“BASTA TRAGEDIE, BISOGNA METTERE IN SICUREZZA L’INTERO TERRITORIO NAZIONALE”

Filca nazionale 19 Novembre 2013
alluvione Sardegna

Foto dal sito YouReporter.it

“Non si possono aspettare tragedie come quelle in corso in Sardegna per chiedere interventi sul fronte della messa in sicurezza del territorio. La Filca-Cisl, insieme alle altre parti sociali del settore, lo ripete da anni: non vogliamo nuove colate di cemento ma riteniamo che interventi sul territorio e sulle abitazioni già esistenti siano urgenti e improrogabili, per evitare che eventi come quelli in corso in Sardegna, pur se eccezionali, producano devastazioni così terribili e provochino la perdita di tante vite umane”. Lo dichiara Domenico Pesenti, segretario generale Filca-Cisl.

“I rischi sismici ed il dissesto idrogeologico interessano una parte importante del territorio nazionale. È per questo che bisogna mettere gli Enti locali nelle condizioni di investire in questi settori, e una prima misura è certamente l’allentamento del Patto di stabilità per gli Enti virtuosi. La Legge di Stabilità sembrerebbe sbloccare 2,5 miliardi, ma è necessaria una corsa contro il tempo, perché gli eventi meteo non aspettano le lungaggini burocratiche. Gli interventi di messa in sicurezza del territorio – spiega il segretario generale degli edili della Cisl – sono necessari ma anche convenienti, perché permettono di risparmiare rispetto ai danni provocati da terremoti ed alluvioni, salvando vite umane, e rimettono in moto l’edilizia e tutto il settore delle costruzioni. Quest’ultimo, come ha comunicato l’Istat, ha perso nei primi nove mesi dell’anno un ulteriore 11,2% rispetto al 2012. Dall’inizio della crisi – conclude Pesenti – il comparto delle costruzioni ha perso oltre 700mila addetti, che vuol dire che ci sono altrettante famiglie in difficoltà, oltre 2 milioni di persone, come gli abitanti di Milano e Napoli insieme”.