Cambia lingua: Italiano
ROMA, ROTTE LE TRATTATIVE TRA SINDACATI E COSTRUTTORI PER RINNOVO II LIVELLO CONTRATTUALE

ROMA, ROTTE LE TRATTATIVE TRA SINDACATI E COSTRUTTORI PER RINNOVO II LIVELLO CONTRATTUALE

Filca, Feneal e Fillea sul piede di guerra: "Si è trattata di una rottura improvvisa, con la scusa della crisi. Ma noi non intendiamo rinunciare ai benefici della contrattazione collettiva”

Di seguito un comunicato stampa delle segreterie territoriali Feneal, Filca, Fillea.
Dopo circa un anno in cui OO.SS di settore e Acer si sono confrontate nel merito della piattaforma rivendicativa del contratto integrativo territoriale, che sarebbe dovuto partire dal 1° luglio e presentata dai sindacati  a dicembre del 2010, venerdì sera si è arrivati ad una rottura del confronto sui temi delicati del welfare di settore integrativo, che si concretizza in forme di sostegno al reddito dei lavoratori edili attraverso le prestazioni sociali e sanitarie della Cassa Edile.
Una rottura improvvisa ed inattesa arrivata dopo un negoziato che malgrado alcune asprezze aveva fatto passi in avanti e di avvicinamento delle distanze di partenza. Una rottura dovuta ad un irrigidimento  da parte dei costruttori, che attraverso l’utilizzo della crisi che investe il settore delle costruzioni, evidenzia una malcelata volontà di revisione dell’impianto bilaterale che interessa formazione, sicurezza e salario differito.
Una crisi evidente, ma affrontata con senso di responsabilità prima dai sindacati di categoria nazionali attraverso la rivisitazione delle modalità salariali e poi da quelli confederali attraverso  nuovi modelli contrattuali.
Ci piace ricordare il valore straordinario di coesione sociale della contrattazione collettiva oggi più di ieri e il ruolo attivo dell’associazionismo nelle fasi di crisi occupazionali o della chiusura di imprese e ci piace ricordarlo prima di tutto a Roma, dove la contrattazione in edilizia ha spesso determinato o influenzato le scelte urbanistiche di questa città,  così come il protagonismo  e la determinazione delle OO.SS e dei costruttori romani, che attraverso la sperimentazione di istituti contrattuali, hanno orientato il legislatore nella produzione di nuove normative.
La crisi sta determinando disoccupazione e la disoccupazione produce lavoro nero e irregolare, mancanza di diritti e tutele, nuove e vecchie modalità di sfruttamento e produce anche la chiusura o messa in liquidazione dell’impresa media romana vera e sana a scapito di imprese pirata con funzione di lavanderia in un settore dove il riciclaggio e le infiltrazioni criminali hanno raggiunto livelli di guardia.
A noi piace volare alto e affrontare la contrattazione in tutti i suoi molteplici lati e fare sintesi delle reciproche convenienze senza penalizzazioni per nessuno.
Per questo, a partire dai prossimi giorni, ci confronteremo con i nostri iscritti e tutti i lavoratori attraverso una straordinaria campagna assembleare nei cantieri romani ed insieme ai lavoratori edili sensibilizzeremo opinione pubblica e forze politiche, usando tutti i mezzi di comunicazione utili e tutte le occasioni per spiegare le nostre ragioni.