Cemento, calce e gesso, intesa unitaria sulla piattaforma di rinnovo

Ufficio stampa Filca nazionale 27 Giugno 2003

27-6-2003

VARATA all’unanimità da parte delle Commissioni nazionali competenti di Filca-Cisl , Feneal-Uil e Fillea-Cgil l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Contratto nazionale nei settori cemento, calce e gesso, in scadenza il 31 luglio prossimo e che interessa 10.500 lavoratori. “Le segreterie nazionali dei tre sindacati di categoria – spiega il segretario nazionale Filca, Piero Baroni , che ha seguito i lavori unitari – hanno illustrato l’impianto della piattaforma, frutto di un lavoro attento e tenace che ha impegnato gli appositi dipartimenti, gli organismi e i vertici delle tre Federazioni per diversi mesi”. Un’intesa unitaria raggiunta a fatica? Non è stato facile raggiungere un’intesa e nemmeno era scontato, vista la situazione particolare esistente; tuttavia, Feneal, Filca e Fillea hanno fortemente creduto in una piattaforma unitaria e, pur con un confronto a volte molto duro, hanno fin da subito lavorato per raggiungere l’obiettivo. Qual è la “filosofia” di fondo che anima la piattaforma per il rinnovo del Contratto? Il “valore aggiunto” della piattaforma unitaria si accompagna ad una “filosofia” esplicita che contraddistingue la struttura delle rivendicazioni. La piattaforma, infatti, non è una sommatoria di punti rivendicativi proposti da ogni singola organizzazione, né si riferisce ad un contenitore “omnibus” capace di comprendere il cosiddetto “libro dei sogni”. Sinteticamente possiamo riassumere questa filosofia rivendicativa in 5 punti fondamentali: l’innovazione delle relazioni industriali, soprattutto attraverso la creazione di un ente bilaterale; una riforma dell’impianto normativo, che consenta una gestione più dinamica del Ccnl tra un rinnovo e l’altro; la garanzia per una piena difesa del potere di acquisto delle retribuzioni; la strutturazione di un nuovo sistema di inquadramento che valorizzi effettivamente le varie professionalità; il rafforzamento e allargamento del welfare integrativo, anche attraverso un ambito completamente nuovo riguardante “l’azionariato dei dipendenti”. Un’impostazione sicuramente ambiziosa… Sì, la piattaforma risulta molto ambiziosa e i costi delle richieste, siano essi di natura economica o politica si rivelano particolarmente impegnativi. La trattativa con Federmaco, l’associazione imprenditoriale che rappresenta le imprese del settore, sarà quindi difficile e non priva di insidie. Contiamo di raggiungere, tuttavia, dei risultati in linea sia con le richieste che con le opportunità oggi offerte dalla struttura e dall’andamento del settore. Quando è prevista l’apertura del tavolo negoziale? L’apertura avverrà entro fine luglio, dopo una capillare consultazione dei lavoratori e dopo l’approvazione della piattaforma definitiva che avverrà il 26 giugno 2003. L’impianto complessivo della piattaforma cemento servirà ovviamente anche per impostare le piattaforme di laterizi e manufatti, lapidei e legno i cui contratti scadranno successivamente.

Francesco Tobia

Le riflessioni di Cisl, Cgil e Uil di categoria sul documento comune
Novità in linea con la politica dei redditi
IL SETTORE del cemento e, più in generale, dei materiali di base per le costruzioni, viene da un quadriennio di forte crescita, periodo durante il quale si sono andati consolidando assetti e capacità produttive sia in termini quantitativi che qualitativi. Nel 2002 si sono prodotte 41 milioni e 400 mila tonnellate di cemento, con un incremento rispetto al 2001 del 4,1%. Il Centro Nord ha continuato anche nel 2002 questo trend positivo, mentre al Sud e nelle Isole la situazione è più critica a causa del blocco delle opere pubbliche. Le più importanti aziende italiane hanno accresciuto la propria competitività sui mercati internazionali anche grazie a processi di acquisizioni e di partnership , che pongono con forza il tema della dimensione europea delle relazioni industriali. Per alcune imprese si aprono o si consolidano, scenari di iniziativa industriale anche in ambiti contigui: produzione e commercializzazione di energia, ambiente, ciclo integrato dei materiali di base e della fornitura nei cantieri dei semilavorati; novità, queste, che prospettano, tra l’altro, la necessità per il sindacato di adeguare la propria capacità di proposta, di controllo, di rappresentanza e di strumentazione negoziale. Il segretario generale della Filca Cisl , Domenico Pesenti , enfatizza il valore di una piattaforma comune, aggiungendo che “le richieste rispettano la politica dei redditi e il recupero dell’inflazione a livello nazionale, valorizzando il II° livello di contrattazione per la produttività”. Pesenti sottolinea anche gli elementi innovativi di partecipazione dei lavoratori, quali l’associazione per i dipendenti-soci, il rafforzamento della previdenza complementare e sanitaria e la gestione paritetica della formazione e sicurezza. Per la Feneal Uil, l’approvazione, da parte delle Commissioni nazionali cemento di Filca Feneal e Fillea dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Contratto nazionale Cemento, Calce e Gesso, primo dei cinque in scadenza, rappresenta una tappa importante nella stagione in corso, che vedrà il sindacato impegnato a rinnovare tutti i contratti della filiera costruzioni-legno. Una buona piattaforma, secondo la Fillea Cgil, che punta a perseguire obiettivi di qualità, come il miglioramento delle relazioni industriali, l’estensione delle tutele contrattuali nei processi di esternalizzazione e nelle ditte appaltatrici, il rinnovo del sistema di inquadramento e la tutela integrale dei salari.

RAGUSA. RINNOVATO INTEGRATIVO IN EDILIZIA Firmata la parte …
RAGUSA. RINNOVATO INTEGRATIVO IN EDILIZIA Firmata la parte economica del nuovo contratto integrativo provinciale dei lavoratoti edili ragusani. La trattativa si è tenuta nella sede dell’Ance di Viale Platani, alla presenza dei componenti del direttivo dell’Associazione costruttori e dei rappresentanti di Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil. Nel contratto sono state definite l’indennità di trasporto e l’indennità sostitutiva di mensa, aggiornate con i nuovi importi. Nell’accordo sono stati previsti anche aumenti salariali (elemento economico territoriale) pari al 7%, con scaglioni del 2% a decorrere dal 1° giugno c.a., del 3% dal 1° gennaio 2004 e del 2% dal 1° giugno 2004. La Filca Cisl Ragusa ha espresso pieno soddisfacimento per l’accordo sottoscritto e il segretario provinciale Luca Gentili ha così commentato: “Si chiude un’estenuante trattativa che garantisce contrattualmente più diritti ai lavoratori ed un aumento sensibile del loro salario”. Riguardo all’indennità di trasporto, questa è stata portata a 646 centesimi giornalieri entro i 15 chilometri e ad un 1 euro e 421 cent oltre i 15 Km. Mentre l’indennità sostitutiva di mensa passa a 1 euro e 29 cent. VENETO: 17 MILA ADESIONI FONDI COMPLEMENTARI FILCA Sono più di 17 mila i lavoratori veneti che hanno aderito, dal 1990 ad oggi, al Fondo Pensione Solidarietà Veneto, costituito nel 1990 dalla Filca Cisl allo scopo di accantonare una pensione aggiuntiva a quella dell’Inps per i lavoratori del settore industriale. Il dato è stato reso noto a Feltre, nel corso di un incontro pubblico promosso dall’Associazione degli Industriali di Belluno, Cisl e Regione Veneto dedicato alla conoscenza della previdenza complementare. Le aziende presso le quali operano i dipendenti interessati, dei quali oggi 13 mila ancora in attività, sono 980 su un totale di oltre 9 mila imprese appartenenti a tutti i settori industriali. Per il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, presente all’incontro, si starebbe rilevando “uno sviluppo nell’adesione molto significativo. Rimane debole – ha aggiunto Sacconi – la partecipazione dei giovani, delle donne e di coloro che comunque sono esterni ai circuiti delle relazioni industriali”. Il Fondo Filca Cisl ha gestito, sino ad oggi, oltre 43 milioni di Euro.

SICILIA. PRESENTATO FONDO PREVEDI La Filca Cisl Sicilia ha organizzato un seminario sul nuovo Fondo di previdenza complementare per i lavoratori edili (Prevedi). I lavori sono stati aperti da Santino Spinella, segretario generale della Filca siciliana e vi hanno preso parte Giuseppe Moscuzza, segretario nazionale Filca e Renato Berretta, esperto Cisl in materia di previdenza integrativa. Illustrati i vantaggi per i lavoratori legati alla sottoscrizione del Fondo Prevedi. Per Moscuzza “il fondo rappresenta uno strumento di protezione previdenziale che aggiunge una tutela ai lavoratori giunti alla fine del periodo lavorativo”. Gli interventi legislativi recenti di riforma del sistema pensionistico hanno sancito il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo. Questo cambiamento nel futuro intaccherà sensibilmente i redditi da pensione che costituiscono un tassello importante del welfare state. “Con questo strumento bilaterale – ha evidenziato Moscuzza riferendosi al fondo Prevedi – si garantisce ai lavoratori una protezione del reddito legata solo ad un atto di volontà individuale che negli anni realizza un capitale di accumulo per i fabbisogni soggettivi”. Spinella ha sottolineato “l’importante conquista dell’istituto contrattuale legato alla previdenza complementare”, aggiungendo che “la quota che si impegna nel fondo Prevedi è pari all’1% del reddito in busta paga del lavoratore, al corrispettivo del Tfr, più l’1% a carico dell’impresa, lo Stato interviene con l’abbattimento della leva fiscale”. Ai numerosi lavoratori e delegati presenti nella sala Falcone dell’Hotel san Michele a Caltanissetta sono state distribuite le prime schede di adesione al Fondo Prevedi e un opuscolo curato in collaborazione con la Commissione nazionale Casse Edili (Cnce). “Con questa iniziativa – ha concluso Moscuzza, che è anche il vice-Presidente della Cnce – si può dire che è partita ufficialmente la campagna di adesione al Fondo Prevedi che si pone come obiettivo il raggiungimento delle 35 mila sottoscrizioni entro l’8 febbraio 2004”.

Lo scenario sindacale in vista della futura costituzione di un Cae alla Buzzi-Unicem La volontà di essere sempre più presenti in Europa
RINNOVATO lo scorso 3 giugno l’accordo per l’informazione e consultazione transnazionale dei lavoratori (ex art 13 della direttiva Cee 94/45 del 22.09.94 ) dell’ Italcementi Spa , in scadenza il 28 giugno 2003, alla presenza dei segretari nazionali di categoria di Filca, Feneal, Fillea, del segretario generale della Fetbb (Federazione Europea per i Lavoratori delle Costruzioni e Legno) e dei dirigenti delle risorse umane della Italcementi. La citata direttiva sui Comitati aziendali europei (o analoga procedura per l’informazione e consultazione transnazionale dei lavoratori) consente a questi ultimi di ricevere informazioni inerenti a diversi argomenti dell’impresa nella quale sono impiegati e di procedere poi alla fase di consultazione con la stessa azienda sui temi riguardanti l’informazione. Questo organo consultivo permanente è stato istituito all’Italcementi il 28 giugno 1995, in base ad un accordo interconfederale, prima del recepimento, da parte dello Stato Italiano, della direttiva 94/45 sui Cae. L’accordo in questione viene rinnovato con cadenza quadriennale. Ogni anno si tiene almeno un incontro (salvo casi straordinari) dove il comitato dei lavoratori viene informato su diversi argomenti, come ad esempio i dati a consuntivo della produzione e delle vendite e loro sviluppo, risultato economico, situazione ed evoluzione dell’occupazione, formazione professionale, salute e sicurezza e problematiche ambientali. Gli argomenti da trattare vengono decisi congiuntamente dal management Italcementi Spa e dal segretariato del Comitato dei lavoratori formato da un componente italiano, francese, belga, spagnolo, più un coordinatore che appartiene a una delle segreterie nazionali di Filca, Feneal e Fillea. Il comitato dei lavoratori è composto da 24 membri, uno per ogni Stato membro dove la Italcementi ha degli impianti e il resto in proporzione alla dimensione occupazionale e alla rilevanza economico-produttiva di tali unità. Intanto, è in fase di valutazione l’istituzione di un Cae anche alla Buzzi-Unicem , gruppo italiano del cemento, che prevede, all’inizio del 2004, un rafforzamento della sua partecipazione nel capitale Dyckeroff Ag , che la porterebbe così a detenere la maggioranza delle azioni dell’azienda tedesca del cemento. Ciò darà la possibilità di avere i requisiti richiesti dalla direttiva sui Cae per la sua attuazione, anche in vista dell’imminente entrata nell’Unione Europea di alcuni Paesi dell’est europeo dove la Dyckeroff Ag possiede alcuni stabilimenti (Polonia e Repubblica Ceca). Un incontro propedeutico si è già svolto a Roma tra i segretari nazionali di Cisl, Cgil e Uil del settore cemento, i rappresentanti del sindacato tedesco delle costruzioni e dei chimici (Ig Bau e Ig Bce) e i delegati della Dyckeroff Ag. Temi principali dell’incontro la futura costituzione di un Cae e l’attuale situazione del settore del cemento sia in Germania che in Italia. Dall’incontro è emersa una chiara volontà di reciproca collaborazione futura e l’impegno ad ulteriori incontri che vedranno impegnato il sindacato italiano nel rafforzare la volontà di essere sempre più presenti in Europa. Programmato, nel frattempo, un incontro da tenersi verso la fine dell’anno, con la partecipazione delle Rsu presenti nella Buzzi-Unicem e con una rappresentanza della direzione aziendale.

II semestre 2002: espansione consolidata Industria cemento L’identikit italiano
PRODUZIONE Crescita sostenuta Si consolida nel secondo semestre 2002 la fase espansiva della produzione cementiera che chiude l’anno con una produzione di 41,4 milioni di tonnellate (Mt), in crescita del 4,1% rispetto al 2001, in presenza del medesimo numero di giornate lavorative. Il maggiore contributo alla crescita nazionale, che ha interessato tutte le aree geografiche, ad eccezione delle sole isole, è stato determinato dal settentrione, la cui produzione è aumentata del 7,9%. CONSUMI Settentrione in forte espansione I consumi di cemento a livello nazionale sono cresciuti del 4,6%, attestandosi a 41,3 Mt, con un incremento lievemente superiore all’andamento produttivo. Il secondo semestre del 2002 ha registrato un’accelerazione nel trend espansivo dei consumi, con una crescita del 6% a fronte del 3,1% registrata nel primo semestre. La domanda di cemento non è stata omogenea sul territorio nazionale. In forte espansione la domanda nel settentrione, sostenuta nel centro, debole nel meridione, in flessione nelle isole. L’andamento dei consumi mensili mostra un aumento consistente nel mese di dicembre (» 19,8%) attribuibile ad una serie di fattori. Favorevoli condizioni meteorologiche rispetto al dicembre 2001, che aveva registrato una flessione del 12,6%, la presenza di un giorno lavorativo in più, la scadenza delle agevolazioni fiscali previste dalla “Tremonti bis”. INTERSCAMBIO CON L’ESTERO Ridimensionamento degli scambi con l’estero Le rilevazioni Istat sugli interscambi con l’estero di cemento nazionale mostrano nel 2002 una flessione sia dei flussi di import che di export, pari rispettivamente al 5,4% e all’8,2%, con un saldo commerciale comunque positivo (» 173 Kt). A livello geografico, la flessione delle importazioni ha interessato tutte le aree, mentre la diminuzione delle esportazioni non ha interessato il settentrione, dove invece sono aumentate del 13%. Si conferma anche nella seconda parte del 2002 la controtendenza delle importazioni di semilavorato “clinker” in consistente aumento rispetto al 2001. Nell’intero anno 2002, le importazioni di clinker sono state quasi 1,8 milioni di tonnellate, registrando una crescita del 77,4%.

25-27 giugno Cagliari. 2° meeting nazionale delle Casse Edili, presso l’Hotel Meridien-Chia Laguna. 27 giugno-5 luglio Bergamo. Festa nazionale Cisl. 30 giugno-1 luglio Trento. Convegno nazionale Cncpt per i presidenti, vice presidenti e direttori dei Cpt provinciali. 2 luglio Bergamo. Festa Cisl: iniziativa sulla contrattazione insieme ad altre categorie della confederazione. Bergamo. Esecutivo Filca. 2 luglio Roma. Seminario sulla “salute e sicurezza” nelle piccole imprese ed artigiani edili presso il Cnel. 3 luglio Napoli. Presso la Scuola Edile locale, riunione Interregionale delle scuole edili meridionali e Formedil regionali meridionali. 7-11 luglio Montebello della Battaglia (Pv). II° Modulo sulla formazione di operatori d’ingresso presso il Centro don Orione. 17-18 luglio Pesaro. Workshop della Consulta nazionale Filca, Legno, Mobile, Arredamento, Centro Congressi Hotel Flaminio.