LUCERA (FOGGIA), AZIENDA NON RIAPRE DOPO LE FERIE

Ufficio stampa Filca nazionale 8 settembre 2017

Foto dal sito luceraweb.eu

Sconcerto e disappunto per i 24 lavoratori del Laterificio Meridionale di Lucera, in provincia di Foggia, che dopo il periodo di chiusura estiva non ha riattivato la produzione. Subito al lavoro i sindacati di categoria, anche se la situazione resta molto difficile. “Stiamo cercando di trovare le migliori soluzioni possibili a tutela dei 24 lavoratori del laterificio, per evitare pesanti contraccolpi alle famiglie ed al territorio di Lucera, già fortemente penalizzato da una crisi senza tregua che sta letteralmente falcidiando il settore delle costruzioni, portando ogni mese alla dolorosa chiusura di aziende e alla drammatica perdita posti di lavoro”. Così FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno risposto alla decisione dell’azienda, che nei giorni scorsi ha provveduto a consegnare ai sindacati di categoria foggiani una comunicazione scritta con la quale aveva informato della decisione di dare avvio alle procedure di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività, a causa di gravi difficoltà finanziarie in cui si troverebbe il bilancio aziendale. I vertici aziendali hanno comunicato di voler procedere al concordato preventivo liquidatorio, scrivendo così la parola fine ad un pezzo importante della storia economica del territorio, lunga ben 40 anni.

“Abbiamo avuto comunicazione della grave situazione contabile dello stabilimento lucerino – ha dichiarato Urbano Falcone, segretario generale della Filca foggiana – e abbiamo manifestato, come sempre, tutta la nostra disponibilità a cercare insieme ogni soluzione utile per il rilancio aziendale e per la salvaguardia dei 24 posti di lavoro. L’azienda ci ha detto di non aver altra scelta che quella della cessazione dell’attività, una scelta molto dolorosa, vista anche l’importanza che questo stabilimento ha avuto a Lucera in tutti questi anni. Inutile ribadire che noi vigileremo attentamente perché siano garantiti al fine i diritti di tutti i lavoratori coinvolti, che vanno sostenuti con serietà e determinazione nell’affrontare questa difficile vertenza”. L’auspicio delle organizzazioni sindacali è che ci sia l’impegno degli enti locali in materia di politiche occupazionali, anche mettendo in campo delle progettualità innovative in grado di porre nuove condizioni di crescita e di lavoro. “Gli investimenti nel settore sono ancora insufficienti – accusa Falcone – e i lavori già assegnati non partono, spesso per meri problemi di burocrazia. Auspichiamo la conclusione dei sindacalisti – che tutte le opere previste dal Patto per la Puglia possano partire immediatamente per dare respiro al territorio”, ha concluso.