LEGNO, SI SCALDANO I MOTORI IN VISTA DELLO SCIOPERO DEL 21 FEBBRAIO

Ufficio stampa Filca nazionale 13 Febbraio 2020

Il settore del legno è in fermento in tutta Italia in vista dello sciopero nazionale del settore, in programma venerdì 21 febbraio. In questi giorni decine di migliaia di lavoratori e operatori sindacali stanno partecipando a presidi, volantinaggi, attivi ed esecutivi per prepararsi al meglio alla mobilitazione, organizzata dai sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, per chiedere il rinnovo del contratto, scaduto il 31 marzo dello scorso anno. Un rinnovo atteso dai circa 150 mila addetti del settore. Tra le iniziative odierne si segnalano l’attivo unitario a Marghera, che ha coinvolto i delegati del Veneto dei tre sindacati; l’attivo in Umbria, con la presenza del segretario nazionale Salvatore Federico; il presidio davanti all’azienda Sistem Costruzioni di Solignano (Modena). Il 7 febbraio scorso, invece, numerosissimi delegati Filca delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria, si sono confrontati nel corso dell’attivo tenutosi a Fano, e chiuso da Federico.

“Il 9 gennaio scorso – spiega il segretario nazionale della Filca – la nostra controparte Federlegno Arredo ha deciso di abbandonare il tavolo della trattativa. Un improvviso stop che è arrivato dopo ben 11 incontri e a 10 mesi dalla scadenza del contratto. Una situazione che ricalca perfettamente quanto già avvenuto 4 anni fa: anche in quell’occasione dopo una chiusura di Federlegno, si è arrivati allo sciopero generale per rinnovare il contratto. I motivi sono semplici: l’obiettivo di Federlegno nella trattativa è sempre stato quello di perseguire un modello di impresa basato sulla riduzione dei costi del lavoro e sulla gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro. Nulla a che vedere con uno sviluppo del settore sostenibile e di qualità, come abbiamo indicato nella piattaforma, che è stata costruita con i delegati della Consulta nazionale, attraverso un percorso di partecipazione nato dal basso, a partire dalle assemblee nei luoghi di lavoro, per arrivare poi ad un momento di sintesi nel corso dell’attivo nazionale dei delegati”, conclude Salvatore Federico. Venerdì 21 sono in programma iniziative in 4 città: Bari, Milano, Pesaro e Treviso. Nel capoluogo veneto sarà proprio Federico a chiudere la manifestazione alle ore 12:30 in piazza delle Istituzioni, presso la sede di Assindustria Veneto Centro. Nel corso della mobilitazione interverranno delegati, lavoratori e segretari delle regioni partecipanti: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto.