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SALERNO, LE PROPOSTE DELLA FILCA-CISL PER USCIRE DALLA CRISI

SALERNO, LE PROPOSTE DELLA FILCA-CISL PER USCIRE DALLA CRISI

La categoria chiede "alla politica sana di questi territori di sottoscrivere protocolli d’intesa che garantiscano collaborazione, aiuto e la piena legalità"

Crisi profonda: è la cruda realtà che stanno vivendo le imprese e i lavoratori edili della costa che va da Pisciotta fino a Sapri (Salerno), del tutto dimenticati! Le imprese edili, in questo momento storico di crisi profonda, stanno scomparendo e, le poche rimaste, sono assetate di lavoro e di liquidità.

E’ per questo che la Filca Cisl di Salerno vuole fare qualcosa per contrastare la crisi  ‘facendo richiesta alla politica sana di questi territori di sottoscrivere protocolli d’intesa che garantiscano collaborazione, aiuto e la piena legalità”, ha detto Peppe Marchesano, segretario organizzativo della Filca-Cisl Salernitana,che prosegue con richieste concrete che prevedono
1- l’istituzione dell’Ente unico appaltante
2- la responsabilità penale del R.U.P e del D.L che deve valere  sia per i lavori pubblici che per i privati dove non vengono denunciati i lavoratori irregolari.
3- Il rispetto delle norme contrattuali e delle misure di sicurezza, l’obbligo, così come previsto, della richiesta del DURC rilasciato dalla cassa edile e non della documentazione unica rilasciata dalle cosiddette “casse edili anomale”. Vero è che, la riforma della legge sugli appalti pubblici deve essere conforme ai dettami dell’Unione Europea, ma utilizzando, come fondamenta, vecchi criteri come la  media mediatica o l’offerta economicamente più vantaggiosa con controlli assidui del R.U.P e del D.L, con la conseguenza che, molte aziende, non potrebbero osare ribassi che, ad oggi, vanno oltre il 50%
4- l’iscrizione nell’albo dei reati penali della pratica del ‘caporalato’o di intermediazione di manodopera per quelle aziende che non applicano correttamente la tipologia contrattuale (molte sono le aziende che applicano impropriamente il CCNL dei metalmeccanici e agricolo) 
5- l’istituzione delle aggravanti mafiose per quei politici che utilizzavano il voto di”scambio”.

Poche proposte ma concrete, che la Filca Cisl di Salerno, partendo  da questa costa e da estendere a tutto il Cilento , vorrebbe fare estendere in tutta la Provincia, tutte contenute in una lettera aperta che Marchesano invierà nei prossimi giorni alla Prefettura e alla  Provincia di Salerno. 
Proposte concrete che devono mettere insieme gli attori sociali, economici e istituzionali salernitani, oltre che per contrastare la criminalità organizzata,anche allo scopo di  costituire un gruppo di lavoro capace di elaborare strategie di tutela del territorio, strumenti sociali per l’educazione alla legalità, dove siano protagoniste tutte le componenti sociali.
La  Filca Cisl e altre categorie del sindacato provinciale di Salerno saranno parti integranti di questo progetto per far si che il buon lavoro, sia modello sviluppo legalità e sicurezza .

Infine, ed è un appello ai costruttori,auspichiamo il rilancio della contrattazione di secondo livello che  da anni è di esempio nelle politiche territoriali tra parti sociali e che è molto attesa nel settore edile come strumento capace di potenziare il welfare territoriale verso una maggiore attenzione alla responsabilità sociale delle imprese e dellapolitica.
 
Le zone  della costa tra Pisciotta e Camerota  non molto tempo fa erano piene di cantieri,  di piccole e medie imprese che durante il periodo pre-estivo davano lavoro ai residenti, ma con il perdurare della crisi molte persone si trovano senza un lavoro e soprattutto senza un futuro perche’ la maggior parte delle imprese sono scomparse. La buona e sana  politica del territorio  si dia da fare e aiuti questi lavoratori e queste imprese almeno a sopravvivere, visto il momento che sta attraversando il settore delle costruzioni, e contibuire in modo che non ci si ricordi di questi splendidi luoghi solo due mesi l’anno.