CONTRATTO DEL LEGNO, LE DICHIARAZIONI DI FURLAN E TURRI

Vanni Petrelli 14 dicembre 2016

“La firma del contratto del legno è davvero una bella notizia. Complimenti alla Filca-Cisl per essersi battuta per un rinnovo importante, che oltre a garantire ai lavoratori del settore gli incrementi salariali con soluzioni contrattuali nuove, con aumenti certi per il primo anno e legati all’inflazione per gli anni successivi, contiene anche elementi di tutela per i lavoratori davvero innovativi sul piano dell’orario di Furlan e Turrilavoro, del welfare contrattuale, della previdenza integrativa”. Lo ha dichiarato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “È un nuovo sistema adeguato alla sfida competitiva delle aziende del settore del legno che garantisce ai lavoratori un sistema di tutele avanzate e di benessere organizzativo, mettendo al centro dei processi organizzativi la persona del lavoratore. Questa è la strada che bisognerà seguire anche nella stesura del nuovo modello contrattuale che stiamo realizzando con tutte le associazioni imprenditoriali, governando i processi di digitalizzazione con la partecipazione ed il contributo determinante e qualificante dei lavoratori”.

Per il segretario generale della Filca, Franco Turri, “il contratto è importante perché lascia aperta la possibilità della contrattazione a livello nazionale. Il rischio era di cedere a tentazioni meramente ‘matematiche’, vale adire limitare l’azione sindacale all’applicazione di semplici calcoli sulla base dell’inflazione Istat. Un metodo che svilirebbe e svuoterebbe di significati l’azione sindacale. Questa ‘terza via’ ha invece il merito di evitare di cadere in questa trappola e di indicare un’altra strada percorribile, sicuramente più moderna e più idonea a tutelare i lavoratori, preservando al contempo l’efficacia e l’autonomia dell’azione sindacale”, ha concluso Turri.