CSR e sostenibile sviluppo

A cura di Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca-Cisl con delega a Sviluppo compatibile e Responsabilità Sociale d’Impresa

Se il consumo sostenibile diverrà il criterio con il quale misurare i progressi delle nostre società, allora si apriranno orizzonti di speranza per noi e per le future generazioni. Dopo che lo sviluppo sostenibile è stato accettato ufficialmente dall’ONU, nel rapporto Our Common Future, come concetto che racchiudeva in se il tentativo di costruire una teoria generale dell’intervento finalizzato a rendere compatibili ambiente ed economia, si è osservata una inversione di tendenza nella politica economica delle nazioni industrializzate, nel senso che lo sviluppo non è più fondato esclusivamente su logiche di mercato, ma su criteri oggettivi di eco-sostenibilità.
Se accettiamo, in prima approssimazione, una definizione di sviluppo sostenibile che fa riferimento alla costanza del capitale naturale rinnovabile (e quindi al non superamento della capacità di carico degli ecosistemi) ed all’uso prudente del capitale naturale non rinnovabile, di cui va massimizzata l’efficienza d’uso e che va consumato comunque in misura non superiore alla sua sostituibilità dimostrata, dobbiamo porci il problema di come portare gli attuali sistemi economici insostenibili su sentieri di sostenibilità. Non esiste, infatti, una unica modalità secondo la quale un sistema economico è sostenibile, ma una serie di sostenibilità locali, che devono inoltre essere rese compatibili con alcuni grandi questioni globali. Ad esempio l’economia italiana deve essere resa compatibile con le proprie risorse territoriali ed ambientali ed inoltre deve essere sostenibile rispetto alle compatibilità globali, quali le piogge acide, il clima, le emissioni di CFC e di CO2 , gli inquinamenti del Mediterraneo, ecc. (Bresso M., 1993).

Ma come è possibile armonizzare la crescita economica con uno sviluppo che al tempo stesso rispetti le esigenze dell’ambiente e delle future generazioni? Questa è una delle domande che la FILCA CISL si è fatta, iniziando così un percorso di formazione e di conoscenza al fine di fare emergere le necessità di assumere contenuti e sfide per noi fondamentali. Se il modernissimo ventesimo secolo era guidato da tre fattori, Uomo, Denaro, Materialismo, oggi queste variabili devono essere sostituite dalla Consapevolezza, Intelligenza Collettiva, Coesistenza.
Ed è proprio dalla consapevolezza, dall’intelligenza collettiva e dalla coesistenza che come FILCA CISL vogliamo provare a proporre una strategia a tutela dell’uomo e dell’ambiente.

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