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RICOSTRUZIONE TERREMOTO, SINDACATI: “IN EMILIA ROMAGNA RAFFORZARE IL CONFRONTO SULLA LEGALITA'”

RICOSTRUZIONE TERREMOTO, SINDACATI: “IN EMILIA ROMAGNA RAFFORZARE IL CONFRONTO SULLA LEGALITA'”

Cgil, Cisl e Uil regionali hanno inviato le loro proposte al commissario per la ricostruzione Vasco Errani e alle istituzioni delle 4 province coinvolte dal sisma, Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia

Rafforzare ed articolare ulteriormente le sedi di confronto con i diversi ambiti istituzionali, allo scopo di concertare e monitorare l’attuazione delle misure per la sicurezza e la legalita’ nella ricostruzione in Emilia dopo il sisma di maggio scorso. E’ quanto chiedono le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil dell’Emilia Romagna che a Bologna hanno illustrato le proposte in tal senso, gia’ inviate al commissario per la ricostruzione Vasco Errani e alle istituzioni delle 4 province coinvolte dal sisma, quali Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.
Finora, spiegano in sindacati, il Tavolo istituzionale costituito presso la Regione, presieduto da Errani, “ha prodotto esiti rilevanti e consentito di concertare tutti i principali provvedimenti” ma ora, e’ il messaggio affinche’ si abbassi la guardia. “Oggi nella fase nella quale ci si appresta ad entrare nel pieno della ricostruzione, tenuto conto dell’effetto positivo che potra’ derivare dai provvedimenti con i quali si e’ innalzato al 100% la copertura del costo per il ripristino degli immobili danneggiati dal sisma – sostengono le sigle confederali – riteniamo necessario un’articolazione ed approfondimento nell’ambito delle singole province, nel quadro di un’azione coordinata dallo stesso tavolo regionale”. Il sollecito e’ dunque di trasformare i Tavoli di confronto provinciale in tavoli territoriali di carattere generale sulla ricostruzione, allo scopo di coordinare, concertare e monitorare le azioni.
Nello specifico, il riferimento e’ agli aspetti riguardanti la ricostruzione in senso proprio degli edifici civili e industriali, il consolidamento sismico, e le conseguenti scelte in campo urbanistico e ambientale; la gestione delle problematiche sociali e del sistema dei servizi; il nodo della cultura e l’identita’ dei territori; la ripartenza del tessuto produttivo sotto il profilo strategico del modello di sviluppo. Infine, gli aspetti connessi al lavoro e alla tutela dell’occupazione. Per quanto riguarda la questione specifica della legalita’ e sicurezza nella ricostruzione, Cgil-Cisl-Uil regionali chiedono la massima attenzione sugli appalti, in termini di qualita’ e ottimizzazione, ma anche di trasaparenza e accorpamenti. Su questo fronte anti-infiltrazioni il sollecito e’ anche per un’integrazione delle procedure relative al Durc, con particolare riferimento alla verifica di congruita’ della manodopera. Sempre in materia di legalita’ e sicurezza nella ricostruzione, infine, i sindacati edili hanno chiesto l’attivazione presso le prefetture dei Tavoli di monitoraggio sulla legalita’, coordinati dal Gire e previsti dalle ‘Linee guida antimafia’.
(DAL SITO WWW.CISL.IT)