AGIAMO ORA! FIRMA LA PETIZIONE DELLA BWI CONTRO LE REPRESSIONI ANTI-SINDACALI IN PANAMA

Filca nazionale 15 Luglio 2010

“Ancora una volta la BWI ha inviato un forte messaggio di protesta al Presidente di Panama lamentando la repressione antisindacale del governo verso i leaders del Suntracs – il Sindacato Unico dei Lavoratori delle Costruzioni e Affini – membri della nostra Federazione Internazionale” ha affermato Carlos Salgueiro, rappresentante regionale dell’ufficio America Latina e Caraibi della BWI. La polizia ha arrestato i dirigenti del Suntracs ed alcuni iscritti il 10 luglio 2010 mentre si stava svolgendo una riunione del sindacato in un hotel della città di Panama. Tra le richieste del sindacato, salari, condizioni di lavoro per il cantiere sul canale di Panama e l’adozione di un sistema di verifica per le quote sindacali.

Secondo le informazioni ricevute dalla BWI, gli scioperanti stavano protestando anche contro la decisione del Governo di Panama di imporre la Legge 30, che mette repentaglio i diritti fondamentali, quali il diritto allo sciopero e quello di libertà di associazione. La legge 30 penalizza anche i lavoratori che scendono in piazza per manifestare, un reato che può portare fino a 2 anni di detenzione.

Secondo le ultime notizie, il governo ha convocato un incontro di gabinetto nel quale ci si aspetta che vengano adottate ulteriori misure repressive, come mandati di cattura per specifici leaders sindacali. C’ anche la possibilità che vengano sospesi  i diritti fondamentali. Nelle lettere alle autorità di Panama, la BWI condanna fortemente la violenta repressione dello sciopero e chiede al Presidente di Panama di intraprendere, il più presto possibile, azioni concrete per fare delle investigazioni su alcune morti sul lavoro per scoprire come sono avvenute ed identificare i responsabili ed applicare, quindi, rilevanti misure  penali ed amministrative.

Nella sua campagna, la BWI chiede anche l’immediata abrogazione della discussa Legge 30, che crea un clima di violenza che porta ad eventi come quello del 10 luglio e la persecuzione dei lavoratori delle costruzioni.