COORDINAMENTO IMMIGRATI DELLA FILCA-CISL

Vanni Petrelli 28 Aprile 2011
COORDINAMENTO IMMIGRATI DELLA FILCA-CISL

COORDINAMENTO IMMIGRATI DELLA FILCA-CISL

Gli immigrati residenti in Italia aumentano sempre di più (al 1° gennaio erano 4 milioni 563 mila). Una presenza che si traduce anche in ruoli sempre più influenti nella società. Lo stesso fenomeno sta avvenendo tra i lavoratori dei settori seguiti dalla Filca e nella stessa categoria: “In alcune realtà del nord-est e del centro Italia – spiega Riccardo Gentile, segretario nazionale della Filca-Cisl con delega all’immigrazione – gli immigrati superano abbondantemente il 50% del totale dei soci. Proprio la forte presenza di immigrati, ben oltre il 21% dei 300mila associati, dimostra come l’associazione sindacale sia un esempio e un primo elemento concreto di integrazione e convivenza”.

È per questo che nei giorni scorsi si è riunito a Bologna il coordinamento immigrati della Filca. All’incontro hanno partecipato 22 persone, la stragrande maggioranza delle quali è intervenuta ai lavori raccontando la propria esperienza ed esponendo una serie di richieste per una migliore integrazione nella società e sul luogo di lavoro. Richieste recepite dalla Filca e sulle quali la stessa organizzazione sta lavorando a tutti i livelli. “Ho riscontrato una gran voglia di lavorare e di impegnarsi in prima fila nel sindacato”, ha sottolineato Gentile. “D’altronde nel corso dell’ultimo congresso del 2009 è stato ben visibile l’aumento di rappresentatività degli stranieri negli organismi della nostra organizzazione: sono passati dai 66 del 2008 agli oltre 230 del 2010″.

“E anche da parte della Filca, a tutti i livelli, c’è la volontà di un impegno sempre maggiore nei confronti degli stranieri sia per quanto riguarda la loro integrazione nella società che il ruolo nella nostra categoria. L’ultima tornata di rinnovo dei diversi Ccnl, per esempio, ha evidenziato la presenza di conquiste sempre più importanti su questo fronte. Inoltre intendiamo avviare iniziative analoghe per quanto riguarda la contrattazione di II livello, pur riscontrando situazioni diverse a seconda del territorio di riferimento. Infine – conclude il segretario nazionale della Filca – intendiamo potenziare la sinergia con la Cisl e con l’Anolf e aumentare significativamente le esperienze formative degli stranieri, con partecipazioni sempre maggiori ai vari corsi di formazione organizzati a livello nazionale e territoriale”.