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RADDOPIO FERROVIARIO BICOCCA-CATENANUOVA, SIGLATO PROTOCOLLO DI LEGALITA’

RADDOPIO FERROVIARIO BICOCCA-CATENANUOVA, SIGLATO PROTOCOLLO DI LEGALITA’

Obiettivo è prevenire e contrastare eventuali interferenze a scopo corruttivo e  mafioso

Pubblichiamo la nota di Franco Iudici, segretario generale Filca-Cisl Agrigento Caltanissetta Enna
Un protocollo di legalità di 17 pagine contenente 14 articoli per prevenire e contrastare eventuali interferenze a scopo corruttivo e  mafioso in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche, nei lavori per il raddoppio della tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova,  ricadente tra i territori di Enna e Catania.  L’applicazione totale del protocollo sottoscritto anche dall’appaltatore e dalle federazioni sindacali del settore edile, riguarderà tutta la filiera delle aziende affidatarie dei lavori che, a qualunque titolo, saranno impegnate nella realizzazione dell’opera. E’ stato firmato ieri il protocollo di legalità presso la Prefettura di Catania per i lavori relativi al raddoppio ferroviario del tratto di linea Bicocca-Catenanuova. All’incontro erano presenti il Prefetto di Catania Silvana Riccio, il Prefetto di Enna Maria Rita Leonardi, il rappresentante del soggetto aggiudicatore, il rappresentante legale del R.T.I.  (il raggruppamento temporaneo di imprese tra Salini Impregilo, Astaldi Spa, S.I.F.E.L Spa, Costruzioni Linee Ferroviarie Spa, Lombardi Ingegneria Srl, Lombardi Sa Ingegneri Consulenti-Seteco Ingegneria Srl), i responsabili degli Ispettorati Territoriali di Enna e Catania, le organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni dei territori di Enna e Catania. Per la Filca Cisl hanno partecipato il Segretario Generale FILCA CISL Agrigento Caltanissetta Enna Francesco Iudici ed il Segretario Generale FILCA CISL Catania Nunzio Turrisi. Scopo preminente del protocollo è quello di incrementare il livello di guardia sulle ditte che eseguiranno i lavori con l’obiettivo di prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa da parte delle consorterie criminali. Le aziende affidatarie dei lavori verranno sottoposte preventivamente a verifiche antimafia: lavori sotto controllo considerato il notevole flusso di risorse finanziarie, circa 186 milioni di euro. Il progetto prevede il raddoppio della linea tra la stazione di Bicocca e Catenanuova, per circa 38 km. L’attivazione di un primo binario è prevista nel 2020, mentre la fine di tutti i lavori è programmata per il 2022. Le ditte aggiudicatarie dovranno essere trasparenti e denunciare eventuali tentativi di estorsione, diversamente scatterà la risoluzione o la rescissione del contratto d’appalto. Una lente di ingrandimento su tutte le fasi di esecuzione dell’opera e di coloro che, di fatto, la realizzeranno. Il protocollo prevede un sistema di controllo dei cantieri (attraverso un lavoro sinergico con il gruppo interforze) al fine di garantire condizioni di sicurezza tali da prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa. La firma del protocollo rappresenta un valido strumento per radicare la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa monitorando e vigilando tutte le attività connesse alla cantieristica e alle forniture per realizzare questa grande infrastruttura. L’azione sinergica sarà un valido strumento per contrastare eventuali ingerenze della criminalità. Questo protocollo deve rappresentare l’impegno concreto a lavorare in sinergia con le istituzioni. La collaborazione, lo scambio di informazioni tra le Prefetture, il Gestore dell’Infrastruttura, le Federazioni Sindacali tendono a sviluppare forme di controllo per garantire la massima trasparenza. Rianimare l’edilizia in un  territorio depresso vuol dire ridare speranza ai tantissimi lavoratori disoccupati che, spesso, lasciano le città per trovare occupazione in altre parti d’Italia o d’Europa. Significa contrastare la desertificazione e rilanciare l’economia complessiva del territorio perché l’opera investe direttamente altri settori merceologici: una rivitalizzazione e rigenerazione della provincia di Enna con evidenti ricadute anche sul commercio e sul turismo.