APPELLO DAL VENETO: “NO ALLA CHIUSURA DI ITALCEMENTI, GLI ACCORDI VANNO RISPETTATI”

Federica Baretti 30 Settembre 2013

“Italcementi ha tradito la fiducia dei lavoratori: ai rappresentati politici e ai parlamentari eletti in Veneto chiediamo un intervento e un impegno per indurre l’azienda a rispettare l’accordo di gennaio e, in questo modo, dare una risposta ai lavoratori e alle loro famiglie, al territorio e ai suoi cittadini che chiedono e che hanno diritto al lavoro e ad una speranza per il futuro”. Con queste parole i segretari regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, rispettivamente Valerio Franceschini, Salvatore Federico e Leonardo Zucchini, si sono rivolti ai parlamentari veneti che hanno accolto l’invito a partecipare all’incontro su Italcementi e, più in generale, sulla crisi delle cementerie della Bassa Padovana, che si è svolto questa mattina a Monselice. Molti politici hanno espresso sostegno all’iniziativa, ma solo in tre sono intervenuti: Franco Frigo, Giorgio Santini e Alessandro Naccarato.

Nel corso dell’iniziativa promossa da Feneal, Filca e Fillea regionali assieme alle categorie di tutte le province e alle Rsu degli stabilimenti cementiferi è stato illustrato un documento unitario nel quale si ribadisce la posizione del sindacato sulla decisione di Italcementi di chiudere ogni attività alla fine di quest’anno. “E’ una decisione – si legge nel documento – inaccettabile, che lavoratori, Rsu e sindacato hanno respinto al mittente e che stanno contrastando con iniziative di mobilitazione e di lotta coinvolgendo cittadinanza, Comuni, Provincia, Regione e Governo”.

Il documento presentato nelle prossime ore si trasformerà in un ordine del giorno delle Federazioni regionali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. “L’8 ottobre – spiega Salvatore Federico, segretario generale della Filca Cisl – avremo un incontro in Regione, mentre l’11 ci diamo tutti appuntamento a Bergamo per la manifestazione nazionale”. “In questa fase – aggiunge Valerio Franceschini, segretario generale della Feneal Uil – è fondamentale coinvolgere la politica a livello regionale per un progetto industriale complessivo”. “La vicenda di Italcementi – conclude Leonardo Zucchini, segretario generale della Fillea Cgil – s’inquadra nel problema più generale della elaborazione di un piano di sviluppo dell’area della Bassa Padovana secondo criteri nuovi, che vadano nella direzione della sostenibilità e dell’innovazione”.