra, dello spessore di 70-100 km, detto anche crosta terrestre. In senso più ampio è intesa come la porzione solida della Terra, in antitesi ad atmosfera e idrosfera che ne costituiscono, rispettivamente, l’involucro gassoso e la porzione liquida.

LIVELLO DI ACCETTABILITA’
Acceptability level

Massima concentrazione di una sostanza (o misura di un agente chimico, fisico o biologico) a cui l’individuo può essere esposto giornalmente attraverso l’aria, l’acqua e gli alimenti, senza incorrere in un rischio apprezzabile per la salute. Si ottiene applicando delle opportune correzioni alla dose determinata sperimentalmente che non ha mostrato alcun effetto tossico, tenendo in considerazione il peso corporeo medio, il consumo medio giornaliero di uno specifico alimento o di acqua oppure di aria inspirata. Le opportune correzioni, così come le quantità fissate a livello internazionale, sono determinate e applicate nelle condizioni più conservative, al fine di proteggere l’uomo esposto.
E’ utilizzato per stabilire i limiti di esposizione.

LIVELLO DI ALLARME DI QUALITÀ DELL’ARIA
Air quality alarm level

Scatta quando la concentrazione di un inquinante nell’aria raggiunge un tale livello, oltre il quale esiste un rischio per la salute umana, anche in caso di esposizione breve.

LIVELLO DI ATTENZIONE DI QUALITA’ DELL’ARIA
Air quality attention level

Scatta quando la concentrazione di un inquinante nell’aria è tale, oltre la quale si possono verificare effetti limitati e transitori per la salute umana, in caso di esposizione, anche breve, da parte di soggetti sensibili.

LIVELLO DI PRESSIONE SONORA
Sound pressure level

In acustica, è indicatore utilizzato per valutare il valore istantaneo del rumore.

LIVELLO DI RUMORE STATISTICO
Statistical level

In acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo.

LIVELLO EQUIVALENTE DI RUMORE
Equivalent sound level

In acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T.

LIVELLO TROFICO
Trophic level

In natura, il livello trofico corrisponde ad ogni anello della catena alimentare, mediante il quale l’energia (intesa come nutrimento) fluisce attraverso un ecosistema, trasferendosi da un organismo all’altro, a partire dal mondo vegetale, per arrivare ai carnivori di grosse dimensioni. Passando da un livello trofico a quello successivo, la quantità disponibile di energia decresce. Infatti, ad ogni passaggio, una piccola parte dell’energia viene utilizzata dagli organismi per compiere i processi vitali e una gran parte viene eliminata come rifiuto.

LOAD ON TOP SYSTEM
Procedura adottata per ridurre l’inquinamento dovuto allo scarico in mare delle acque di lavaggio dei serbatoi delle petroliere di vecchia generazione. La procedura consiste nel raccogliere le acque di lavaggio di tutti i serbatoi lavati in uno solo, nel separare la fase oleosa dall’acqua, che viene scaricata fuoribordo (senza causare inquinamento) e infine nel raccogliere i residui oleosi in un serbatoio che verrà riempito con il greggio del successivo carico (load on top) e poi con esso scaricato.

LOGISTICA
Logistics

Insieme delle strutture e dell’organizzazione che assicurano la movimentazione e la distribuzione dei prodotti.

 

MACCHIA DI PETROLIO
Oil spot

Dispersione di una perdita di petrolio (Versamento di greggio) sulla superficie del mare. A causa del vento, delle onde e delle correnti la macchia tende a sparire naturalmente per effetto dell’evaporazione, della dispersione e della biodegradazione. Se invece la macchia di petrolio raggiunge la costa, si ha inquinamento costiero.

MACCHIA MEDITERRANEA
Mediterranean scrub

Bioma terrestre caratteristico dei climi di tipo mediterraneo (inverni miti e umidi, estati calde e secche). è caratterizzata dalla presenza di alberi e arbusti sempreverdi aridoresistenti, con foglie spesse e rigide (sclerofilli). Oltre che nel bacino del Mediterraneo, la macchia mediterranea si trova in California, Australia meridionale e sud-occidentale, Cile e Sud Africa.

MACROFITE
Macrophytes

Organismi vegetali di dimensioni macroscopiche.

MARMITTA CATALITICA
Catalytic muffler

Complesso dispositivo di trattamento dei gas di scarico di un motore, costituito da una prima fase di ossidazione catalitica di ossido di carbonio e di idrocarburi incombusti, che sono convertiti in anidride carbonica e vapor d’acqua, seguita da una fase di scissione catalitica degli ossidi di azoto in ossigeno e azoto.
Tale dispositivo consente una riduzione media delle emissioni inquinanti del 65-80%. La sua adozione ha portato a significativi miglioramenti della qualità dell’aria in ambiente urbano.

MARPOL 73/78, convenzione
Marpol 73/78 convention

Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi, adottata sotto gli auspici di IMO (International Maritime Organization), nel 1973.
Fu perfezionata nel 1978 e in parte resa operativa nel 1983.

MATERIE PRIME SECONDE (mps)
Secondary raw materials

Sottoprodotti che possono essere riutilizzati, in luogo di altre materie prime, in processi produttivi. L’elenco di tali sostanze e dei processi nell’ambito dei quali possono essere riutilizzate, è fissato con D.M. 5.9.94. Con l’emanazione del Decreto legislativo 5.2.97, n. 22, le MPS rientrano nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo.

MATRICI, metodo delle
Environmental matrix

Sistema di identificazione ed, eventualmente, valutazione degli impatti ambientali previsti, funzionante come una check list bidimensionale, in cui un asse del sistema descrive le azioni proposte e l’altro asse elenca le componenti ambientali.
Ogni casella marcata identifica la presenza di un impatto potenziale indotto da un’azione progettuale su una componente ambientale.
Nel caso in cui la matrice esprima anche valutazione di impatto, la casella non sarà solamente marcata, ma conterrà un numero (o simbolo) che quantifichi l’impatto corrispondente.

METALLI PESANTI
Heavy metals
Sono così definiti i metalli con densità maggiore di 5. Fra questi, alcuni (piombo, cadmio, mercurio, antimonio, selenio, nichel, vanadio e altri) sono immessi nell’ambiente, sotto forma di ossidi o di solfuri, attraverso la combustione di olio combustibile, di carbone e/o rifiuti, che ne contengono tracce, oppure nel caso di processi industriali.
Tali composti, dopo una certa permanenza in aria (confronta PST) passano nel sistema acqua-suolo e possono entrare nella catena alimentare, dando luogo a pericolosi fenomeni di bio-accumulo negli organismi viventi.

METANO
Methane

E’ un gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all’aria con fiamma bluastra; è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4).
Il metano è il principale componente del gas naturale, cioè il combustibile gassoso di origine fossile formatosi, generalmente insieme al petrolio, centinaia di milioni di anni fa, per decomposizione chimica di vegetali, in assenza di ossigeno.

MICROCLIMA
Microclimate

E’ il clima locale, quasi uniforme, di uno specifico sito o di un habitat, comparato con il clima dell’intera area di cui è parte.

MIGRAZIONE
Migration

Periodici spostamenti di specie animali che si trasferiscono da un’area ad un’altra, alla ricerca di migliori pascoli o al seguito di altre specie migratrici.

MIMETISMO
Mimetism

Capacità di un organismo animale o vegetale, di confondersi con il substrato sul quale vive, assumendone caratteristiche cromatiche e forme, che ne rendano difficile l’identificazione. è un mezzo di difesa dai nemici, oppure ha funzione aggressiva, permettendo al predatore di non essere scorto dalla vittima.

MISURA DI COMPENSAZIONE
Compensation measure

Intervento di ripristino ambientale in una data area (ad esempio, creazione di un parco naturale) per compensare la perdita di valore ambientale causata dalla realizzazione di opere (ad esempio, ferrovie) in un’altra area, più o meno vicina alla prima.

MISURA DI MITIGAZIONE
Mitigation measure

Accorgimento atto a ridurre o annullare i possibili effetti negativi o dannosi dovuti alla presenza di un’unità di processo sull’ambiente circostante. Più specificatamente, modifica tecnica o elemento tecnologico aggiuntivo (depuratore, filtro, misura di protezione ambientale) apportato al progetto iniziale per ridurre gli effetti negativi sull’ambiente.

MODELLI PREVISIONALI DI QUALITÀ DELL’ARIA
Air quality previewing models

Sistemi di calcolo in grado di stimare i valori futuri di qualità dell’aria (confronta Aria, livelli di qualità dell’), in base a vari parametri, come lo stato del traffico e le condizioni meteorologiche previsti.

MONITORAGGIO
Monitoring

Insieme delle attività svolte nel tempo, allo scopo di quantificare i parametri che indicano la qualità ambientale (ad esempio, dell’aria, dei corpi idrici, del sottosuolo).

MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
Carbon monoxide

Il monossido di carbonio è prodotto dalla incompleta combustione di carburanti e combustibili fossili. è un gas fortemente tossico che attacca le funzioni cerebrali e la respirazione. La fonte principale è costituita dai motori a benzina non dotati di marmitta catalitica ossidante.

MONTREAL, Protocollo di
Montreal Protocol

Adottato nel 1987 da un gruppo di venticinque paesi e divenuto effettivo il 1° gennaio 1989, il “Montreal Protocol on Substances that Deplete the Ozone Layer” aveva come obiettivo, per i paesi sviluppati, la riduzione della produzione e del consumo di clorofluorocarburi al 50% dei livelli del 1986 entro il 1988 e la stabilizzazione della produzione e del consumo di “halon” ai livelli del 1986, onde contenere il danno che possono arrecare allo scudo d’ozono. Ai paesi in via di sviluppo, invece, il Protocollo di Montreal concedeva un periodo di adattamento di dieci anni. I vincoli stabiliti dal Protocollo sono stati in seguito irrigiditi dal “London Meetings of the Protocol Parties”, del giugno 1990, che stabiliva l’eliminazione dei clorofluorocarburi e dell’halon entro il 2000. Circa settanta paesi, tra quelli che producono il 90% del volume mondiale dei clorofluorocarburi, aderirono al Protocollo.

MOTO ONDOSO
Wave motion

In idrologia, movimento di massa d’acqua che si solleva alternativamente sul livello di quiete.

MPS
(Materie Prime Seconde)

MTBE Metilterbutiletere
Methyl-TerButylEther

L’MTBE è un additivo altottanico, ottenuto per sintesi da isobutene e metanolo, che sostituisce integralmente nelle benzine i composti di piombo, ritenuti tossici. Gli additivi ottanici più importanti sono gli eteri e gli alcoli, cioè composti ossigenati, che costituiscono la più importante categoria di componenti sintetici per la produzione di benzina senza piombo. Le direttive Cee hanno iniziato a prescrivere dal 1989 l’abolizione graduale del piombo nella benzina.

MUCILLAGINE
Marine snow

Sostanze di aspetto gelatinoso sospese o galleggianti sulla superficie marina, presumibilmente associate ad episodi di fioriture algali.

MUTAGENO
Mutagen

Agente che aumenta la frequenza delle mutazioni genetiche oltre la velocità normale.

 

NANSEN, bottiglia di
Nansen bottle

Bottiglia per il campionamento di acqua in profondità. Esclude il rischio di inquinamento da parte di acque situate a quote superiori durante il recupero.

NATIONAL ENVIRONMENTAL PROTECTION AGENCY (NEPA)
Ente nazionale di gestione dell’ambiente degli Stati Uniti d’America.

NAVE Antinquinmento
Depolluting ship

Nave progettata ed equipaggiata per la lotta contro l’inquinamento marino. è generalmente fornita di una benna per “spazzar via” i rifiuti più grossi, di attrezzature per il recupero degli idrocarburi e di apparecchiature per spargere sulla macchia di petrolio i disperdenti. Questi ultimi sono prodotti tensioattivi che danno origine a gocce di dimensioni diverse, in modo che parte degli idrocarburi venga dispersa e parte emulsionata.
Tali prodotti non devono essere dannosi per la flora e la fauna marine e per la costa.

NECTON
Nekton

Termine introdotto da Haeckel nel 1890 per indicare l’insieme degli organismi acquatici dotati di propria rilevante capacità di nuoto (pesci, cefalopodi, mammiferi marini, ecc.) e conseguentemente di spostamento autonomo.

NEPA
(National Environmental Protection Agency)

NERITICO
Neritic

Zona di ambiente marino situata entro la platea continentale e comprendente le baie costiere e la piattaforma stessa.

Neutralizzazione
Neutralization

L’azione chimica attraverso la quale una soluzione acida o basica è resa neutra (cioè né acida, né basica) per aggiunta, rispettivamente, di una base o di un acido. In generale, per neutralizzazione si intende un processo utilizzato per rendere innocuo un agente chimico tossico.

NICCHIA ECOLOGICA
Ecological niche

Concetto astratto che riunisce tutte le esigenze di un organismo o, in senso lato, di una specie, ovvero tutte le condizioni ambientali (temperatura, umidità, pH, salinità, ecc.) e le quantità delle risorse necessarie alla sua sopravvivenza.

NUTRIENTI
Nutrients

L’insieme dei composti, sia organici, sia inorganici necessari alla sopravvivenza delle specie. In particolare, per i microrganismi, si intendono i composti contenenti azoto e/o fosforo.

 

ODORE
Odour

La sensazione corrispondente all’organo dell’olfatto. Odori caratteristici in campo industriale sono provocati dal fenolo, dall’idrogeno solforato e dall’acido acetico; in ambiente domestico, odori caratteristici sono provocati dall’ammoniaca e dall’acido muriatico. Negli studi di impatto ambientale, gli impatti da odore sono analizzati nella componente detta “Salute pubblica”.

ODORIZZANTE
Odorant

Sostanza dotata di odore intenso e caratteristico, generalmente a base di mercaptani, che si aggiunge al gas naturale e al GPL per assicurare adeguati standard di sicurezza nella distribuzione e utilizzazione del gas.

OFFSHORE
Aree marine distanti dalla costa. Si stima che esse contengano il 45% delle riserve mondiali di petrolio e gas. Per deep offshore si intendono le aree con profondità superiori ai 200 metri.

OIL SPILLS
(Versamenti di greggio)

OLEFINE
Olefin

Famiglia di idrocarburi caratterizzata da uno o più doppi legami tra atomi di carbonio.

OLI
(Grassi o Lipidi)

OLIGOFOTICO
Oligophotic

Poco illuminato. È così definito l’ambiente sottomarino poco profondo, nel quale penetrano in forma molto ridotta le radiazioni luminose solari. In questo ambiente prosperano solo alghe in grado di utilizzare le poche radiazioni luminose appartenenti alla gamma del blu. La sua estensione dipende dalla trasparenza delle acque. è compresa fra 30/50 e 200/300 metri di profondità, dove la luminosità scompare totalmente (confronta Afotico ed Eufotico).

OLIO COMBUSTIBILE
Fuel oil

Frazione pesante ottenuta dalla raffinazione del petrolio e utilizzata come combustibile per l’industria, le centrali termoelettriche e la propulsione delle navi. è commercializzato nella qualità ATZ (Alto Tenore di Zolfo: 3-4% di zolfo in peso) il cui utilizzo viene progressivamente ridotto a favore della qualità BTZ (Basso Tenore di Zolfo: 0,3-1% di zolfo in peso) che limita l’impatto ambientale del prodotto, dovuto alle emissioni di anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato.

OLIO LUBRIFICANTE USATO
Exhausted oil

Qualunque olio proveniente da basi minerali o sintetiche che, per effetto del suo utilizzo, subisce delle trasformazioni chimico-fisiche che ne alterano la struttura originaria. Esso può essere contaminato da particelle metalliche prodotte dall’usura di componenti meccanici e da prodotti della combustione o della decomposizione degli additivi. A salvaguardia dell’ambiente i lubrificanti usati vengono raccolti e riutilizzati, previa riraffinazione, oppure utilizzati come combustibili in impianti che offrono adeguate garanzie.

ORGANIZZAZIONE MARITTIMA INTERNAZIONALE
International Maritime Organization (IMO)

Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, creata nel 1959.
I suoi principali obiettivi sono lo sviluppo di misure internazionalmente accettate per migliorare la sicurezza in mare, la prevenzione dell’inquinamento marino da parte delle petroliere, il miglioramento del traffico marittimo. L’IMO facilita, a livello internazionale, la stesura e l’adozione di convenzioni, protocolli, codici di comportamento e raccomandazioni.

OSMOSI INVERSA
Reverse osmosis

Tecnica usata nella desalificazione e nel trattamento delle acque di scarico; una soluzione salina viene spinta a pressione attraverso una membrana porosa che impedisce il passaggio dei sali in essa disciolti, consentendo in tal modo di ottenere acqua pura da una parte e una soluzione salina concentrata dall’altra.

OSPITE FREDDO
Cold host

Specie animale o vegetale caratteristica di regioni fredde che al seguito di variazioni climatiche (ad esempio, glaciazioni quaternarie, fasi anaglaciali, ecc.) si è trasferita a latitudini meno elevate dove costituisce, come fossile inglobato nei sedimenti, la testimonianza delle trascorse variazioni climatiche.

OSSERVATORIO ORNITOLOGICO
Bird observatory

Postazione, in genere mimetizzata, adibita all’osservazione degli uccelli in aree protette.

OSSIDANTI
Oxidants

Composti chimici che, nelle reazioni, acquistano elettroni (Ossidoriduzione). Fra gli elementi, i più ossidanti sono l’ossigeno e il fluoro; fra i composti, i perossidi, i nitrati, i clorati, i perclorati, i permanganati, ecc..

OSSIDANTI FOTOCHIMICI
Photochemical oxidants

Composti chimici che, per azione della luce, sono in grado di promuovere una reazione di ossidazione (confronta Ossidoriduzione).

OSSIDAZIONE
(Ossidoriduzione)

OSSIDI DI AZOTO (NOx)
Nitric oxides

Gli ossidi di azoto (NOx) sono composti ossigenati dell’azoto allo stato gassoso. L’ossido NO si forma per reazione secondaria nelle combustioni ad alta temperatura: esso si trasforma successivamente in NO2 (l’ossido più aggressivo) per ossidazione fotochimica e in N2O5 che, assorbito dall’umidità atmosferica, diventa acido nitrico.
Gli ossidi di azoto possono agire sulle vie aeree sinergicamente con altri gas e partecipano come “precursori” alla formazione degli ossidanti fotochimici (ozono, perossidi organici). Sono, dopo l’anidride solforosa, i più diffusi e aggressivi inquinanti atmosferici e con questa danno luogo alle cosiddette “piogge acide”.

OSSIDI DI ZOLFO (SOx)
Sulphur oxides
Le emissioni di ossidi di zolfo, costituite principalmente da anidride solforosa sono dovute prevalentemente all’uso di combustibili solidi e liquidi e sono correlate al contenuto di zolfo di questi ultimi. Gli ossidi di zolfo sono tipici inquinanti delle aree urbane e industriali, ove l’elevata intensità degli insediamenti ne favorisce l’accumulo, soprattutto in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Le situazioni più gravi si presentano nei periodi invernali quando, alle altre fonti di emissione, si aggiunge il riscaldamento domestico. Danno luogo alle cosiddette “piogge acide”.

OSSIDO DI CARBONIO
(Monossido di carbonio)

Ossidoriduzione
Oxidation-reduction

In chimica viene così definita la reazione (detta redox) nella quale, mediante il trasferimento di elettroni da un atomo all’altro, quello che li acquista (agente ossidante) acquisisce cariche negative e viene ridotto, mentre quello che li perde (agente riducente) acquisisce cariche positive e viene ossidato. In biochimica, la teoria dell’ossidoriduzione spiega il processo di respirazione interna, ossia il meccanismo di ossidazione intracellulare dei prodotti di scissione degli alimenti, quale fonte di energia per gli organismi viventi.

OSSIGENATI
Oxygenates

Sostanze (essenzialmente organiche) che contengono nella loro struttura carbonio, idrogeno ed anche ossigeno (alcooli, aldeidi, chetoni, eteri, ecc.).
In campo petrolifero si indicano con questo termine dei componenti sintetici delle benzine (MTBE, ETBE, Alcool metilico, Alcool etilico), utilizzati per migliorare la combustione nel motore e ridurre l’inquinamento allo scarico dovuto a idrocarburi incombusti e a monossido di carbonio.
In alcuni paesi, come il Brasile, si è fatto uso massiccio di alcool etilico, in alternativa alla benzina, ma solamente per ragioni autarchiche e come sostegno all’agricoltura.
La fine delle sovvenzioni ha infatti diminuito l’uso dell’alcool etilico nell’autotrazione.

OSSIGENO (O2)
Oxygen

Elemento molto diffuso nella superficie terrestre (40%, tra minerali ed acqua) e nell’atmosfera (circa 20%) ove è presente come molecola gassosa biatomica (O2). è un gas incolore e inodore, poco più pesante dell’aria.
E’ molto reattivo e responsabile dei processi di ossidazione lentissima dei più comuni metalli, della combustione relativamente lenta nei processi biologici (respirazione) e dell’ossidazione velocissima degli idrocarburi (combustione), anche con decorso esplosivo (detonazione).
Tutti i composti organici, solidi o liquidi, subiscono, a temperatura ambiente, un processo globale di invecchiamento, con scadimento delle proprietà, del quale l’ossidazione è uno stadio iniziale cruciale.
L’ossidazione (o combustione) completa di un idrocarburo da anidride carbonica e acqua; se è parziale si forma monossido di carbonio che è un gas molto tossico.
Esiste anche una molecola triatomica dell’ossigeno (O3) detta ozono, presente per circa 0,1 ppm nell’atmosfera. L’ozono, che si forma durante i temporali per la presenza di scariche elettriche o per reazioni fotochimiche che coinvolgono ossidi di azoto e COV, è ancora più reattivo dell’ossigeno.

OVERLAPPING
Sistema di valutazione dell’impatto ambientale, mediante sovrapposizione di diverse carte tematiche relative ad un dato territorio (ad esempio, carta dell’uso del suolo, più carta delle deposizioni al suolo degli inquinanti atmosferici).

OZONO (O3)
Ozone

L’ozono è un gas la cui molecola è costituita da tre atomi di ossigeno anziché da due. A bassa quota questo gas è un notevole inquinante atmosferico essendo il principale degli ossidanti fotochimici. Grazie alla sua proprietà di assorbire gran parte delle radiazioni solari ultraviolette nell’alta atmosfera, esso costituisce però uno schermo per queste radiazioni e permette così la vita sulla terra.

 

PAESAGGIO
Landscape
Insieme di elementi biotici e abiotici, naturalistici e antropici, considerati da un punto di vista percettivo ed estetico. Comprende la generalità dei beni ambientali.

PALIZZATE
Pile dike

Sono costituite da pali di essenze forti (castagno, robinia e rovere) infissi nel suolo. Vengono utilizzate in operazioni di ripristino (Ripristini ambientali) e stabilizzazione superficiale dei terreni; in particolare, per la formazione di gradoni, il contenimento del terreno rimosso e la protezione di argini.

PALUDE
Marsh

Area di terreno depresso in cui l’acqua piovana, non riuscendo a defluire, forma bacini di raccolta superficiali generalmente ricoperti da vegetazione. Differisce dall’acquitrino in quanto questo è di solito ricoperto da acqua e da torbiera, costituita, quest’ultima, in massima parte da vegetazione in decomposizione.

PANNE DI CONTENIMENTO
Floating barriers

Manufatti galleggianti di materiale sintetico che hanno la funzione di formare una barriera (Barriera artificiale di contenimento) circoscritta, entro la quale una macchia di petrolio, versata accidentalmente, può essere racchiusa e bloccata, impedendone il processo di spandimento superficiale.

PARAMETRI AMBIENTALI
Environmental parameters

Insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e del substrato, che determinano la fisionomia di un determinato ambiente o biotopo, creando specifici riflessi per l’instaurarsi delle biocenosi.

PARASSITISMO
Parasitism

Relazione di tipo antagonistico tra due organismi, uno dei quali vive a spese dell’altro, danneggiandolo, per un tempo più o meno lungo.

PARCO
Park

Area protetta destinata a conservare (a fini scientifici e culturali, ma anche ricreativi) aspetti naturalistici di particolare interesse (Paesaggio) e specie selvatiche animali e vegetali, in ambienti tipici di una data regione. La salvaguardia di questo patrimonio naturale avviene mediante leggi che ne impedisono ogni forma di distruzione o di alterazione.

PARTICOLATO
particulate matter

Si distingue in:
– particelle solide molto piccole presenti nei fumi degli impianti di combustione alimentati a carbone o ad olio combustibile;
– particelle carboniose presenti nei gas di scarico dei motori a combustione interna, specialmente diesel, dovute alla combustione incompleta del carburante.

PARTICOLATO SOSPESO TOTALE (PST)
Total suspended particulate

Il PST é costituito da particelle di materia di dimensioni talmente ridotte (molto meno di un millesimo di millimetro) da rimanere, anche per molto tempo, in sospensione in aria, prima di depositarsi al suolo. La composizione del particolato è molto varia (ad esempio, idrocarburi incombusti da motori diesel, idrocarburi pesanti parzialmente ossidati, metalli pesanti da impianti di combustione, ceneri vulcaniche, polveri, ecc.). La pericolosità del particolato è in funzione della sua composizione (sostanze dannose eventualmente presenti) e delle dimensioni medie delle particelle che, se inferiori a 10 micron (1 micron=10-3 mm), possono superare le vie aeree superiori arrivando agli alveoli polmonari.
Per la loro specificità chimica, il gas naturale e il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) non producono, in pratica, particolato in combustione, con un significativo vantaggio per quanto riguarda l’impatto ambientale.

PCB
(Policlorobifenili)

PCDD
(Policlorodibenzodiossine)

PCDF
(Policlorodibenzofurani)

PEDOLOGIA
Pedology

Branca della scienza che studia i suoli e ne quantifica i parametri per uso mineralogico, geologico, agricolo, geotecnico. Mediante la classificazione e la correlazione fra questi parametri e i diversi tipi di suolo, si è in grado di valorizzarne la peculiarità e di ottimizzarne le funzioni. La pedologia, usualmente applicata in agricoltura, giardinaggio, ripopolamento di versanti, ecc. trova spazio nei ripristini di terreni dopo l’interramento di condotte.

PELAGICO
Pelagic

Di mare aperto. Riferito normalmente alla regione oceanica nella quale si distinguono, in successione, dalla superficie verso le acque più profonde:
– una regione epipelagica, dalla superficie fino a circa 50 metri di profondità;
– una regione mesopelagica, tra 50 e 200 metri di profondità;
– una regione batipelagica, tra 200 e 2.500 o 3.000 metri di profondità;
– una regione abissopelagica, tra 2.500 o 3.000 e 6.000 metri di profondità;
– una regione adopelagica, oltre 6.000 metri di profondità.

PERCOLATO DA DISCARICA RIFIUTI
Landfill leachate

Materiale liquido che cola alla base delle discariche dei rifiuti.
Dopo aver subìto numerose trasformazioni biologiche, il materiale organico iniziale è in gran parte trasformato in acidi organici (Acido). La componente inorganica contiene in genere metalli pesanti (vedi).

PERMAFROST
Indica un territorio dove il suolo è perennemente ghiacciato. Il permafrost è di solito caratterizzato da uno strato attivo superficiale, che si estende da pochi centimetri a diversi metri di profondità e che si scioglie durante l’estate per ricongelare d’inverno, e uno strato più profondo che rimane sempre ghiacciato. Lo strato superficiale attivo reagisce ai cambiamenti climatici stagionali, mentre quello profondo non si è più scongelato dall’ultima era glaciale, circa 10.000 anni fa: in pratica è un prodotto della glaciazione conservatosi fino ai nostri giorni. Si temono gli effetti del riscaldamento globale sullo strato profondo.

PERMEABILITÀ CONDUCIBILITÀ IDRAULICA
Permeabilithy hydraulic conductivity

Capacità di un suolo ad essere attraversato da un fluido senza danni alle strutture. La conducibilità idraulica è la velocità di un flusso di acqua nell’attraversare l’unità di superficie di un suolo e si misura in litri/giorno.

PERMESSI DI INQUINAMENTO NEGOZIABILI
Tradeable environmental permits

Permessi ad inquinare concessi dall’autorità pubblica alle imprese. Lo Stato prima definisce un livello di inquinamento accettabile, in termini di emissioni o accumulo nell’ambiente, poi alloca alle diverse aziende una quantità di permessi ad inquinare, corrispondente complessivamente a tale livello accettabile. Spesso l’allocazione iniziale di permessi tra le diverse aziende avviene sulla base delle emissioni inquinanti passate. Una volta acquisiti i permessi, l’impresa dispone di un diritto ad inquinare nella misura definita dal numero di permessi di cui è in possesso. Qualora l’impresa riesca, ad esempio grazie alla tecnologia, ad inquinare meno del livello consentito dai permessi, può cederne la parte in eccesso ad altre imprese, ossia negoziarli secondo un calcolo di convenienza economica. Tale cessione di permessi può avvenire internamente alla stessa azienda, oppure anche all’esterno (confronta Inquinamento, livello ottimale di).

PESTICIDI
(Fitofarmaci)

PETROLIO
Oil
Olio di pietra, dal latino petra e oleum, è un liquido denso, vischioso, dall’odore caratteristico e di colore variante da giallo-bruno a nerastro. Il petrolio è costituito da una miscela di idrocarburi naturali liquidi (olio) e, in proporzione molto minore, gassosi (gas naturale) e solidi (bitumi e asfalti).
Il petrolio si concentra in rocce serbatoio, ossia in volumi circoscritti del sottosuolo dove particolari conformazioni delle rocce porose e delle sovrastanti rocce impermeabili, definite trappole, ne impediscono la dispersione verso la superficie.
La composizione dell’olio ha caratteristiche chimico-fisiche molto diverse, a seconda della provincia petrolifera di provenienza, che variano da quelle degli oli pregiati leggeri (>30°API), con basso contenuto di zolfo, a quelli degli oli pesanti (<20°API) con alto tenore di zolfo e diminuito valore commerciale. La formazione del petrolio deriva principalmente dall’alterazione termica nei tempi geologici della materia organica contenuta nelle rocce madri durante il loro seppellimento nei bacini sedimentari. La stragrande maggioranza delle riserve originarie di olio (oltre il 90%) sono contenute in 1.330 grandi giacimenti che rappresentano solo il 3,2% degli oltre 41.000 giacimenti finora scoperti.
La produzione è aumentata di otto volte negli ultimi 50 anni. Il petrolio contribuisce con il 40% al fabbisogno mondiale di energia collocandosi al primo posto tra le fonti primarie di energia, seguito dal carbone (27%), dal gas naturale (23%) e dall’energia elettrica (10%). Le sue riserve attuali, stimate attorno a 140 miliardi di tonnellate, 2/3 delle quali localizzate nel Medio Oriente, hanno una durata di circa 40 anni e si sono notevolmente accresciute rispetto al 1970, quando la durata delle stesse era prevista attorno ai 30 anni.
La genesi del petrolio era dibattuta fin dall’inizio del 1800 fra i sostenitori di un’origine inorganica (il petrolio sarebbe un prodotto dell’attività di rocce fuse o magmi) e gli assertori di un’origine organica (il petrolio sarebbe derivato dalla decomposizione di organismi fossilizzati nelle rocce). Negli anni Settanta i risultati di moderne e approfondite ricerche geochimiche, di esperimenti di laboratorio e di studi e osservazioni geologiche, hanno dimostrato in modo inconfutabile che i depositi di olio e gas del mondo si sono originati, principalmente, per un lento processo di alterazione termica della materia organica dispersa nelle rocce sedimentarie. In pratica, durante lo sprofondamento delle rocce madri nei bacini sedimentari, si genera gas batterico nella prima fase di seppellimento a basse temperature (<50°C) e successivamente, per progressivo aumento della temperatura, olio e gas umidi ed infine, nella fase finale dell’alterazione termica della materia organica, solo gas secco. Le moderne conoscenze sull’origine del petrolio hanno avuto importanti risvolti pratici sull’esplorazione petrolifera che è stata indirizzata, in modo più selettivo, verso le aree in cui si sono verificate le condizioni più favorevoli alla formazione e all’accumulo del petrolio.

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Land planning

Attività che porta a progettare l’utilizzo ottimale del territorio, tenendo conto di una serie di fattori economici, demografici e ambientali, in modo da mantenere, nel tempo, un equilibrio positivo fra l’uomo e l’ecosistema, senza superare la capacità di quest’ultimo, di assorbire l’impatto ambientale antropico.

PIANO D’EMERGENZA
Emergency plan

Strumento della politica ambientale e di sicurezza, consistente in un programma preorganizzato, avente lo scopo di ridurre le conseguenze dannose per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, di un evento accidentale originato da installazioni o da attività in corso. Esso coordina ed ottimizza le capacità e le risorse disponibili, nelle sedi principali e in quelle periferiche.

PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO
Acoustic restoration plan

Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento dei livelli di rumore, presenti in aree del territorio critiche, dal punto di vista acustico.

PIANO DI RISANAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA
Air quality improvement plan

Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento della qualità dell’aria (Aria, livelli di qualità dell’) nelle zone urbane e industriali.

PIANO DI RISANAMENTO DELLE ACQUE
Water restoration plan

Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche, superficiali e sotterranee, di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate.

PIEZOMETRO
Piezometer
Strumento che, inserito all’interno di un foro di sondaggio (Pozzo piezometrico) dei terreni investigati, misura il livello di falda. Viene utilizzato per applicazioni geotecniche, ambientali e idrogeologiche.

PIOGGE ACIDE
(Ossidi di azoto e Ossidi di zolfo)

PIOMBO, inquinamento da
Lead pollution

Inquinamento da composti del metallo, soprattutto riferibile all’ampio uso di un suo derivato organico, il piombo tetraetile, come additivo antidetonante nelle benzine. Nel motore a scoppio, durante la combustione, il piombo tetraetile si decompone originando una miscela dell’elemento e dei suoi ossidi, altamente tossica per l’uomo, che viene emessa come fumo nello scarico.

PIROLISI
Pyrolysis

Processo di trattamento che utilizza il calore in un sistema con aria povera di ossigeno, a temperature sufficienti a volatilizzare i contaminanti organici. Il calore può ricavarsi da radiazioni infrarosse.

PLANCTON
Plankton

Insieme degli organismi acquatici vegetali (fitoplancton) e animali (zooplancton) che vivono in acque dolci o marine, fluttuanti in sospensione, trasportati dal vento, dalle onde, dalle correnti, cui sono incapaci di resistere con movimenti propri. Sono dotati di potere natatorio molto scarso o assente e non stabiliscono alcuna relazione con il fondo.

POLICLOROBIFENILI (PCB)
Polychlorobiphenyls (PCB)
Composti organici costituiti da carbonio, idrogeno e cloro, in massima parte impiegati come fluidi isolanti nei trasformatori elettrici. Sono altamente tossici e difficilmente degradabili.

Policlorodibenzodiossine (PCDD) e Policlorodibenzofurani (PCDF)
Polychlorodibenzodioxins (PCDD) and Polychlorodibenzofurans (PCDF)

Microinquinanti organici clorurati che si possono formare in particolari condizioni di combustione imperfetta di sostanze organiche contenenti cloro. Si ha la loro completa termodistruzione a temperature dell’ordine dei 1100-1200°C.

POLITICA AMBIENTALE
Environmental policy

Linee di indirizzo (solitamente scritte e pubblicate) che una comunità organizzata adotta, per affrontare, in modo positivo e coerente, le proprie problematiche di impatto ambientale. Molte imprese pubblicano le proprie politiche ambientali all’interno dei rapporti ambientali.

POPOLAZIONE
Population

In generale, agglomerato umano più o meno numeroso, non necessariamente riconducibile a unità etnica o nazionale, vivente su un dato territorio. In biologia indica il complesso di animali e piante, indipendentemente dalla loro specie, che sussistono in una data regione e ne danno il quadro ecologico, perché configurati nel loro ambiente naturale.

PORTATA
Flow rate

Volume di un fluido che attraversa una sezione di una condotta nell’unità di tempo.

POSIDONIA, prateria a
Seagrass
Pianta marina dalla forma di nastro e di colore verde bottiglia, che compare in ciuffi densi e ravvicinati e spesso costituisce vere e proprie praterie fra i 12 e i 35 metri di profondità, lungo ampi tratti dell’infralitorale.

POTABILIZZAZIONE
Water conditioning

E’ l’insieme dei trattamenti (chiarificazione, filtrazione, disinfezione e correzione) volti a rendere potabili le acque, cioè a renderle utilizzabili a scopo alimentare, evitando danni alla salute.

POTERE FONOISOLANTE
Sound proofing power

In acustica, il potere fonoisolante viene utilizzato per indicare la capacità di una parete o di un pannello, di ostacolare il passaggio dell’energia sonora.

POZZO PIEZOMETRICO
Piezometer well

Pozzo di piccolo diametro che filtra solo un breve tratto della falda. Viene utilizzato per misurare il livello piezometrico, cioè l’altezza dell’acqua di falda, rispetto al livello del mare (confronta anche Piezometro).

PREDAZIONE
Predation

Forma di competizione tra individui animali di specie diverse. Una di esse (predatore) ne cattura un’altra (preda) e se ne serve come alimento. In senso lato, questa definizione comprende, oltre alla predazione classica, anche il pascolo e il parassitismo.

PRESENZA FISICA
Physical presence
Volume aggiuntivo, rispetto alla normale configurazione dei luoghi, realizzato a seguito dell’intervento in progetto (fabbricati, impianti, serbatoi, cumuli o alterazioni morfologiche).

PREVENZIONE
Prevention

L’insieme di disposizioni e misure previste e adottate in tutte le fasi dell’attività produttiva, per evitare o diminuire i rischi per la salute dei lavoratori e della popolazione e per l’ambiente.

PREVENZIONE DELL’INQUINAMENTO
Impiego di processi, prassi, materiali o prodotti per evitare, ridurre o tenere sotto controllo l’inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l’utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali. I benefici potenziali della prevenzione dell’inquinamento comprendono la riduzione degli impatti ambientali negativi, l’incremento dell’efficienza e la riduzione dei costi.

PRINCIPIO DI PREVENZIONE
Incoraggia azioni che intervengono prima del verificarsi di un danno all’ambiente per evitarlo. Promuove strumenti che non si limitano a riparare gli effetti del danno ambientale già attuale, ma che annullano le condizioni di realizzazione del danno ambientale futuro. Si distingue dal principio di precauzione poiché riguarda eventi dannosi possibili nel breve termine.

PRINCIPIO PRECAUZIONALE
Articolo 3 della UN Framework Convention on Climate Change: Le Parti dovrebbero adottare delle misure precauzionali per anticipare, prevenire o minimizzare le cause del cambiamento climatico e mitigarne gli effetti negativi. In presenza di pericoli di danni seri e irreversibili, la mancanza di una piena certezza scientifica non dovrebbe essere utilizzata come ragione per posporre tali misure, considerato che le politiche e le misure relative al cambiamento climatico dovrebbero essere cost-effective per assicurare dei benefici globali al minor costo possibile.

PROCEDURA
Procedure

Documento che definisce le modalità di svolgimento di attività previste dal sistema di gestione, in termini di istruzioni gestionali e operative e delle relative responsabilità di attuazione.

PROFONDITÀ DI FALDA
Groundwater depth

Differenza di quota tra il livello superiore o inferiore delle acque sotterranee rispetto alla superficie del suolo.

PROGETTO
Project

Studio relativo alle possibilità di attuazione di un intervento. Il complesso di elaborati tecnici di un progetto, comprendenti i criteri e le scelte progettuali, le caratteristiche dell’opera da realizzare, la definizione dei consumi e dei rilasci e le modalità di costruzione ed esercizio, sono allegati allo studio di impatto ambientale.

PROGRAMMA DI MONITORAGGIO
Monitoring program

Documento che definisce luoghi e configurazioni delle attività di monitoraggio ambientale, da effettuarsi generalmente durante le fasi di costruzione e di esercizio.

PROPAGAZIONE DEGLI INQUINANTI
Pollutants propagation

Movimento degli inquinanti presenti in un sito per effetto di vari fenomeni, come la diffusione o il trasporto.

PROTEZIONE ATTIVA E PASSIVA
Active/passive
protection

Azioni o sistemi adottati per la messa in sicurezza di un sito inquinato. La protezione passiva si effettua, ad esempio, con le barriere di contenimento, mentre quella attiva è finalizzata all’eliminazione del materiale inquinante.

PROTOCOLLO DI KYOTO
Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale sul tema ambientale sottoscritto da 160 paesi durante la conferenza di Kyoto del 1997 ed entrato in vigore il 16 febbraio del 2005. Stabilisce precisi obiettivi per quanto riguarda i tagli delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra e del riscaldamento del pianeta da parte dei Paesi industrializzati. Si tratta dell’unico accordo internazionale che sancisce una limitazione delle emissioni ritenute responsabili del surriscaldamento globale. Obbliga i Paesi più industrializzati a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990. Inoltre i Paesi firmatari devono predisporre progetti di protezione di boschi, foreste, terreni agricoli che assorbono anidride carbonica

PST
(Particolato Sospeso Totale)

PULPER DI CARTIERA
Paper mill pulper

Spappolatore in cui viene preparata la polpa di carta da macero, a partire dagli scarti della carta. La parte semisolida dei suoi residui è riutilizzabile in processi termici.

PUMP AND TREAT
Tecnologia di bonifica di un suolo, che consiste nel far attraversare il terreno da acqua pompata in un punto di iniezione ed aspirata in un punto diverso. In questa fase, l’acqua contenente gli inquinanti estratti dal suolo, viene trattata in un impianto di abbattimento e ripompata al punto iniziale.

 

QUALITA’ AMBIENTALE
Environmental qualità
Concetto che esprime il pregio ed il valore di un bene, di un’area o di qualunque elemento del sistema ambiente da un punto di vista ambientale, prima dell’introduzione di una determinata opera sul territorio e indipendentemente dai potenziali impatti che ne deriveranno.

QUALITÀ DELL’ACQUA
Water qualità

Caratteristica determinata dalle condizioni fisico-chimiche dell’ambiente idrico, con riferimento alla rilevazione di eventuali sostanze inquinanti.

QUALITÀ DELL’ARIA
Air qualità

Caratteristica dello stato fisico e chimico dell’atmosfera in relazione alla presenza di sostanze inquinanti (confronta Aria, livelli di qualità dell’).

QUALITA’ DELLA VITA
Insieme di vari parametri, tra cui il tenore di vita, la salute, la sicurezza pubblica, l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria, l’offerta e la tipologia di lavoro, la possibilità di sviluppo della vita sociale e comunitaria, la fruizione della cultura, lo stato e le caratteristiche dei beni ambientali, la qualità dei paesaggi e la conservazione del patrimonio storico.

QUALITÀ DEL SUOLO
Soil qualità

Caratteristica determinata dalle condizioni fisico-chimiche di un suolo in relazione alla presenza di elementi inquinanti.

QUINTO PROGRAMMA D’AZIONE AMBIENTALE
Fifth environmental action programme
Programma di protezione ambientale dell’Unione Europea per il periodo 1992-96, definito anche Towards Sustainability. I princìpi più importanti riguardano la prevenzione, da preferire all’intervento a posteriori, la modifica dei modelli di comportamento di tutti gli agenti, attraverso il coinvolgimento del settore pubblico, delle imprese e dei cittadini, la diffusione degli strumenti di protezione ambientale basati sul mercato (ad esempio, tasse ambientali ed ecolabelling, vedi le voci corrispondenti). Il programma mira, rispetto al passato, ad applicare tali princìpi più attraverso l’interazione tra i diversi agenti e i diversi settori dell’economia, che attraverso restrizioni sull’uso di specifici media (ad esempio, acqua, aria).

 

RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
Selective waste collection
Nel D. Lgs. n. 22 del 5.2.97 viene data la seguente definizione: “La raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia prima.”

RADIAZIONE ULTRAVIOLETTA
Ultraviolet radiation

Radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda nel range 4-400 nm. Questo tipo di luce comincia all’estremità inferiore delle lunghezze d’onda della luce visibile.

RADIOATTIVITA’ AMBIENTALE
Environmental radioactivity
E’ la radioattività misurata in un determinato ambiente. Particolari sostanze, come ad esempio il gas radon, emettono radiazioni che possono essere normalmente presenti nell’ambiente; oltre un certo limite, risultano nocive.

RADON
Radon

Elemento chimico (Rn) gassoso che emette radiazioni. Può essere normalmente presente nell’ambiente (Radioattività ambientale).

RAPPORTO AMBIENTALE
Environmental report
La richiesta del rapporto ambientale ha ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli, soprattutto in Nord America ed Europa, a causa della crescente richiesta di informazioni da parte dei soggetti esterni all’impresa, sulle relazioni esistenti tra essa e il suo territorio di insediamento.
Rapporto (report) o bilancio ambientale sono termini spesso utilizzati indistintamente. Nei pa-esi anglosassoni (i primi a instaturare questa pratica aziendale) con il termine environmental reporting si intende l’attività di informazione sul rapporto tra impresa e territorio fisico. Il rapporto ambientale è pertanto quel documento diffuso al pubblico e redatto periodicamente all’interno, per mezzo del quale l’impresa descrive le sue principali problematiche ambientali, il suo approccio strategico, la sua organizzazione per la gestione ambientale, le azioni messe in atto per la protezione ambientale e documenta, con dati statistici e indicatori, il proprio impatto (il bilancio ambientale) e gli aspetti finanziari connessi con l’ambiente (spese correnti e di investimento).
Oltre che strumento di comunicazione con i vari interlocutori dell’impresa (azionisti, finanziatori, assicuratori, opinione pubblica, gruppi ambientalisti, autorità nazionali e locali, clienti e consumatori), il rapporto ambientale (e il bilancio che esso contiene) rappresenta un elemento fondamentale per la gestione strategica della variabile ambiente, all’interno del processo di pianificazione dell’impresa.

RDF (Refuse Derived Fuel)
(Combustibile derivato dai rifiuti)

RECALCITRANTE
Recalcitrant

Composto chimico presente in genere come inquinante, difficilmente degradabile.

RECETTORE AMBIENTALE
Environmental receptor

Qualsiasi elemento dell’ambiente che può diventare bersaglio di un inquinamento.

RECUPERO DEI RIFIUTI
Waste recovery

Nel D. lgs. n. 22 del 5.2.97 viene data la seguente definizione delle operazioni di recupero: “Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia; rigenerazione/recupero di solventi; riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi, comprese le operazioni di compostaggio e altre operazioni biologiche; riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici; riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche; rigenerazione degli acidi o delle basi; recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti; recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori; rigenerazione o altri reimpieghi degli oli; spandimento sul suolo a beneficio dell’agricoltura o dell’ecologia; utilizzazione dei prodotti ottenuti da una delle suddette operazioni; scambio di rifiuti per sottoporli a una delle suddette operazioni; messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle suddette operazioni (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti).”

RECUPERO DI MATERIALI
Valorizzazione di materiali di rifiuto, che possono essere utilizzati in nuovi processi produttivi o per produrre energia.

RECUPERO ENERGETICO
Energy recovery

Utilizzazione dell’energia termica liberata in un processo di combustione di rifiuti, per la produzione di vapore da cedere a terzi o da sfruttare in un ciclo termico, per la produzione di energia elettrica.

RECUPERO VAPORI
Fumes recovery

Contenimento delle emissioni evaporative di benzina nel ciclo di distribuzione. Si realizza mediante interventi in più fasi: presso il punto vendita carburanti, le pompe di benzina vengono dotate di sistemi per il recupero dei vapori di benzina che si formano durante il rifornimento delle vetture; il carico delle autobotti in deposito ed il loro scarico presso i punti vendita vengono effettuati in ciclo chiuso; nei depositi viene installato un impianto per il recupero dei vapori di benzina.

REFORMING CATALITICO
Catalytic reforming

Classico processo di raffineria finalizzato alla produzione di benzine ad alto numero di ottani, a partire dalla benzina proveniente dalla distillazione primaria del petrolio (nafta).

REGIMAZIONE DELLE ACQUE
Water regimen control

Regolazione della portata di un corso d’acqua, mediante opere di ingegneria idraulica (ad esempio, arginatura, scolmatura, ecc.) e sistemazioni idraulico-forestali.

REGIME ANEMOMETRICO
Anemometric regimen

Condizione fisica dell’atmosfera relativa alla direzione e velocità dei venti.

REGIME IDRICO
Hydrologic regimen

Modo col quale è distribuita la portata dei corsi d’acqua durante l’anno.

REGIONE ARIDA
Arid region

Regione caratterizzata da scarsissime precipitazioni, ove la vegetazione è ridotta o del tutto assente.

REGRESSIONE
Regression

Ritiro del mare da regioni precedentemente occupate, con conseguente instaurarsi, in esse, di ambiente continentale. Contrario di trasgressione. Il termine regressione viene anche utilizzato in riferimento al ritiro dei ghiacciai epigei.

RESIDUI
Residues

Per residui si intendono i rifiuti derivanti da processi produttivi o da raccolte finalizzate, che siano suscettibili, previo idoneo trattamento, di essere riutilizzati come materie prime in un processo produttivo della stessa o di altra natura.

RESIDUI BITUMINOSI
Tars

Residui pesanti di raffineria, specificamente quelli assai ricchi di peci carboniose, che si ottengono dalla lavorazione del greggio. Il tar ha un notevole potere calorifico (9.200 ÷ 9.400 kcal/kg), ma è commercialmente scadente e sempre meno ecocompatibile (alta viscosità, peciosità, elevati contenuti di zolfo e metalli, come nichel, sodio, vanadio). Con l’emanazione del D. Lgs. 5.2.97, n. 22 il tar viene considerato un combustibile non convenzionale e rientra nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo.

RESPONSIBLE CARE
Il concetto di Responsible Care fu sviluppato dall’associazione delle aziende chimiche canadesi verso la metà degli anni Ottanta e, in circa un decennio, è diventato un programma di rilevanza mondiale. è finalizzato ad ottenere miglioramenti delle prestazioni dell’industria chimica nel settore della salute, della sicurezza e dell’ambiente e a mettere le aziende di tutto il mondo in grado di comunicare i risultati raggiunti, favorendo la trasparenza con il pubblico. Lanciato in Italia da Federchimica nel 1992, il programma Responsible Care prevede l’adesione volontaria da parte dell’impresa che si impegna ad applicare i suoi princìpi-guida, tra i quali risulta fondamentale il processo di autovalutazione.
Dall’avvìo del Programma in Italia, le adesioni sono in continua crescita e contano gruppi e società di piccole, medie e grandi dimensioni, nazionali ed estere. Ogni anno la Federchimica pubblica un rapporto ambientale: Responsible Care.

RICHIESTA DI OSSIGENO TOTALE
Total Oxygen Demand (TOD)

Sigla universalmente accettata per indicare un parametro di grande importanza per la definizione della qualità di un’acqua. Il TOD è una misura della quantità totale di ossigeno richiesta da un campione di acqua, in aggiunta a quello discioltovi, per l’ossidazione completa delle sostanze organiche presenti con trasformazione dei costituenti, per esempio carbonio, idrogeno, azoto zolfo rispettivamente in anidride carbonica, acqua, acido nitrico, acido solforico. Il TOD si misura con apposite apparecchiature automatiche attraverso la determinazione in continuo della concentrazione di ossigeno nel gas effluente dal processo di combustione. è uno dei tanti parametri, quali COD, TOC, BOD, attraverso i quali si cerca di caratterizzare il grado di inquinamento di un’acqua.

RICICLAGGIO
Recycling

Ritrattamento, in un processo di produzione dei materiali, di rifiuti per la loro funzione originaria o per altri fini, compreso il riciclaggio organico (Compostaggio) con esclusione, però, del recupero di energia.

RIFIUTI
Waste

Secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97 è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate in allegato al decreto stesso e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. Tuttavia, a tale proposito va evidenziato che l’elenco dei rifiuti individuati nell’allegato al decreto non è esaustivo in quanto in esso viene disposto che costituisce rifiuto anche “qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri” tra le diverse categorie espressamente individuate. Pertanto, il criterio cui occorre fare riferimento per determinare se una data sostanza debba essere qualificata come rifiuto (e, come tale, vada assoggettata alla normativa che ne regola tutte le fasi di smaltimento) è quello soggettivo e cioè di valutazione della volontà del detentore di disfarsi o meno della sostanza stessa.
Nel D. Lgs. n. 22/97 i rifiuti vengono classificati, secondo l’origine e la pericolosità, rispettivamente in urbani e speciali ed in pericolosi e non pericolosi. Scompare, pertanto, la tipologia dei rifiuti tossici e nocivi, introdotta dalla previgente normativa.

RIFIUTI PERICOLOSI
Hazardous waste

Secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, sono pericolosi i rifiuti individuati in un’apposita lista allegata al decreto stesso. Viene, pertanto, superata la classificazione dei rifiuti tossici e nocivi prevista dalla previgente normativa (D.P.R. n. 915/88), che era basata sul contenuto nei rifiuti di determinate sostanze nocive, individuate da disposizioni tecniche. Con il nuovo criterio, conforme alle norme comunitarie, i rifiuti rientranti nella citata lista vengono qualificati come pericolosi, a prescindere dalle effettive caratteristiche di rispettiva pericolosità.

RIFIUTI NON PERICOLOSI
Not hazardous waste

Secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, sono rifiuti non pericolosi quelli che non rientrano nell’apposita lista allegata al decreto stesso.

RIFIUTI RADIOATTIVI
Radioactive waste

Materiali prodotti o utilizzati nell’impiego pacifico dell’energia nucleare (e per i quali non è previsto il riutilizzo), elementi di combustibile esclusi, che contengono, dall’origine o in seguito ad attivazione o contaminazione, sostanze radioattive. Non essendo stato trovato un processo pratico per l’eliminazione di tale radioattività, queste scorie vengono chiuse in recipienti ermetici e raccolte in aree riservate a questo scopo da accordi internazionali, che prevedono anche le condizioni di sicurezza per la deposizione.

RIFIUTI RADIOATTIVI, condizionamento dei
Radioactive waste conditioning

Processo effettuato con l’impiego di un agente solidificante, allo scopo di produrre un manufatto nel quale i radionuclidi siano inglobati in una matrice solida, in modo da limitarne la mobilità potenziale.

RIFIUTI RADIOATTIVI, confinamento dei
Radioactive waste containment

Segregazione dei radionuclidi dalla biosfera, con limitazione di un loro rilascio al di sotto di quantità e concentrazioni ritenute accettabili.

RIFIUTI RADIOATTIVI, inglobamento dei
Radioactive waste immobilization

Condizionamento di rifiuti radioattivi solidi, con la produzione di una matrice solida che avvolge i rifiuti stessi, riempiendo gli spazi liberi nel contenitore.

RIFIUTI RADIOATTIVI, solidificazione dei
Radioactive waste solidification

Condizionamento di rifiuti radioattivi non solidi, con la produzione di una matrice solida nella quale sono miscelati e distribuiti i rifiuti stessi.

RIFIUTI RADIOATTIVI, trattamento dei
Radioactive waste treatment
Complesso di operazioni che, mediante l’applicazione di processi fisici e/o chimici, modificano la forma fisica e/o la composizione chimica dei rifiuti radioattivi, con l’obiettivo principale di operare una riduzione di volume e/o di preparare i rifiuti stessi alla successiva fase di condizionamento, oppure di conferire al rifiuto trattato forma, assenza di liquidi liberi e compattezza tali, da poter essere inserito in un contenitore senza eseguirne il condizionamento, ove siano rispettati i pertinenti limiti di concentrazione dei radionuclidi contenuti.

RIFIUTI SOLIDI URBANI (RSU)
(Rifiuti Urbani)

RIFIUTI SPECIALI
Special Waste

Secondo il D. Lgs. n. 22. del 5.2.1997 sono rifiuti speciali:
a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano da attività di scarico;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) i rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

RIFIUTI SPECIALI, impianti di trattamento dei
Special waste treatment plants

I sistemi di smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi e/o pericolosi, utilizzano per il trattamento le seguenti tecnologie:
– tecnologie per il recupero dei materiali;
– tecnologie per il pretrattamento dei rifiuti;
– tecnologie per lo smaltimento definitivo dei rifiuti.
Il trattamento, il recupero o la valorizzazione dei rifiuti speciali possono essere effettuati mediante processi chimici, fisici, biologici e/o termochimici.
Per il recupero vengono impiegate tecnologie di rigenerazione degli oli usati (Olio lubrificante usato), di distillazione dei solventi esausti e di recupero di materiali riutilizzabili nei cicli produttivi.
Oltre alla rigenerazione e al riciclaggio di materiali, è possibile anche il recupero di energia, mediante l’adozione di cicli termici, associati a forni di incenerimento dei rifiuti, in grado di produrre energia elettrica e/o termica.
Il trattamento dei rifiuti speciali viene effettuato utilizzando appropriati impianti di detossificazione, inertizzazione, depurazione chimico-fisica e/o biologica, incenerimento e stoccaggio definitivo (discariche controllate).

RIFIUTI SPECIALI ASSIMILABILI, agli urbani (RSA)
Special waste (similar to Municipal Waste)

Tipologia di rifiuti di origine commerciale e/o industriale, assimilabili ai rifiuti urbani, per qualità e quantità, ai sensi dell’art. 21, comma 2, lettera g) del D. Lgs. 5.2.97, n. 22.
In pratica sono rifiuti speciali assimilabili (RSA) agli urbani quei rifiuti provenienti da mercati ortofrutticoli, da mense aziendali, da strutture sanitarie (mense e reparti non infettivi), da supermercati e grande distribuzione (residui da imballaggi e scarti vari) e da alcune lavorazioni industriali, quali cascami e residui tessili, scarti di pulper di cartiera, plastiche e teli d’imballaggio, ecc..

RIFIUTI TOSSICO-NOCIVI
Toxic & noxious waste

Questa tipologia di rifiuti non ha più valenza giuridica a seguito dell’abrogazione del D.P.R. n. 915/82 che l’aveva istituita. La qualificazione introdotta con il D. Lgs. n. 22/97 per tali rifiuti è quella di rifiuto pericoloso.

RIFIUTI URBANI
Municipal Waste

Secondo il D. Lgs. n. 22/97 sono rifiuti urbani:
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e da luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli della lettera a), assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei criteri dettati dal decreto stesso;
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni.

RIFORMULAZIONE DI CARBURANTI E COMBUSTIBILI
Fuels reformulation

Modifica delle caratteristiche e della composizione (formula) dei prodotti petroliferi a fini ambientali. Negli Stati Uniti la legislazione ambientale ha imposto a partire dal 1°.1.1995 l’impiego di benzina riformulata nelle zone che presentano problemi di qualità dell’aria relativamente all’inquinamento da ozono.

Rimboschimento
Reforestation
Insieme di pratiche forestali relative al rinnovo del bosco, compiute per evitarne la graduale scomparsa e, in alcuni casi, per impedire i franamenti di terreni montani in ripido pendio e poveri di vegetazione. Il rimboschimento può avvenire per rinnovo naturale e in tal caso le stesse piante provvedono, dopo tagli ed esboscamenti precedentemente effettuati, alla riproduzione. Il rinnovo artificiale è invece totalmente operato dall’uomo, per semina o per piantagione.

RIPARIALE
Riparian

Termine riferito a vegetazione e fauna viventi sulle rive di un corso d’acqua o di un lago.

RIPASCIMENTO
Accretion

Ricostituzione di spiagge, mediante sabbia o altro materiale litoide, apportato artificialmente nelle zone costiere.

RIPRISTINI AMBIENTALI
Environmental restoration

Ultima fase della realizzazione di un’opera, hanno l’obiettivo di riportare le aree interessate alle condizioni e destinazioni d’uso originarie, nel più breve tempo possibile. Fin dall’avvio del progetto, infatti, viene definita la strategia di ripristino finale. Vengono realizzati studi sulle caratteristiche dei terreni interessati e di quelli circostanti e sulla climatologia della zona. Vengono definite le modalità di rimboschimento e inerbimento secondo avanzate tecniche forestali. In molti casi il lavoro di ripristino consente non solo di riportare il territorio alle sue condizioni originarie, ma anche a migliorare e rendere più sicuro il suo assetto. Nel caso di forte pendenza ciò significa minimizzare le erosioni pluviali ed eoliche e aumentare la coesione superficiale; nel caso di terreni grossolani, aumentarne la fertilità e migliorarne la capacità di ritenzione idrica.
La posa dei gasdotti, ad esempio, richiede interventi specifici di ripristino nelle diverse fasi del lavoro, dalla scelta del tracciato alla progettazione e alla costruzione.

RIPROFILATURA DEL TERRENO
Embarkment restoration

Riporto e sistemazione del terreno secondo la configurazione morfologica originaria di una data area, interessata dalla costruzione di un gasdotto. Tale operazione viene effettuata lungo la pista di lavoro, subito dopo la posa e il rinterro della condotta.

RIRAFFINAZIONE
Re-refining

Processo di recupero, come materia prima, dell’olio usato, mediante trattamenti fisici e chimici, volti ad ottenere basi lubrificanti di qualità comparabile con quella di oli di primo impiego.

RISCALDAMENTO GLOBALE
È il termine generalmente usato per descrivere l’aumento nel tempo della temperatura media dell’atmosfera terrestre e degli oceani, causato dall’effetto serra.

RISCHIO
Risk

Probabilità, caratteristiche e modalità del verificarsi di un evento dannoso per la salute umana e per l’ambiente.

RISERVA IDRICA
Reservoir

Corpo idrico naturale o artificiale, utilizzato per immagazzinare, regolarizzare e controllare le risorse idriche.

RISERVA INTEGRALE
Integral reserve
Zona, in genere delimitata e protetta da particolari disposizioni, per la conservazione delle specie vegetali e animali che vi dimorano.

RISERVA NATURALE
Natural riserve

Zona in genere delimitata e protetta da particolari disposizioni per la conservazione di alcune specie vegetali ed animali che vi dimorano.

RISORSA AMBIENTALE
Environmental resource

Una delle componenti ambientali alle quali è attribuito un valore ambientale, ai fini dell’economia del territorio.

RISERVE NON RINNOVABILI
Ogni risorsa finita presente in natura che non può essere rinnovata una volta esaurita, nei tempi della scala cronologica umana. La maggior parte delle risorse finite può infatti rinnovarsi solo in un intervallo di tempo geologico. Tutti i combustibili fossili e le risorse minerarie rientrano in questa categoria.

RISORSE RINNOVABILI
Ogni prodotto che non può essere totalmente consumato grazie alla sua capacità di riprodursi biologicamente o di rigenerarsi fisicamente. Le risorse rinnovabili appartengono alle fonti inesauribili (come l’energia solare), ad un importante ciclo fisico (come il ciclo ideologico), oppure ad un sistema biologico (come tutte le piante e gli animali che si riproducono). Negli ultimi anni l’attività dell’uomo ha gravemente ridotto alcune risorse precedentemente classificate come rinnovabili: questo si è verificato perché la risorsa è stata sfruttata ad un ritmo maggiore rispetto a quello con cui è n grado di rinnovarsi. Sono fonti energetiche rinnovabili l’energia idroelettrica, le biomasse, il sole, le maree, i moti ondosi e il vento.

RISPARMIO ENERGETICO
Insieme di tecniche, politiche e processi mirati a utilizzare con il massimo di efficienza le fonti di energia disponibili.

RSA (Rifiuti Speciali Assimilabili)
(Rifiuti Speciali Assimilabili agli Urbani)

RSU (Rifiuti Solidi Urbani)
(Rifiuti Urbani)

RUMORE
Noise
Energia sotto forma di onde sonore, capace di determinare una perturbazione fisica nel mezzo di propagazione percepibile dall’uomo o dagli animali.
Di seguito è riportata una tabella con alcuni esempi di rumori tipici.

Livello di pressione sonora [dB(A)] Rumore tipico
0 soglia udibile
40 stanza molto silenziosa
60 conversazione
70 traffico stradale a 25 m
120 livello di picco per un complesso rock
140 jet a 6 m

 

SALINITÀ
Salinity

Quantità di sali espressa in grammi/litro o in parti per mille, presenti nelle acque marine, fluviali, lacustri.
La quantità di sale è maggiore nelle acque marine e, sebbene vari molto da mare a mare a causa dell’influenza esercitata dall’evaporazione, dalle precipitazioni e dall’apporto fluviale, si aggira in media sul 35%.

Salinizzazione
Salinization

Aumento dei sali disciolti nell’acqua. Tale fenomeno può essere dovuto, in aree costiere, all’intrusione dell’acqua marina, con interessamento della falda idrica sotterranea. In tal caso la salinizzazione ha effetti negativi sulla qualità del suolo dal punto di vista agricolo.

SALUTE PUBBLICA
Public health

Componente degli studi di impatto ambientale, che ha come scopo quello di verificare la compatibilità tra le conseguenze dirette ed indirette della costruzione di opere e del loro esercizio e gli standard e i criteri adottati per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo.

SAPROFAGO
Saprophageus

Organismo animale che si nutre di sostanze organiche in decomposizione.

SAPROFITI
Saprophytes

Organismi vegetali inferiori che vivono e prosperano su materiale organico in decomposizione. La maggior parte dei saprofiti è costituita da batteri, muffe, funghi.

SASTRUGA
Sastruga

Irregolarità prodotta dal vento sulla superficie fresca della neve. Ha forma variabile secondo l’intensità e la durata del vento e le condizioni superficiali della neve. Tipica configurazione ambientale delle aree nevose della Russia.

SAVANA
Savannah

Prateria tropicale tipicamente africana, ma riscontrabile con altro nome (llanos, campos) anche in Sud America. Costituisce l’ambiente tipico delle regioni situate tra la foresta equatoriale e il deserto torrido. La vegetazione spontanea è costituita da alte erbe (graminacee) che si sviluppano con le prime piogge e scompaiono nel periodo secco e da rade essenze arboree e arbustive (baobab, palme, acacie). La savana costituisce l’habitat per eccellenza dei mammiferi, presenti in tutte le dimensioni. L’erba a disposizione limita il numero degli erbivori che a loro volta limitano quello dei predatori, garantendo in tal modo un perfetto equilibrio.

SCARICHI IN ACQUE PROFONDE
Dumping

Scarichi in mare di sostanze non naturali. L’operazione si esegue dopo l’ottenimento di un permesso.

SCARICO INDUSTRIALE
Industrial discharge

Flusso di materiale di rifiuto proveniente da un processo produttivo industriale. Secondo la normativa vigente, tali scarichi sono da considerarsi quantomeno rifiuti speciali e possono essere pericolosi (se provenienti da determinati processi).

SCARPATA CONTINENTALE
Continental slope

Pendio che unisce l’orlo della piattaforma continentale al fondale oceanico.

SCAVO A CIELO APERTO
Open pit

Asportazione di terreno di dimensioni più o meno estese, a partire dalla superficie del suolo. è impiegato nel settore edilizio, minerario, ecc..

SCENARIO
Scenario

Modello dell’ambiente naturale ed antropico, nonché dell’assetto socioeconomico del territorio in cui dovrà inserirsi un progetto, configurato in presenza e in assenza dell’opera stessa.

SCIAFILO
Sciophilous

Organismo animale o vegetale che predilige le aree di penombra e evita preferibilmente la luce solare diretta.

SCOPING
Introduzione preliminare allo studio dettagliato di una componente ambientale, nella quale viene descritta la procedura eseguita per l’analisi, motivando, in relazione allo scopo del lavoro, la scelta degli argomenti che sono stati approfonditi con il maggior grado di dettaglio.

SCORIE da combustione
Slags
Residuo solido derivante dalla combustione di un materiale ad elevato contenuto di inerti (frazione incombustibile). è il caso, ad esempio, delle scorie prodotte nella combustione del carbone, dette anche ceneri pesanti, o nell’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. In particolare, le scorie di un processo di termodistruzione di rifiuti urbani, costituite dalla frazione incombustibile degli stessi, più una piccola percentuale di incombusti, rappresentano circa il 30% in peso ed il 10% in volume dei rifiuti di partenza.

SCR
(Selective Catalytical Reduction)

SCREENING
Primo gradino nell’analisi di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Consiste nel determinare, mediante analisi al calcolatore, le condizioni meteoclimatiche che determinano il peggior comportamento in termini di dispersione degli inquinanti e la posizione attesa delle massime ricadute al suolo.

Sedimentazione
Sedimentation
Processo di deposizione di materiale solido trasportato in sospensione dall’acqua o dal vento. Da tale processo hanno origine le rocce sedimentarie. Nella depurazione delle acque la sedimentazione è l’operazione mediante la quale le sostanze solide sospese in un liquido vengono fatte depositare sul fondo di un recipiente adatto, grazie alla forza di gravità.

SELECTIVE CATALYTIC REDUCTION (SCR)
Riduzione catalitica degli ossidi di azoto. Applicata nel campo della depurazione di effluenti gassosi (impianto di abbattimento degli inquinanti negli Effluenti gassosi), richiede l’uso di un catalizzatore e di un additivo, generalmente ammoniaca.

SELECTIVE NON CATALYTIC REDUCTION (SNCR)
Tecnologia per il controllo degli ossidi di azoto nelle emissioni gassose, che prevede l’iniezione di additivi (NH3) nella camera di combustione. La reazione avviene solo in una determinata finestra di temperatura (900-1000°C).

SEPARAZIONE degli inquinanti
Pollutants separation

Processo di trattamento di effluenti inquinati in cui si realizza un’eliminazione degli inquinanti tramite il loro trasferimento in un secondo flusso, più concentrato, da trattare ulteriormente. Si tratta generalmente di processi di tipo fisico che sfruttano particolari caratteristiche (densità, peso specifico, solubilità) degli inquinanti stessi.

SERBATOI INTERRATI
Ground tanks
Sono una potenziale fonte di contaminazione delle falde acquifere, a seguito di perdite dagli stessi, di sostanze ivi stoccate.

SESSILE
Sessile
Detto di organismo animale o vegetale che vive ancorato al substrato e non è dotato di alcuna capacità di spostamento (ad esempio, il corallo). è il contrario di vagile.

SESTON
Seston

Insieme delle particelle sospese nell’acqua, costituito da organismi viventi (Plancton) e da spoglie di organismi morti.

SFIATO
Vent

Sorgente fissa di emissioni in atmosfera, generalmente incontrollata. La sua attivazione avviene solitamente in concomitanza di malfunzionamenti di impianto o di processo.

SKIMMER
Dispositivo o apparecchiatura capace di separare, per scrematura, inquinanti in galleggiamento su una superficie liquida, per inviarli ad un successivo trattamento. Uno skimmer può essere impiegato per disinquinare fiumi, laghi o il mare, potendo essere montato su mezzi di trasporto di ogni tipo. Lavora in modo ottimale se abbinato alle panne di contenimento.

SIA
(Studio d’Impatto Ambientale)

SICUREZZA, messa in
Safety level

Serie di operazioni finalizzate all’instaurazione ed al mantenimento di misure protettive che assicurino la non pericolosità di un impianto, area, sito industriale, ecc..

SIMBIOSI
Symbiosis

Associazione fra due individui appartenenti a specie diverse, nella quale entrambi traggono vantaggio dalla vita in comune, oppure solo uno ne è avvantaggiato senza però che l’altro ne subisca danno. La simbiosi può avvenire fra due animali, fra un animale e un vegetale, oppure fra due vegetali. Quando entrambi gli organismi traggono vantaggio dall’associazione, la simbiosi è detta mutualismo (ad esempio, paguro e attinia); quando il vantaggio è per uno solo, si parla di commensalismo; se infine i rapporti tra i due simbionti si riducono all’occupazione di spazio comune, si ha l’inquilinismo.

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
Environmental management system

Comprende la struttura organizzativa, le responsabilità, le procedure, i procedimenti e le risorse messi in atto per la conduzione aziendale della variabile ambiente e l’incremento dell’efficienza ambientale di un’azienda. La documentazione che descrive complessivamente il sistema di gestione ambientale e i mezzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti è costituita dalla politica ambientale, dal manuale di gestione ambientale e dal piano di gestione ambientale.
I moderni sistemi di gestione integrano quasi sempre la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione ambientale e spesso associano a queste tre variabili anche la gestione della qualità.

SISTEMA DI RICOMPRESSIONE IN LINEA
On-line recompression system

Insieme di apparecchiature che, in fase di manutenzione di un gasdotto, consente di travasare il gas dal tratto di gasdotto intercettato (le cui estremità sono state chiuse per mezzo di valvole) ad un altro gasdotto adiacente, senza che vi sia rilascio in atmosfera.

SITO
Site

L’intera area in cui sono svolte, in un determinato luogo, le attività industriali, sotto il controllo di un’impresa, nonché qualsiasi magazzino, contiguo o collegato, di materie prime, sottoprodotti, prodotti intermedi, prodotti finali e materie di rifiuto, e qualsiasi infrastruttura e impianto, fissi o meno, utilizzati nell’esercizio di questa attività.

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Waste disposal

Secondo la definizione del D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, tale operazione consiste in: deposito sul o nel suolo; trattamento in ambiente terrestre (ad esempio, biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli); iniezioni in profondità; lagunaggio; messa in discarica allestita; scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico, eccetto l’immersione; immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino; incenerimento a terra o a mare; deposito permanente (ad esempio, in una miniera); altri trattamenti biologici; altri trattamenti fisico-chimici (ad esempio, evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.); raggruppamento, deposito o ricondizionamento preliminare prima di una delle suddette operazioni.

SMOG
È una miscela di fumo (smoke) e nebbia (fog), costituita da alcuni inquinanti atmosferici primari, intrappolata vicino al terreno da una inversione termica, cioè da un fenomeno meteorologico che consiste nell’aumento della temperatura dell’aria all’aumentare della quota, al contrario di ciò che avviene normalmente. Il termine è utilizzato per descrivere due situazioni distinte:
1. Smog invernale (London smog), causato da elevate concentrazioni di particolato e anidride solforosa, in presenza di alta umidità (>80%) e temperature da -3° a 5°C;
2. Smog fotochimico (Los Angeles smog), causato da elevate concentrazioni di ozono e ossidanti fotochimici, in condizioni di temperatura sui 25-35°C, bassa umidità, velocità del vento inferiore a 2 m/s e in presenza di inversione termica. Emissioni di ossidi di azoto e COV, come alcheni, aromatici o alcani a catena più lunga, dovuti ai gas di scarico automobilistico, sono la principale causa di formazione dei precursori dello smog fotochimico, degli ossidanti fotochimici e dell’ozono.

SNCR
(Selective Non Catalytic Reduction)

SOCIALE, specie
Social species

In biologia, specie animale i cui individui vivono preferibilmente ed elettivamente in comunità (società). Tale associazione è di tipo individualista quando ciascun componente provvede solamente alle proprie necessità (mammiferi, uccelli); è invece di tipo collettivista quando ciascun individuo svolge la sua attività in funzione delle necessità dell’intera comunità (vespe, api, formiche, termiti).

SOIL VAPOR EXTRACTION
Sistema di bonifica dei terreni inquinati da contaminanti volatili, mediante la realizzazione di piani in cui si crea una depressione che estrae i componenti volatili presenti nel terreno.
Il sistema include anche il trattamento dei volatili estratti.

SOIL VENTING
Trattamento di bonifica, che consiste nel fornire, ad un suolo contaminato, nutrienti ed ossigeno necessari per facilitare l’ossidazione degli inquinanti.

SOIL WASHING
Trattamento di bonifica di un suolo inquinato che consiste nell’effettuare un vero e proprio lavaggio (washing) con acqua, soluzioni acquose di tensioattivi, biosurfattanti, oppure con solventi organici veri e propri.

SOLIDI SOSPESI TOTALI (SST)
Total Suspended Solid (TSS)

Materiale, di qualsiasi natura, in sospensione. La presenza di solidi sospesi oltre determinati limiti, altera la normale trasparenza dell’acqua.

SOLUBILITA’
Solubility

E’ la capacità di una sostanza, detta soluto, di sciogliersi in un’altra sostanza, detta solvente, formando una soluzione.

SORGENTI DI EMISSIONE SONORA
Sound sources
Qualsisi oggetto, dispositivo, macchina o impianto o essere vivente che produce emissioni sonore.

SORGENTI SONORE FISSE
Fixed sound sources

Nell’art. 2 comma 1 della legge-quadro sull’inquinamento acustico n. 447 del 26.10.95 viene data la seguente definizione di sorgenti sonore fisse: “Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali ed agricole; i parcheggi; le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e merci; le aree adibite ad attività sportive e ricreative”.

SOSTANZA ORGANICA
Organic matter

Composto esistente in natura o creato per sintesi, nel quale è presente il carbonio.

SOVRAPPESCA
Overfishing

Depauperamento delle risorse ittiche, provocato da un’esagerata e non razionale attività di pesca.

SPAZZINO
Scavenger
Detto di animale che vive al seguito dei predatori (Predazione) e consuma i resti delle prede catturate da questi, contribuendo, conseguentemente, alla pulizia delle carcasse.

SPECIE
Species

E’ l’unità base di ogni sistema di classificazione degli organismi animali e vegetali. Gli individui appartenenti alla stessa specie sono contraddistinti non solo da somiglianze morfologiche, ma principalmente dal fatto di rappresentare un’unità isolata dal punto di vista riproduttivo e di avere pertanto un patrimonio genetico comune. Ogni specie quindi raggruppa individui che presentano caratteristiche simili e che sono in grado di accoppiarsi e dare prole feconda.

SPECIE PROTETTA
Protected species

Specie rara o vulnerabile protetta da leggi o convenzioni internazionali che ne impediscono la cattura o la caccia.

SPECIE RARA
Rare species

Specie presente con piccole popolazioni che attualmente non è minacciata o vulnerabile, ma che corre rischi a causa della sua rarità naturale.

SPETTRO DEL RUMORE
Noise spectrum

E’ una definizione della grandezza delle componenti in frequenza, contenute in un segnale sonoro.

SPREADING DELLA MACCHIA OLEOSA
Oil spot spreading

Rapido aumento della superficie idrica coperta dalla macchia oleosa (Macchia di petrolio) e conseguente assottigliamento del suo spessore.

SST
(Solidi Sospesi Totali)

STAGE I E II
Sono due fasi della direttiva comunitaria 12/94 riguardanti il controllo delle emissioni di COV. Lo Stage I si riferisce alle operazioni di raffinazione e distribuzione primaria ed è stato completato con l’installazione di sistemi di recupero e ricircolazione dei vapori. Lo Stage II si riferisce al recupero e ricircolazione dei vapori durante le operazioni di rifornimento carburanti dei veicoli; è attualmente in corso con priorità per le grandi stazioni di servizio e le aree critiche.

STANDARD AMBIENTALI
environmental standards

Strumenti di politica ambientale adottati dall’autorità pubblica per il miglioramento della qualità dell’ambiente. In generale, uno standard è un livello di adempimento fissato dalla legge e fatto rispettare attraverso sanzioni.
Si distinguono diversi tipi di standard:
– standard sulle emissioni inquinanti, che stabilisce il limite massimo consentito di emissioni inquinanti, superato il quale si è obbligati al pagamento di una multa;
– standard di qualità ambientale, che fissa il limite massimo di inquinamento di un certo ambiente;
– standard tecnologici, che prevedono l’adozione di una certa tecnologia, ad esempio, la marmitta catalitica.

STAZIONE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
Air quality monitoring station

Postazione dotata di strumentazione per la rilevazione e la misura delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera. L’organizzazione di più punti di misura costituisce una rete di monitoraggio in grado di fornire informazioni sui livelli di qualità dell’aria di un’intera area, grazie all’integrazione delle misure.

STEPPA
Steppe

Particolare ambiente ecologico caratterizzato da un clima subtropicale e temperato, a riposo nel periodo invernale e secco d’estate. I terreni sono coperti da vegetazione solo erbacea. La steppa si estende nelle fasce tropicali del continente africano e nelle fasce temperato-fredde dell’Europa e dell’Asia.

STOCCAGGIO DEI RIFIUTI
Waste storage

Deposito provvisorio o definitivo di rifiuti, effettuato previa autorizzazione degli organi statali competenti.

STRIPPAGGIO
Stripping

Operazione di separazione dei componenti più volatili di una miscela, per rapida evaporazione, ottenuta, ad esempio, mediante riscaldamento con vapore o aspirazione con il vuoto.

STRATO DI OZONO
Strato dell’alta atmosfera in cui esiste un’apprezzabile concentrazione di ozono che trattiene le radiazioni ultraviolette dannose.

STRATOSFERA
Zona dell’atmosfera che ha inizio intorno ai 9 chilometri ai poli e va via via aumentando fino a raggiungere i 16 chilometri nelle regioni equatoriali. La stratosfera si estende per circa 50 chilometri e contiene la maggior parte dell’ozono atmosferico che si concentra intorno ad una altitudine di 22 chilometri

STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE
Planning instrument

Strumento atto a progettare e organizzare un determinato settore dell’attività umana, economica e sociale e dell’ambiente coinvolto.

STUDIO D’IMPATTO AMBIENTALE (SIA)
Environmental impact study

Documento realizzato da un gruppo di studio interdisciplinare ed allegato, dal proponente, al progetto presentato per l’autorizzazione, contenente gli elementi necessari alla VIA. La struttura del SIA è legata spesso alla normativa dei diversi paesi ma, in generale, include: l’inquadramento del progetto all’interno degli strumenti di pianificazione e programmazione esistenti; la descrizione del progetto e dei relativi criteri e standard di progetto adottati; la descrizione dello stato dell’ambiente prima della realizzazione del progetto; la valutazione delle variazioni e delle interferenze previste per le diverse componenti ambientali e per il sistema ambiente in generale, a seguito della realizzazione del progetto; le misure di mitigazione adottate e i sistemi di monitoraggio previsti.

STUOIA ANTIVIBRANTE
Antivibrating disposal

Dispositivo per ridurre la propagazione delle vibrazioni nel territorio circostante ad infrastrutture ferroviarie. Le stuoie vengono generalmente realizzate in materiale poliuretanico e vengono inserite sotto la massicciata.

SUBSIDENZA
Subsidence

Abbassamento della superficie terrestre che si può manifestare in modo gradualmente lento o accelerato, determinato da processi geologici naturali o da attività umane. è un fenomeno che può essere eventualmente generato da sfruttamento di un giacimento di idrocarburi. Dato che dipende principalmente dalle caratteristiche geologiche del giacimento, l’approccio usato dalle Compagnie petrolifere nei confronti di tale eventualità è studiato caso per caso, comprendendo, al fine di poter scongiurare qualsiasi manifestazione dannosa del fenomeno, la fase previsionale (anticipata individuazione e calcolo dell’entità del fenomeno), la fase di prevenzione (studio anticipato degli interventi per contrastare la subsidenza, qualora risultasse una previsione di entità critica), la fase di monitoraggio (campagne di misura dei vari parametri associati al fenomeno e verifiche strumentali ripetute nel tempo).

SUOLO
Soil

Strato superficiale di terreno che copre gran parte della superficie terrestre, su cui è impiantata la vita vegetale e animale e che può arrivare a profondità che vanno da pochi centimetri a molti decimetri. I vari suoli hanno origine da un’azione disgregatrice operata sulle rocce da agenti atmosferici quali il gelo e il disgelo, l’insolazione, l’azione chimica dell’atmosfera, cui può aggiungersi un’azione di trasporto da parte dei corsi d’acqua o del vento.
Specifiche normative e/o linee guida determinano i parametri chimici e i valori limite degli stessi atti a definire lo stato di qualità di un suolo. Tali valori consentono di definire se un suolo è inquinato o meno, in rapporto all’uso previsto: agricolo, residenziale o industriale.

SUOLO, normative di difesa del
Soil protection legislation

La legge che ha per scopo quello di assicurare la difesa del suolo dall’inquinamento è la n. 183/89 che concepisce una tutela integrata, oltre che del suolo (inteso come territorio, suolo, sottosuolo, abitati ed infrastrutture), anche delle acque e delle risorse naturalistiche nel loro complesso.
Tratto saliente del provvedimento è l’aver attribuito rilievo alla pianificazione.
Viene, infatti, ripartita tra i vari livelli centrali e locali della Pubblica Amministrazione, la competenza ad avviare una pianificazione e programmazione degli interventi di conservazione e recupero del territorio mediante, tra l’altro:
– la regolazione dei corsi d’acqua e la moderazione delle piene;
– la disciplina delle attività estrattive;
– la protezione delle coste e il risanamento delle acque sotterranee e superficiali.
Nel 1994 è stata emanata la legge n. 36 con cui sono state dettate disposizioni, in materia di risorse idriche e di riorganizzazione dei servizi idrici, che integra e completa la legge sulla difesa del suolo, prevedendo una riorganizzazione territoriale, funzionale ed economica dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua, per usi civili, di fognatura e depurazione.

SURFATTANTE BIO-SURFATTANTE
Surfactant Biosurfactant

Composto solubile che riduce la tensione superficiale tra due liquidi o tra un liquido e un solido. I biosurfattanti rappresentano una particolare classe prodotta da microrganismi.

SVERSAMENTI
(Versamenti)

SVILUPPO SOSTENIBILE
Sustainable development
Termine utilizzato nella Conferenza dell’O.N.U. sull’Ambiente, svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Indica la possibilità di garantire lo sviluppo industriale, infrastrutturale, economico, ecc., di un territorio, rispettandone le caratteristiche ambientali, cioè sfruttandone le risorse naturali in funzione della sua capacità di sopportare tale sfruttamento.

 

TAIGA
Taiga

Formazione vegetale costituita in prevalenza da conifere e in parte da betulle e ontani. Si estende ad anello nella zona subpolare dalla Scandinavia sino alla Siberia asiatica, interposta nella fascia situata fra la tundra a nord e le steppe a sud. La taiga è presente anche su un’estesa area canadese. Nel complesso essa forma un fitto bosco sempreverde; non mancano però radure e spazi occupati da acquitrini e torbiere (Palude).

TANATOCENOSI
Thanatocenosi

Associazione di resti di organismi accumulati nello stesso luogo dopo la loro morte. A differenza di quanto accade in una biocenosi, in una tanatocenosi possono essere associate spoglie di organismi di habitat diverso. Il concetto si applica unicamente a resti organici coevi.

TAR
(Residui bituminosi)

TASSE AMBIENTALI
Environmental taxes

Tasse che colpiscono sostanze e prodotti inquinanti con l’obiettivo di far gravare sugli inquinatori (imprese e consumatori) il costo dell’inquinamento derivante dalle attività di produzione e consumo. Le tasse ambientali vengono pertanto calibrate sull’entità del danno all’ambiente, in modo tale che il prezzo del prodotto tassato rifletta non solo i costi legati alle tradizionali fasi di produzione e distribuzione, ma anche i costi ambientali. Nella realtà, tuttavia, la calibrazione ottimale di una tassa ambientale è estremamente complessa, principalmente a causa delle difficoltà insite nella valutazione monetaria del danno ambientale.

TEMPO FISIOLOGICO
Physiological time

E’ la combinazione di tempo e temperatura (espressa in “giorni°C”) necessaria agli organismi a sangue freddo per svilupparsi. Se, ad esempio, lo sviluppo delle uova di un insetto a 20°C avviene in 10 giorni (200 giorni°C), a 25°C saranno sufficienti 8 giorni.

TENSIOATTIVO
(Surfattante)

TERATOGENO
Teratogen

Composto che induce anomalie o malformazioni fetali.

Termodistruzione
Incineration
Trattamento termico dei rifiuti che ne prevede un’ossidazione totale (incenerimento) o incompleta (gassificazione, pirolisi), ad alta temperatura, con trasformazione della parte combustibile in prodotti gassosi.

THRESHOLD LIMIT VALUE (TLV)
E’ la massima concentrazione atmosferica di una sostanza alla quale si può essere esposti ripetutamente, nell’arco della giornata lavorativa, senza effetti negativi per la salute.

TIGMOTROFISMO
Tigmotropism

Tendenza degli organismi acquatici a dirigersi, avvicinarsi, appoggiarsi a strutture fisse, relitti, barriere artificiali che vengono ad essere situati su fondali, altrimenti pianeggianti, giungendo a cercarne lo stimolo tattile.

TLV
(Threshold Limit Value)

TOC (Total Organic Carbon)
(Carbonio Organico Totale)

TOD (Total Oxygen Demand)
(Richiesta di Ossigeno Totale)

TRIVELLAZIONE ORIZZONTALE CONTROLLATA
Controlled horizontal drilling

Tecnologia utilizzata per la posa di condotte sotto corpi d’acqua e sotto ostacoli naturali e artificiali. Consiste in due fasi:
– lungo un profilo direzionale prestabilito si effettua la trivellazione pilota di piccolo diametro, seguita da un tubo guida. Il tracciato del foro pilota raggiunge un altissimo grado di precisione, consentendo di conoscere in ogni momento la posizione della testa della trivellazione e di correggerne la direzione automaticamente;
– la seconda fase prevede l’allargamento del foro per permettere l’alloggiamento della condotta. La posa della condotta avviene così a profondità molto superiori a quelle ottenibili con metodi tradizionali, assicurando l’integrità degli argini e garantendo la sicurezza futura per la condotta che viene posta al riparo da ogni possibile erosione.

TROPOSFERA
La troposfera è la fascia dell’atmosfera a diretto contatto con la superficie terrestre e ha uno spessore variabile a seconda della latitudine: ai poli è spessa solamente 8 chilometri e raggiunge i 20 chilometri all’equatore. La troposfera è il luogo della vita: tutte le piante e gli esseri umani vivono in essa, utilizzando alcuni dei gas che la costituiscono.

TOPPING
(Distillazione primaria)

TOSSICITA’
Toxicity

Per tossicità di una sostanza si intende la sua capacità di provocare effetti dannosi sugli organismi viventi, alterandone il corretto funzionamento cellulare. Ogni sostanza è virtualmente tossica in funzione della dose; diviene tossica quando raggiunge una certa concentrazione nell’organismo e nel suo sito di azione.
La tossicità di una sostanza è strettamente legata alla sua possibilità di assorbimento, trasporto, metabolismo ed escrezione nell’organismo vivente.
Si parla di tossicità acuta quando la dose è elevata e l’effetto si manifesta in tempi brevi (minuti, ore o giorni); la quantità che causa l’effetto tossico dipende dal tipo di sostanza.
La tossicità cronica è causata da una esposizione a piccole dosi prolungata nel tempo. La dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo.

TRACCIATO
Trench

Linea che indica il tragitto della condotta. Il tracciato dei gasdotti viene scelto tra diverse alternative sulla base di considerazioni relative all’impatto ambientale, alla sicurezza di trasporto e alla fattibilità tecnico-economica.

TRASGRESSIONE
Transgression

Invasione del mare su terre o regioni precedentemente emerse.
Contrario di regressione.

TROFICO
(Livello trofico)

TUNDRA
Tundra

Pianura priva di piante d’alto fusto tipica delle zone circumpolari, dove perdura un clima rigido e secco per la quasi totalità dell’anno.
Il suolo gelato non permette che una scarsa e rada vegetazione, limitata prevalentemente a muschi e licheni.
Solo nelle zone prossime alla taiga, dove si stendono paludi torbose, possono crescere bassi salici, eriche e arbusti nani.
Nel breve periodo del disgelo alcune aree della tundra si trasformano in vasti acquitrini stagnanti a causa del mancato scolo delle acque.
Questo tipico paesaggio si presenta tanto nelle zone subartiche dell’America, quanto in quelle euroasiatiche.
La fauna è piuttosto povera.
L’animale più rappresentativo è la renna

 

UASB
(Upflow Anaerobic Sludge Bed Reactor)

UMIDITA’ ASSOLUTA
Absolute humidity

Contenuto d’acqua, allo stato liquido o di vapore, di una data sostanza o ambiente (ad esempio, terreno, atmosfera, ecc.).
L’umidità del terreno costituisce un fattore di grande importanza per la vita delle piante; così come l’umidità dell’aria condiziona l’azione termoregolatrice degli organismi viventi, che scambiano calore con l’ambiente per evaporazione d’acqua attraverso la respirazione e la traspirazione cutanea.

UMIDITA’ RELATIVA
Relative humidity

E’ definita dal rapporto tra la massa di vapor acqueo contenuta in un dato volume di aria e la massa di vapor acqueo sufficiente a portare l’aria alla saturazione, ossia alla condizione in cui un ulteriore aumento di vapore, in quelle condizioni di pressione e di temperatura, provoca una condensazione d’acqua (nebbia, pioggia, neve).

UMIDITA’ SPECIFICA
Specific humidity
E’ il rapporto tra la massa di vapore e quella di aria secca presenti in un dato volume.

UNCED
(United Nations Conference on Environment and Development)

UNITED NATIONS CONFERENCE ON ENVIRONMENT AND DEVELOPMENT (UNCED)
Conferenza tenuta a Rio de Janeiro nel giugno 1992. La più complessa ed estesa organizzata dalle Nazioni Unite (due anni e mezzo di lavori preparatori, 120 capi di Stato e 178 paesi partecipanti). Essa ha originato cinque documenti formali: cambiamenti climatici, biodiversità, foreste, Rio Declaration on Environment and Development e Agenda 21.
Nella Dichiarazione, che comprende un preambolo e 27 princìpi, vengono date indicazioni volte a promuovere un più sano ed efficiente rapporto tra uomo e ambiente. In particolare, si richiama l’attenzione su un numero di argomenti rilevanti per l’ambiente, tra i quali l’equità intergenerazionale, i bisogni del mondo povero, la cooperazione tra Stati, la responsabilità civile e la compensazione dei danni ambientali, il principio inquinatore-pagatore, la valutazione d’impatto ambientale.

UPFLOW ANAEROBIC SLUDGE BED REACTOR (UASB)
Particolare tipo di reattore biologico che utilizza microrganismi anaerobici, costituito da un recipiente cilindrico all’interno del quale si sviluppa una particolare flora metanigena, che consente la produzione di biogas.

USO DEL SUOLO
Land use

Modalità di utilizzo del terreno in relazione a funzioni antropiche o naturalistiche.

 

VAGILE
Vagile
Detto di organismo animale o vegetale dotato di capacità di movimento e di spostamento. E’ il contrario di sessile.

VALENZA ECOLOGICA
Ecological valence

Grado di adattabilità di un organismo alle variazioni dei fattori ambientali: temperatura, umidità, disponibilità di ossigeno, salinità, ecc..
Ogni specie animale o vegetale può sopportare una gamma di modificazioni delle caratteristiche fisiche dell’ambiente compresa entro un valore minimo ed un valore massimo specifici.
La tollerabilità ad una vasta gamma di variazioni è propria delle specie ad ampia valenza ecologica, che generalmente hanno anche vaste aree di distribuzione.
Le specie che, per sopravvivere, necessitano invece di un ambiente stabile o con variazioni di piccola entità, hanno bassa valenza ecologica e sono distribuite in aree più ristrette.

VALORI GUIDA DI QUALITÀ DELL’ARIA
Air quality indexes

Limiti di concentrazione e di esposizione, relativi ad inquinamento dell’ambiente esterno, destinati alla prevenzione a lungo termine, in materia di salute e protezione dell’ambiente e alla determinazione di parametri di riferimento, per l’istituzione di zone di protezione ambientale.

VALUTAZIONE DEL CICLO DI VITA
Life Cycle Assessment (LCA)

E’ la metodologia che consente di valutare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto, prendendo in considerazione tutto il suo ciclo di vita, a partire dalle attività relative all’estrazione e al trattamento delle materie prime, ai processi di fabbricazione, al trasporto, alla distribuzione, all’uso, ai ricicli e riutilizzi e allo smaltimento finale.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Risk assessment

In materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, è il procedimento di valutazione del rischio di accadimento di un evento pericoloso per la sicurezza e la salute dei lavoratori durante l’espletamento delle loro mansioni sul luogo di lavoro.
In materia di tutela dell’ambiente, è il complesso di attività finalizzate ad accertare e quantizzare le possibili conseguenze dell’inquinamento, presente in un comparto ambientale, sugli altri comparti e, in particolare, gli effetti che possono determinarsi sulla salute umana.

VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE (VIA)
Environmental Impact Assessment (EIA)

La VIA costituisce una procedura tecnico-amministrativa volta alla formulazione di un giudizio, da parte delle Autorità competenti, sulla compatibilità che una determinata azione avrà nei confronti dell’ambiente, inteso come l’insieme delle risorse naturali, delle attività umane e del patrimono storico culturale.
Tale procedura prevede l’esame, da parte dell’Autorità competente, di uno studio di impatto ambientale predisposto da colui che propone l’opera in progetto.
Un aspetto molto importante di questa procedura è la consultazione del pubblico, attraverso un’inchiesta, che vede la partecipazione delle comunità interessate a un determinato progetto pubblico o privato.
Questo tipo di valutazione preventiva ha avuto origine negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta e si è in seguito diffuso in altri paesi industrializzati. In ambito comunitario la materia è stata regolamentata con la direttiva 85/337/CEE (modificata dalla Dir. n. 97/11/CE).
Tuttavia, ad oltre 13 anni di distanza, tale direttiva non è stata compiutamente recepita in ambito nazionale in quanto, in materia, vige ancora una disciplina transitoria (dettata con i D.P.C.M. del 10.8.88 e del 27.12.88) cui si è aggiunta una moltitudine di provvedimenti, volti ad estendere la procedura a diversi settori (ad esempio, la VIA concernente la ricerca e coltivazione di idrocarburi, è regolamentata dal D.P.R. n. 526/94).
Attualmente è all’esame del Parlamento un disegno di legge di recepimento organico della normativa comunitaria cui si è fatto cenno.

VASCHE API
API separator

Sono dispositivi per il trattamento di acque oleose, come, ad esempio, gli scarichi di raffineria, detti anche separatori API (da American Petroleum Institute, l’istituto che per primo ne ha determinato lo standard di progettazione).
La separazione dell’olio dall’acqua avviene semplicemente per gravità, sfruttando la differenza di peso specifico dei due fluidi.

VASCHE DI OSSIDAZIONE BIOLOGICA
Biological oxidation basins

Vasche in cui avviene la depurazione, per via biologica, delle acque inquinate da sostanze di natura organica.
Il processo di ossidazione delle sostanze organiche avviene ad opera di batteri aerobi che, in presenza di ossigeno, trasformano dette sostanze in anidride carbonica ed acqua.
L’ossigeno necessario per il processo può essere immesso direttamente in vasca, sotto forma di aria od ossigeno puro, attraverso opportuni diffusori, o fatto pervenire al liquido per scambio diretto, sempre con aria od ossigeno puro,attraverso l’uso di apparecchiature (turbine di superficie) che mettono continuamente in contatto una massa d’acqua in movimento con l’aria o l’ossigeno puro (in quest’ultimo caso le vasche sono coperte e a tenuta di gas).

VEGETAZIONE NATURALE
Natural vegetation

E’ l’insieme di varie forme vegetali insediate in un dato ambiente, di cui caratterizzano l’aspetto e riflettono le condizioni ecologiche.

VENT
(Sfiato)

VENTING
Rilascio in atmosfera dei gas associati al petrolio, non suscettibili di utilizzazione economica e non bruciati in torcia.

VERIFICATORE AMBIENTALE
Environmental Auditor

Individuo o gruppo di persone che ha la qualifica per attuare verifiche ispettive dei sistemi di gestione ambientale, anche secondo il Regolamento EMAS.

VERSAMENTI
Spills

Versamenti di sostanze estranee (inquinanti) in un corpo ricettore, idrico o terreno, o in mare.

VERSAMENTI DI GREGGIO
oil spills

Scarichi accidentali di greggio (o di un prodotto petrolifero), da un pozzo (in terra o in mare), da una condotta, da una nave, dovuti ad una errata manovra, oppure ad un incidente durante la produzione o il trasporto di idrocarburi.
Scarichi intenzionali o operativi riguardano invece gli idrocarburi che accompagnano l’acqua di lavaggio delle petroliere (Acqua di zavorra), i fanghi di perforazione dopo la loro utilizzazione e i rifiuti dell’industria chimica.

VIA
(Valutazione d’Impatto Ambientale)

VIBRAZIONE
Vibration

Energia meccanica prodotta da una forza variabile nel tempo in intensità e direzione, che si propaga sotto forma di onde in un mezzo elastico.

VIMINATA
Wattling

Sistema di consolidamento lineare composto dall’intreccio di talee (rami provvisti di gemme, come ad esempio quelli del salice), sostenute da paletti di legno infissi nel terreno.

VULNERABILITÀ AMBIENTALE
Environmental vulnerabilità

Caratteristica che descrive l’attitudine di un’unità ambientale a subire degradi permanenti in conseguenza di pressioni esterne.

 

WCED
(World Commission on Environment and Development)

WORLD COMMISSION ON ENVIRONMENT AND DEVELOPMENT (WCED)
Organismo internazionale comunemente denominato “Commissione Brundtland” dal nome del primo ministro norvegese, Gro Harlem Brundtland, che lo ha presieduto.
Istituita dalle Nazioni Unite nel 1983, questa commissione ha dato origine al rapporto Our Common Future (1987), in cui viene elaborato e definito il concetto di sviluppo sostenibile.

WEATHERING DI SPILL OLEOSO
Oil spill weathering

Cambiamento della composizione del prodotto petrolifero versato, a seguito di fenomeni chimico-fisici e meteorologici (dissoluzione, evaporazione, fotodegradazione, ecc.).

WORLD WILDLIFE FUND (WWF)
Il Fondo mondiale per la Natura ha come simbolo il panda, primo animale che il WWF salvò dall’estinzione. Dal 1966 in Italia, con sede a Roma, opera in collegamento con il WWF internazionale, ma in totale autonomia. Partecipa a numerose commissioni presso vari Ministeri (Ambiente, Marina Mercantile, Agricoltura e Foreste, Pubblica Istruzione, Sanità, Esteri). Promuove la conservazione della natura e dei processi ecologici tramite la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Si batte per l’uso sostenibile delle risorse naturali e contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse.
Promuove la conoscenza dei problemi ambientali nell’opinione pubblica e nei giovani, diffondendo attraverso 5.000 classi associate (Panda Club) i programmi di educazione ambientale.
Attraverso 300 sedi periferiche fornisce strumenti a tutti i cittadini che vogliano adoperarsi per la salvaguardia dell’ambiente stimolando attività di volontariato.
Oasi di protezione naturale sono state affidate in gestione al WWF Italia dalle regioni. Si tratta di ambienti naturali minacciati, pari a 28.000 ettari di territorio in cui si svolgono attività didattiche, di ricerca e di conservazione.

WWF
(World Wildlife Fund)

 

XILENE
Xylene
Molecola aromatica composta da un anello benzenico e due radicali metilici.
E’ prodotto dalla pirolisi degli idrocarburi e utilizzato principalmente come solvente e componente di base per plastificanti.

 

ZAVORRA PULITA
(Acqua di zavorra)

ZAVORRA SEGREGATA
Segregated ballast water

Le navi petroliere che effettuano viaggi completamente scariche devono, per motivi di stabilità, riempire parzialmente le cisterne con acqua di mare, che viene quindi contaminata dal petrolio. Le navi più moderne sono dotate di un sistema detto appunto “a zavorra segregata”, ovvero hanno cisterne dedicate esclusivamente alla funzione di zavorra, che evitano il miscelamento e il conseguente inquinamento dell’acqua di zavorra con i prodotti petroliferi trasportati.
In tal modo viene abolita la necessità di un trattamento di depurazione dell’acqua segregata prima della sua restituzione in mare.

ZOLFO
Sulphur

Elemento chimico che si trova in natura sotto forma di cristalli gialli.
E’ quasi sempre presente nel petrolio greggio sotto forma di composti (mercaptani, acido solfidrico) che vengono eliminati o ridotti mediante appositi processi di raffineria.
Minore è il contenuto di zolfo, maggiore è la qualità del greggio che presenta meno problemi nella raffinazione.
Lo zolfo viene prodotto puro nelle raffinerie, come sottoprodotto dei processi di desolforazione e venduto per gli usi tipici dell’industria dello zolfo.

ZONA VADOSA, SATURA, INSATURA
Vadose, saturated, unsaturated zone

Vadosa o insatura è la zona di un terreno immediatamente sotto la superficie ove l’aria è alla pressione atmosferica, mentre l’acqua è ad una pressione minore di quella atmosferica.
La zona satura è quella invece nella quale l’acqua penetra negli interstizi del terreno e si trova quindi ad una pressione maggiore di quella atmosferica.

ZONIZZAZIONE ACUSTICA
Zoning

In generale, per zonizzazione si intende la suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della sua destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico).
In particolare, la zonizzazione acustica consiste nell’associare i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno, alle aree omogenee definite.

[ Voci A – H ]