PRATO, ALLARME DEI SINDACATI: “PERICOLOSO LAVORARE IN EDILIZIA, TROPPA ILLEGALITA'”

Filca nazionale 30 Aprile 2014

Di seguito un comunicato stampa di Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil di Prato (segretario generale della Filca è Enrico Menici). 

Siamo a denunciare una forte illegalita’ diffusa sul territorio nell’edilizia: dal lavoro nero all’uso di lavoratori a partita iva – che in buona sostanza sono solo prestatori di manodopera nel cantiere, questo per ridurre le tutele e le responsabilita’, e la sicurezza nel luogo di lavoro viene messa sempre piu’ a rischio –

  • diversi dipendenti sono inquadrati a part time, ma lavorano anche 60 ore settimanali, con conseguente riconoscimento del lavoro a nero tra le 6 e 7 euro l’ora.
  • in tali situazioni di illegalita’ proliferano cantieri con bassa applicazione delle norme sulla sicurezza, in cui in caso d’infortunio anche grave non ci sono denunce, ma si rimane a casa per qualche settimana/mese, ricattati con una promessa di rientrare poi a lavoro.
  • stipendi retribuiti con 3/4 mesi di ritardo, con piccoli acconti per tenere vivo l’interesse del dipendente a restare.

In questo quadro preoccupante apprendiamo che e’ stato trasferito un ispettore dalla Dtl di Prato a quella di Firenze, con conseguente depotenziamento sul territorio delle necessarie visite ispettive – che non possono essere attuate solo su segnalazione delle parti sociali! –

  • sulla sicurezza nei cantieri edili manca a nostro giudizio la presenza delle istituzioni sul territorio!
  • non vediamo strategie forti di prevenzione… oppure queste scattano solo quando accadono fatti irrimediabili?
  • chiediamo si facciano sentire le ditte sane dell’edilizia che soffrono in questa fase la concorrenza sleale che denunciamo! l’ance, le associazioni artigiane! nonche’ direttamente la prefettura di prato!

Il protocollo d’intesa sull’osservatorio che contiene gli strumenti e le collaborazioni per contrastare l’irregolarita’ e l’illegalita’ nel settore delle costruzioni in provincia di Prato e’ stato firmato due anni fa, da tutti i soggetti istituzionali e dai comuni provinciali, garante il prefetto di Prato: ad oggi l’osservatorio non e’ ancora pienamente operativo, perche’ non tutti i soggetti firmatari mandano alla cassa edile i dati richiesti, per la funzionalita’, soprattutto i comuni. c’e’ la volonta’ politica di applicare gli accordi? perche’ di questo si tratta! Oppure le firme sugli accordi servono solo ad immortalare quel momento!

A chi si candida alle prossime elezioni proponiamo:

  • contrattazione di anticipo negli appalti per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la regolarita’ retributiva e contributiva, passando necessariamente dalle verifiche sull’aggiudicazione degli appalti, annullando il massimo ribasso: perche’ con tali ribassi l’appalto stesso non viene terminato e lascia opere incompiute, creando problemi che ricadono sempre sui lavoratori!
  • verifica di tutti gli edifici scolastici del territorio, adeguandoli alle normative esistenti in materia di sicurezza.
  • pianificare un percorso strutturale di prevenzione idrogeologico per la messa in sicurezza del territorio: Vallata, Bisenzio, Calice, Ombrone, frane sulla 325, le colline di Carmignano, Castelnuovo, solo per fare alcuni esempi. (prevenire per risparmiare il 60% delle spese a disastri avvenuti!)
  • incentivare la bonifica dell’eternit sui capannoni e sulle case, attivando i fondi europei, e creare percorsi di riqualificazione e bioedilizia improntata al risparmio energetico, creando percorsi di riqualificazione dei lavoratori del settore, tramite la Scuola edile di Prato.