LEGNO/LAPIDEI ARTIGIANATO, PROSEGUE IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Filca nazionale 22 Febbraio 2013
LEGNO/LAPIDEI ARTIGIANATO, PROSEGUE IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Il 19 febbraio scorso si è tenuto l’incontro tra i sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil con le Associazioni Artigiane in merito al rinnovo del CCNL Legno/Lapidei. Le Segreterie Nazionali delle organizzazioni sindacali, dopo aver discusso con la delegazione trattante i testi che vi sono stati inviati in precedenza, ha risposto alle controparti sui singoli punti. In generale è stato ribadito che si aspettano risposte di merito su tutta la piattaforma.

Nel merito dei testi:

– Osservatorio/Comitato paritetico nazionale: Filca, Feneal e Fillea hanno proposto che il CPN assuma le funzioni previste dall’osservatorio sia per il legno che per i lapidei, che sia definito il numero dei componenti il comitato e che gli incontri si svolgano a richiesta di una delle parti. E’ stato inoltre chiesto di inserire nell’art. 4 Relazioni sindacali la possibilità di incontrarsi almeno due volte l’anno sia a livello nazionale che a livello decentrato. E’ stata ribadita la necessità che venga inserito un capitolo sulla responsabilità dell’impresa. Su questi punti vi è disponibilità.

– Mobbing/Molestie sessuali: è stato proposto di modificare il titolo dell’articolo con: tutela della dignità e del rispetto della persona; di ampliare il testo, introducendo richiami alle discriminazioni di genere, per carriera, salari, formazione, ecc.. I sindacati hanno chiesto di definire il numero dei componenti la commissione paritetica e definire un tempo entro il quale si elaborano i codici di condotta in caso di molestie, mobbing. Hanno dichiarato disponibilità.

-Trattamento malattia/Infortunio: la proposta di Filca, Feneal e Fillea è di apportare modifiche al testo presentato in relazione alla consegna dei certificati medici, così come è stata ribadita la richiesta in merito alla conservazione del posto sino a guarigione clinica in caso di patologie gravi, ecc.. Hanno dichiarato disponibilità.

– Apprendistato: in merito alla durata dell’apprendistato professionalizzante, i sindacati hanno precisato che per il livello più basso la durata proposta dalla controparte è eccessiva e che per i sindacati resta quella attuale, mentre sugli altri livelli c’è la disponibilità a valutare quelle durate nel contesto complessivo del rinnovo del CCNL stessa cosa per quanto riguarda il salario. E’ stato proposto di reinserire il tutor oltre al referente aziendale e, per quanto riguarda i piani formativi individuali  dovranno essere definiti entro i 30 giorni. In merito a eventuali profili professionali non previsti dall’Isfol, ecc. è stato precisato che devono esser le parti che si incontrano per definirli e con accordo tra lavoratore e impresa. E’ stato chiesto un approfondimento dell’apprendistato legato alle assunzioni di lavoratori in mobilità. In merito all’apprendistato a tempo parziale, c’è disponibilità a condizione che le ore di formazione rimangano inalterate. E’ stato chiesto di cassare l’apprendistato in cicli stagionali, l’introduzione della percentuale di conferma proponendo il 30% per le imprese sino a 10 dipendenti e 50% per quelle superiori.  Hanno dichiarato delle disponibilità ma restano ancora delle distanze.

– Contratti a tempo determinato: per le sostituzioni ecc, di cui al punto 1) è stato ribadito che per i sindacati i permessi si inseriscono solo se aggiuntivi alle ferie e che resta l’attuale normativa; disponibili a valutare il contratto a termine senza causali per 12 mesi ma non disponibili a che si aggiunga ai numeri previsti attualmente (punto b); in merito all’esenzione da limiti quantitativi legati allo start up è stato ribadito che per noi la norma si applica solo per nuove unità produttive o per nuove aziende e per un massimo di 6 mesi e che la contrattazione regionale può ampliarne la durata; in merito alla riduzione del periodo di intervallo tra un contratto a termine e l’altro, è stato detto che questa per i sindacati è materia di secondo livello e che c’è la disponibilità ad eliminare gli intervalli per le sostituzioni. Permangono distanze.

– lavoro intermittente: le associazioni artigiane,  hanno chiesto di introdurre questa tipologia di impiego in particolare per i boschivi. I sindacati sono contrari.

       Le segreterie Nazionali si sono impegnate a fornire loro un testo sulla responsabilità sociale dell’impresa, ad approfondire quello sull’assunzione e una riflessione più generale. Le Associazioni Artigiane si sono impegnate ad inviare nuovi testi sulle materie già trattate e su altre sulla base anche di quanto previsto dalla nostra piattaforma. 

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I prossimi incontri si terranno:
– l’8 marzo,  con inizio alle ore 10.00 presso la CNA  Via Guattani,  13 – Roma
– il 27 marzo, (inizialmente previsto per il 21) sempre alle ore 10.00  presso la Confartigianato in via San Giovanni in Laterano, 152 – Roma.