FOGGIA, MOBILITAZIONE DEI SINDACATI PER IL CONTRATTO PROVINCIALE DEL SETTORE LAPIDEO

Ufficio stampa Filca nazionale 29 Gennaio 2020

Grande partecipazione, in provincia di Foggia, allo sciopero dei lavoratori del settore lapideo, proclamato dai sindacati di categoria. Quasi tutti i 1.500 addetti del settore hanno incrociato le braccia per protestare contro il mancato rinnovo del contratto provinciale lapidei. Lo sciopero, programmato nella fascia oraria dalle 13 alle 16, ha bloccato l’attività in parecchie aziende. In centinaia, inoltre, hanno partecipato al presidio di Apricena, città in cui si è svolta un’assemblea generale pubblica, nel corso della quale è stato confermato lo stato di agitazione, ed è stato annunciato, a partire da domani, lo sciopero generale del settore dalle ore 10 alle 11 e dalle 14 alle 15 ogni giorno, fino a risoluzione della vertenza. Al presidio hanno partecipato anche diversi politici e amministratori locali.

“Questo territorio è letteralmente in ginocchio a causa della crisi – ha dichiarato il segretario nazionale Salvatore Federico nel corso dell’assemblea – e le continue azioni della criminalità non fanno che peggiorare la situazione. La Filca e la Cisl sono vicine alla popolazione di questo territorio, e ci auguriamo davvero che da parte degli imprenditori ci sia un po’ di buon senso. Confrontarsi su un contratto collettivo provinciale di lavoro – spiega Federico – non vuol dire solo accettare un riconoscimento retributivo, ma è un’occasione irripetibile per costruire relazioni che vanno a vantaggio non solo degli addetti del settore, ma di tutta la comunità, dell’intero territorio. Inoltre vorrei ringraziare l’amministrazione di Apricena per il sostegno alla nostra mobilitazione, ma avrei preferito che invece del cerchiobottismo avesse sottolineato la differenza tra gli imprenditori e i lavoratori: questi ultimi chiedono sicurezza, un ambiente di lavoro sano e positivo, sicurezza, che poi sono i cardini della nostra piattaforma”, ha concluso il segretario nazionale della Filca. 

Di seguito il Documento finale approvato nel corso dell’Assemblea generale dei lavoratori lapidei:
I lavoratori del settore lapideo della Provincia di Foggia riuniti in assemblea generale in data odierna ad Apricena presso Casa Matteo Salvatore alla presenza delle segreterie Nazionali, Regionali e Provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, plaudono la totale adesione allo sciopero indetto per rivendicare il rinnovo del Contratto Provinciale lapidei scaduto il 30 giugno 2017.
Le Organizzazioni sindacali, unitamente all’assemblea dei lavoratori, ritengono incomprensibile e inopportuno il recesso e la disdetta comunicata dalla sezione Lapidei di Confindustria Foggia a danno delle relazioni industriali, da sempre fulcro dello sviluppo del settore, dell’aspetto sociale ed economico e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’azione unilaterale della sezione marmi di Capitanata rappresenta un duro attacco al rispetto del Contratto Nazionale e alla legalità e regolarità del settore negando quanto contrattato in passato. Inoltre non si condividono le motivazioni del recesso e disdetta del contratto provinciale che come quella che sostiene la crisi del settore. Infatti, non ci spieghiamo come mai le aziende chiedano sistematicamente ai lavoratori di effettuare straordinari, cosa stranissima e che vale come una contraddizione di fatto, da alcuni dati statistici risultano i successi dell’imprenditoria lapidea, che non spiegano la ritrosia al rinnovo contrattuale provinciale e la chiusura alle istanze sollevate dai lavoratori.
Negli ultimi tempi l’industria estrattiva in Puglia, con particolare riferimento alle vendite di prodotti delle miniere e delle cave, ha registrato un incremento delle esportazioni pari al 9,8% e certo non può essere opposta la presenza del contratto integrativo quale ostacolo concorrenziale per le aziende, in quanto il bacino marmifero della Capitanata è qui, non altrove. Con il rinnovo contrattuale, si chiede di rendere operativo l’osservatorio sul settore, di attuare politiche di sviluppo con i marchi, di promuovere la sostenibilità e la valorizzazione delle politiche di filiere fino alla trasformazione in loco quale sostegno alla green economy, industria 4.0 e il rispetto dell’ambiente e di garantire la prevenzione e massima sicurezza sul posto del lavoro.
Le Organizzazioni sindacali, unitamente all’assemblea dei lavoratori, nel prendere atto ad oggi della mancata convocazione per l’apertura del tavolo negoziale, confermano lo stato di agitazione e proclamano da domani 30 gennaio 2020 lo sciopero generale del settore dalle ore 10,00 alle 11,00 e dalle 14 alle 15 ogni giorno fino a risoluzione della vertenza. Infine chiedono l’intervento del Prefetto di Foggia per sollecitare l’avvio del tavolo negoziale e l’impegno delle amministrazioni comunali del bacino Marmifero di Apricena, Poggio Imperiale e Lesina attraverso un Consiglio comunale Monotematico.

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Le  Segreterie  Provinciali  di  Feneal  Uil,  Filca  Cisl  e  Fillea  Cgil  di  Foggia  proclamano  lo  stato di  agitazione  a  seguito  del  mancato  rinnovo  del  Contratto  Provinciale  lapidei. “Riteniamo  incomprensibile  e  inopportuno  il  recesso  e  la  disdetta  comunicata  dalla  sezione  Lapidei  di Confindustria  Foggia  –  dichiarano  i  Segretari  Generali  di  Feneal  Uil,  Filca  Cisl  e  Fillea  Cgil  di Foggia,  Juri  Galasso,  Urbano Falcone  e  Giovanni  Tarantella  –  Tutto  questo  avviene  a  danno  delle relazioni  industriali,  da  sempre  fulcro  dello  sviluppo  del  settore,  dell’aspetto  sociale  ed  economico  e della  sicurezza  nei  luoghi  di  lavoro.  Come  abbiamo  scritto  in  una  nota  che  distribuiremo  nelle  ore  di sciopero,  l’azione  unilaterale  rappresenta  un  duro  attacco  al  rispetto  del  Contratto  Nazionale  e  alla legalità  e  regolarità  del  settore  e  nega  quanto  contrattato  in  passato”. Le  Segreterie  Provinciali  di  Feneal  Uil,  Filca  Cisl  e  Fillea  Cgil  di  Foggia,  oltre  a  proclamare le  tre  ore  di  sciopero  dalle  13:00  alle  16:00  del  prossimo  29  gennaio,  terranno  assemblee aziendali  e  indicono  un’assemblea  Generale  pubblica  che  si  svolgerà  ad  Apricena  presso  la sala  Casa  Matteo  Salvatore  alle  ore  13:00  con  la  partecipazione  dei  Segretari  Regionali  e Nazionali  Feneal  Uil,  Filca  Cisl  e  Fillea  Cgil. “Non  condividiamo  che  si  sostenga  che  ci  sia  la  crisi  del  settore.  Infatti,  non  ci  spieghiamo  come  mai le  aziende  chiedano  sistematicamente  ai  lavoratori  di  effettuare  straordinari,  cosa  stranissima  e  che vale  come  una  contraddizione  di  fatto  –  aggiungono  i  Segretari  Galasso,  Falcone  Tarantella  – Dalle  rassegne  stampe  risultano  i  successi  dell’imprenditoria  lapidea,  che  non  spiegano  la  ritrosia  al rinnovo  contrattuale  e  la  chiusura  alle  istanze  sollevate  dai  lavoratori.  Negli  ultimi  tempi  l’industria estrattiva  in  Puglia,  con  particolare  riferimento  alle  vendite  di  prodotti  delle  miniere  e  delle  cave,  ha registrato  un  incremento  delle  esportazioni  pari  al  9,8%  e  certo  non  può  essere  opposta  la  presenza del  contratto  integrativo  quale  ostacolo  concorrenziale  per  le  aziende,  perché  il  bacino  marmoreo  di Apricena  è  qui,  non  altrove.  Nel  corso  della  assemblea  pubblica,  per  la  quale  chiediamo  la partecipazione  della  stampa  e  dei  rappresentanti  istituzionali,  si  valuteranno  le  iniziative  da intraprendere  se  non  verrà  aperto  il  tavolo  di  trattative.  Con  il  rinnovo  contrattuale,  noi  chiediamo di  rendere  operativo  l’osservatorio  sul  settore,  di  attuare  politiche  di  sviluppo  con  i  marchi,  di promuovere  la  sostenibilità  e  la  difesa  della  filiere  potenziate,  il  rispetto  dell’ambiente  e  di  garantire  la massima  sicurezza  sul  posto  del  lavoro”.