FIRMATA L’IPOTESI DI CONTRATTO PER IL SETTORE DEL CEMENTO INDUSTRIA

Ufficio stampa Filca nazionale 21 marzo 2013
FIRMATA L’IPOTESI DI CONTRATTO PER IL SETTORE DEL CEMENTO INDUSTRIA

E’ stato firmata nella tarda serata di ieri dai sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil e da Federmaco l’ipotesi di contratto per gli oltre 10mila addetti dei settori cemento, calce e gesso industria. Il testo del nuovo contratto, che era scaduto il 31 dicembre scorso, prevede tra le altre cose un aumento salariale di 120 euro ed il potenziamento della previdenza complementare e della sanità integrativa.

“Il contenuto degli articoli – spiega Riccardo Gentile, segretario nazionale della Filca-Cisl – recepisce molte delle proposte avanzate dai sindacati nella piattaforma unitaria e si inserisce perfettamente nel solco tracciato dall’accordo interconfederale del 15 aprile del 2009. Nonostante la pesantissima crisi che sta colpendo il settore, che ha perso un quarto della forza lavoro negli ultimi anni, siamo riusciti ad ottenere importanti risultati in primis sul fronte economico ma anche per quanto riguarda le opportunità occupazionali”.

L’aumento salariale, pari a 120 euro al parametro 140, suddiviso in tre tranche, consente il recupero dell’inflazione del triennio pregresso e garantisce la piena tutela del potere d’acquisto dei lavoratori. Importanti anche i risultati raggiunti per quanto riguarda il welfare: la previdenza complementare è stata potenziata, con l’aumento dello 0,30% del contributo a carico dell’impresa, e per l’assistenza sanitaria integrativa le aziende si faranno carico di una parte della quota pagata dal lavoratore. Sul fronte della malattia è stato aumentato il periodo di comporto per determinate patologie, e inoltre sono previste nel contratto iniziative comuni, tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, sul fronte della sostenibilità ambientale. Inoltre è stata sfruttata la possibilità, prevista nella legge Fornero, di derogare alla legge stessa e prevedere per determinati processi produttivi l’accorciamento dei tempi di intervallo nella successione dei contratti a tempo determinato.

Già in questi giorni e fino al 30 aprile prossimo l’ipotesi di accordo sarà oggetto di una larghissima consultazione da parte dei lavoratori, per poi essere siglata definitivamente. Il contratto ha valenza triennale sia per la parte normativa che per quella economica; una volta approvato avrà decorrenza dalla data di stipula e scadrà il 31 dicembre 2015.