ARRESTI PER APPALTI SA-RC, IL PLAUSO DELLA FILCA

Ufficio stampa Filca nazionale 8 giugno 2010
Giuseppe Pignatone (procuratore capo di Reggio Calabria) e Domenico Pesenti (segretario generale Filca Cisl)

Giuseppe Pignatone (procuratore capo di Reggio Calabria) e Domenico Pesenti (segretario generale Filca Cisl)

“È  una bella notizia, che conferma l’impegno di magistratura e forze dell’ordine per l’affermazione della legalità in Calabria in particolare nel settore delle infrastrutture e degli appalti, da sempre caratterizzati da forti infiltrazioni da parte della criminalità”. Lo ha dichiarato Domenico Pesenti, segretario generale della Filca, il sindacato degli edili della Cisl, commentando la notizia degli arresti per vicende criminose legate agli appalti della Salerno-Reggio Calabria.

“Per rendere l’azione della magistratura ancora più incisiva – ha detto – è necessario limitare la catena dei subappalti, vera piaga del settore, e seguire anche per i lotti della Salerno-Reggio Calabria  l’esempio della variante di Cannitello, per la costruzione del Ponte sullo Stretto. Qui è stato siglato un accordo tra sindacati e prefettura che prevede il controllo e la tracciabilità dei flussi finanziari e della selezione della manodopera, attraverso la costituzione di un tavolo di monitoraggio dei flussi di reclutamento degli operai. Inoltre torniamo a chiedere con forza l’istituzione della Patente a punti, fondamentale per la selezione delle imprese e strumento in grado di  tutelare quelle sane e regolari ed escludere dal mercato quelle irregolari”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Enzo Pelle, segretario nazionale della Filca ed ex numero uno della categoria in Calabria. “L’azione della magistratura ha valenza su più fronti: libera i lavoratori, nelle mani della criminalità; aiuta le aziende serie, spesso escluse dal mercato; garantisce alla collettività opere e infrastrutture sicure. Spesso, infatti, le organizzazioni criminali impongono alle aziende i materiali da costruzione, nella maggior parte dei casi di pessima qualità”.

L’inchiesta odierna è stata coordinata dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e dal suo staff. Uomini con i quali la Filca ha organizzato numerosi momenti di confronto e dibattito, e verso i quali l’organizzazione sindacale ribadisce i propri sentimenti di stima e di sostegno. “La lotta alla mafia, alla criminalità organizzata, alla illegalità – ha ricordato Pesenti – si fa anche con l’impegno delle forze sociali, e la Filca si assume in pieno questa responsabilità”.