RINNOVATO IL CONTRATTO LATERIZI E MANUFATTI IN CEMENTO INDUSTRIA

Ufficio stampa Filca nazionale 25 giugno 2013

Nuovo contratto per i 30mila lavoratori delle industrie dei settori laterizi e manufatti in cemento. L’ipotesi di verbale di accordo è stata sottoscritta lunedì 24 giugno dai sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil e dalle parti datoriali, Andil ed Assobeton. L’aumento salariale è pari a 104 euro al parametro 136 livello “C”, scaglionate in tre momenti diversi: 36 euro dal 1° aprile 2013, 35 dal 1° aprile 2014 e 33 euro dal 1° febbraio 2015. Aumenti che si traducono in un totale di circa 2.809 euro per lavoratore nel triennio.

Per il segretario nazionale della Filca, Riccardo Gentile, “si tratta di un accordo che tiene conto del momento drammatico che sta attraversando il settore: la produzione di laterizi, infatti, è crollata del 27% rispetto al 2011. Nel 2012 sono state prodotte 7,5 milioni di tonnellate, il 63,5% in meno rispetto al 2007, il dato in assoluto più basso per l’industria italiana dei laterizi. Nel secondo bimestre di quest’anno, inoltre, il calo è pari al 23,7%: si tratta del terzo bimestre consecutivo di calo del mercato di oltre  20%. Nel settore – aggiunge – non passa giorno senza che ci siano provvedimenti di Cassa integrazione o di mobilità. Ecco perché i risultati ottenuti su più fronti, dal salariale al welfare, passando per la bilateralità, sono da ritenersi non solo soddisfacenti ma il miglior risultato possibile visto il contesto economico nel quale sono maturati”.

Questi nel dettaglio i punti salienti del testo:

Responsabilità sociale d’impresa
Sarà realizzato un protocollo per l’applicazione e la verifica dei comportamenti socialmente responsabili delle imprese del settore, con l’adozione di modelli orgaizzativi incentrati sulla persona.

Comitato paritetico nazionale
L’Osservatorio Nazionale monitorerà alcuni temi, oggetto di rivendicazione nella piattaforma, quali i piani industriali, le delocalizzazioni, le fusioni e cessioni, l’eticità dei comportamenti delle aziende, i fenomeni di infiltrazioni mafiose e i reati contro il territorio e l’ambiente e la promozione di politiche per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Lavoro determinato, somministrato e a tempo parziale
È stato definito il limite percentuale del 22% di assunzioni a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato, sulla media annua degli occupati a tempo indeterminato. Sono state stabilite le causali per ridurre i tempi di intervallo (da 90-60 giorni a 30-20) nella successione tra contratti a tempo determinato. Ratificata la possibilità di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (e viceversa) per: i lavoratori affetti da patologie oncologiche con ridotta capacità lavorativa; patologie oncologiche riguardanti il coniuge, il figlio o i genitori; assistenza a una persona convivente con totale o permanente inabilità lavorativa di cui alla legge n. 104/1992.

Apprendistato
C’è la regolamentazione del periodo di formazione da un minimo di 12 mesi per qualifica finale E, fino a un massimo di 36 mesi per i livelli B, A e AS; il trattamento economico rimane collegato alla suddivisione della formazione in tre periodi con esclusione della categoria di destinazione finale “E”; equiparazione dei trattamenti di malattia e infortunio a quelli della categoria di appartenenza.

Previdenza complementare
Fondo Arco: aumento a regime del contributo a carico del datore di lavoro e del lavoratore iscritto al Fondo dello 0,30% che passa dall’attuale quota del 1,30% a 1,60% così distribuiti: 0,10% dal 1° aprile 2014, 0,10% dal 1° aprile 2015 e 0,10% dal 1° aprile 2016.

Sanità integrativa
Dal 1° ottobre 2013 le aziende verseranno un contributo obbligatorio di 6 euro per tutti i dipendenti in forza.

Malattia e infortunio non sul lavoro
Il periodo di comporto può essere prolungato di ulteriori 12 mesi in caso di emodialisi, malattie oncologiche, cardiocircolatorie.